Immobiliare.it: a febbraio canoni di locazione in aumento dell’1,7% e domanda in calo dell’1,8%

Immobiliare LogoA febbraio sono tornati a crescere i canoni di locazione, con un più 1,7% sui dodici mesi, mentre sono calati domanda, meno 1,8%, e offerta, meno 2,2%. È quanto sostiene L’ufficio studi di Immobiliare.it, che ha monitorato la domanda, l’offerta e i prezzi degli immobili residenziali in locazione.

Secondo l’analisi molti immobili che prima pur di mettere a reddito si sceglieva di affittare oggi hanno più opportunità di essere venduti che negli anni passati; di conseguenza, l’offerta di immobili in locazione diminuisce: rispetto a febbraio 2015 gli immobili residenziali disponibili per affitto sono calati appunto del 2,2%. Un calo, questo, che si aggiunge a quello anche più forte registrato nella precedente rilevazione: meno 7%.

“La locazione è un mercato in forte mutamento – ha dichiarato Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it – perché il suo maggiore dinamismo lo lega alle evoluzioni tanto del mercato immobiliare nel suo complesso, quanto del sistema economico internazionale, segnato in queste ore dagli annunci della Bce e da nuove politiche di gestione della liquidità. La rinnovata offerta di finanziamenti per l’acquisto della casa, in particolare, ha ridato speranza ai proprietari che, fino a poco tempo fa, avevano optato per la messa in locazione dei loro immobili come opportunità di guadagno in attesa di un compratore. Ora che è tornato il momento giusto per vendere, quegli immobili vengono tolti dal mercato degli affitti, per rendersi disponibili alle compravendite”. 

Anche la domanda di immobili in affitto è fortemente influenzata dalla ripresa delle compravendite immobiliari: l’analisi di Immobiliare.it rivela che, rispetto a febbraio 2015, le richieste di immobili in affitto sono calate dell’1,8%. È soprattutto nel Nord Italia che la domanda di locazione scende (meno 3,7%, segno che è qui che si preferisce maggiormente puntare all’acquisto), mentre al Centro (meno 1,9%) e soprattutto al Sud (-0,2%) sembra ancora mancare, perlomeno nella percezione degli italiani, la giusta spinta (o le opportunità economiche) per comprare casa.

Interessante è l’emergere di un maggiore interesse nei confronti della locazione nelle grandi città: tra le località con oltre 250mila abitanti la domanda di affitto cresce, seppur di poco (+0,38%). Il dato è dimostrazione di una maggiore mobilità degli abitanti dei grandi centri, che sembrano assimilare almeno in parte le dinamiche abitative delle altre città europee (solitamente più propense all’affitto che alla vendita). Nelle città più piccole, invece, la domanda di locazione è calata, rispetto ad un anno fa, dell’1,6%.

I prezzi

Complice la contrazione della disponibilità degli immobili, i prezzi richiesti salgono leggermente e, rispetto a febbraio 2015, Immobiliare.it registra un incremento dell’1,7%. Non tutta l’Italia registra, però, lo stesso andamento: in molte regioni si rilevano variazioni minime, mentre i numeri crescono maggiormente in regioni con canoni medi più bassi della media nazionale e, quindi, più sensibili alle oscillazioni. Tra queste si segnala il +5,9% in Molise, il +5,1% in Sicilia e il +4,4% di Calabria e Marche. Le uniche regioni con prezzi in calo sono la Campania (-2,9%), la Valle d’Aosta (-2,3%) e l’Umbria (-1,7%). Il canone d’affitto mensile medio per un bilocale di 65 metri quadri è pari, in Italia a circa 560 euro.

A livello regionale, a febbraio 2016 il quadro degli affitti medi più cari è lo stesso dello scorso anno: è il Lazio la regione con i prezzi più alti; qui prendere in locazione un bilocale (65 mq) costa 770 euro; segue a stretto giro il Trentino Alto Adige, con 740 euro e, in terza posizione, la Lombardia (685 euro). Tutte e tre le regioni mostrano, oltretutto, prezzi più elevati dello scorso anno. Fanalino di coda resta la Calabria, con poco più di 325 euro.

Ma quali sono le città più care d’Italia per i canoni di locazione? Se per i prezzi di vendita è Firenze a guidare la classifica, in questo caso Milano si prende la rivincita: servono circa 620 euro al mese per affittare un monolocale, e fino a 1.200 euro per un trilocale. Firenze e Roma occupano gli altri due posti del podio con prezzi simili tra loro: mediamente, 550 euro per un monolocale e tra 900 e 1.040 euro per un trilocale.  Molto distanti Torino e Genova dove affittare un monolocale costa, rispettivamente, 330 e 315 euro.

Nella top ten troviamo, a seguire, Bolzano, che stacca di molto i prezzi di città ben più grandi, con 520 euro richiesti al mese per un monolocale, e poi, con prezzi allineati, Siena, Venezia, Napoli, Bologna, Pisa e Como.

Nella pagina successiva le regioni italiane con indicazione del canone medio richiesto per metro quadro (con le variazioni rispetto al 2015) e la classifica delle 10 città più care per gli affitti residenziali:

Regione Canone d’affitto mensile in euro per bilocale

65 mq in €

Variazione prezzi (febbraio 2016 vs febbraio 2015)
 ABRUZZO 390 0,5%
 BASILICATA 370 0,6%
 CALABRIA 330 4,4%
 CAMPANIA 580 -2,9%
 EMILIA ROMAGNA 550 2,7%
 FRIULI VENEZIA GIULIA 450 2,1%
 LAZIO 770 0,4%
 LIGURIA 510 1,6%
 LOMBARDIA 690 2,9%
 MARCHE 470 4,4%
 MOLISE 340 5,9%
 PIEMONTE 475 0,3%
 PUGLIA 430 4,2%
 SARDEGNA 430 1,5%
 SICILIA 400 5,1%
 TOSCANA 670 2,0%
 TRENTINO ALTO ADIGE 750 1,0%
 UMBRIA 420 -1,7%
 VALLE D’AOSTA 500 -2,3%
 VENETO 540 3,2%
 ITALIA 560 1,7%

Città Regione Monolocale Bilocale Trilocale Quadrilocale
 Milano LOMBARDIA 620 700 -1000 1000 – 1200 1180 – 1400
 Firenze TOSCANA 550 620 – 900 900 – 1040 1050 – 1250
 Roma LAZIO 550 620 – 890 900 – 1030 1050 – 1250
 Bolzano TRENTINO ALTO ADIGE 520 580 – 840 850 – 970 1000 – 1170
 Siena TOSCANA 440 490 – 700 720 – 820 830 – 980
 Venezia * VENETO 430 480 – 700 710 – 800 820 – 970
 Napoli CAMPANIA 430 480 – 700 700 – 800 820 – 970
 Bologna EMILIA ROMAGNA 420 460 – 680 700 – 790 800 – 950
 Pisa TOSCANA 420 470 – 680 690 – 780 800 – 940
 Como LOMBARDIA 400 450 – 650 660 – 750 760 – 900

*inlcude Mestre

Immobiliare.it: a febbraio canoni di locazione in aumento dell’1,7% e domanda in calo dell’1,8% ultima modifica: 2016-03-16T16:31:32+00:00 da Redazione

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