Intesa Sanpaolo, nei primi 9 mesi dell’anno utili a 2.726 milioni. Dato più alto dal 2008

Intesa SanpaoloIntesaSanpaolo ha registrato nei primi nove mesi dell’anno un forte miglioramento della redditività, superiore agli obiettivi del Piano di Impresa 2014-2017, nonostante il permanere di un contesto di mercato difficile, confermando la solidità dello stato patrimoniale.

Questi i principali risultati che emergono dalla nota diffusa dall’istituto:

- utile netto dei primi nove mesi largamente superiore all’ammontare dei dividendi annunciati per l’esercizio 2015: salito a 2.726 milioni di euro, il dato dei nove mesi più elevato dal 2008, rispetto ai 1.203 milioni dei primi nove mesi 2014; l’utile netto del terzo trimestre 2015 è risultato in flessione a 722 milioni rispetto ai 940 milioni del secondo trimestre per i riflessi negativi della volatilità dei mercati finanziari.

– utile ante imposte in forte crescita a 4.436 milioni di euro nei primi nove mesi 2015, il dato dei nove mesi più elevato dal 2008, +52,3% rispetto ai nove mesi 2014;  risultato della gestione operativa in significativo aumento: a 7.276 milioni di euro nei primi nove mesi 2015, il dato dei nove mesi più elevato dal 2007, +12,8% rispetto ai
nove mesi 2014;

- risultato ante imposte positivo e in crescita per tutte le business unit, con un apporto nei primi nove mesi 2015 di 2.132 milioni di euro da Wealth Management (+37,5% rispetto ai nove mesi 2014), derivanti per 874 milioni da Private Banking (+38,5%), 451 milioni da Asset Management (+61,6 %) e 807 milioni da Insurance (+25,9%), di 1.718 milioni da Banca dei Territori (+21,1%), 1.499 milioni da Corporate e Investment Banking (+8,2%) e 419 milioni da Banche Estere (-14,3%, ma +6,7% se si escludono dai nove mesi 2014 e dai nove mesi 2015 gli oneri, rispettivamente, di 65 milioni per la controllata ungherese derivanti dai rimborsi alla clientela e di 172 milioni per la
controllata croata derivanti dalla conversione in euro dei crediti in franchi svizzeri);

- forte crescita dell’ammontare di risparmio gestito: aumento di circa 20 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2015, con circa 25 miliardi di raccolta netta, di cui circa 10 miliardi convertiti da raccolta amministrata; aumento di circa 63 miliardi da fine 2013, con circa 56 miliardi di raccolta netta, di cui circa 29 miliardi convertiti da raccolta
amministrata;

- supporto all’economia reale: circa 34 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine nei primi nove mesi 2015, con oltre 29 miliardi in Italia (+51% rispetto ai nove mesi 2014) – in crescita a circa 11 miliardi trimestrali nel secondo e terzo trimestre, da 8 miliardi del primo – di cui oltre 23 miliardi erogati a famiglie e piccole e medie imprese, che risultano in aumento del 66% rispetto ai nove mesi 2014; 13.500 aziende italiane riportate in bonis da posizioni di credito deteriorato nei nove mesi – in crescita a circa 5.000 trimestralmente nel secondo e terzo trimestre, da 3.500 del primo – e 22.500 dal 2014;

- sostenuta dinamica delle commissioni nette: 5.578 milioni di euro nei primi nove mesi 2015, il dato dei nove mesi più elevato dalla costituzione di Intesa Sanpaolo, +12,6% rispetto ai primi nove mesi 2014;

- elevata efficienza, con un cost/income al 46,5% nei primi nove mesi 2015, tra i migliori nell’ambito delle maggiori banche europee;

- costante controllo degli oneri operativi: +1,3% rispetto ai primi nove mesi 2014;

- miglioramento nel trend del credito, con flussi di nuovi crediti deteriorati provenienti da crediti in bonis che registrano il valore dei nove mesi più basso dal 2007: flussi lordi a 6,7 miliardi di euro nei primi nove mesi 2015, in calo del 25% rispetto a 9 miliardi dei nove mesi 2014, e flussi netti a 4,6 miliardi, in calo del 24% rispetto a 6,1
miliardi dei nove mesi 2014.

I risultati di conto economico del terzo trimestre 2015
Il conto economico consolidato del terzo trimestre 2015 registra proventi operativi netti pari a 4.197 milioni di euro, in flessione del 9,6% rispetto ai 4.644 milioni del secondo trimestre 2015 e in crescita dello 0,9% rispetto ai 4.160 milioni del terzo trimestre 2014. In quest’ambito, nel terzo trimestre 2015 gli interessi netti ammontano a 1.912 milioni, in diminuzione del 3,2% rispetto ai 1.976 milioni del secondo trimestre 2015 e del 9,3% rispetto ai 2.107 milioni del terzo trimestre 2014. Le commissioni nette sono pari a 1.786 milioni di euro, in diminuzione del 9,8% rispetto ai 1.979 milioni del secondo trimestre 2015. In dettaglio, si registra un aumento del 4,6% delle commissioni da attività bancaria commerciale e una diminuzione del 14,3% delle commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza (risparmio gestito, prodotti assicurativi, collocamento titoli,…), nel cui ambito la componente relativa ai prodotti assicurativi scende del 10,4%, quella relativa al risparmio gestito del 12,1% (comprendente commissioni di performance – registrate su base annuale sui fondi “a finestra” – per 27 milioni di euro nel terzo trimestre 2015 e per 60 milioni nel secondo trimestre 2015) e quella relativa a intermediazione e collocamento di titoli del 37,1%. Le commissioni nette del terzo trimestre 2015 sono in aumento dell’ 8,4% rispetto ai 1.647 milioni del terzo trimestre 2014. In dettaglio, si registra una flessione dello 0,8% delle commissioni da attività bancaria commerciale e una crescita del 18,6% delle commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza, nel cui ambito l’apporto da prodotti assicurativi sale del 28,2%, quello da risparmio gestito aumenta del 19,5% (con 11 milioni di euro di commissioni di performance registrate nel terzo trimestre 2014) e quello da intermediazione e collocamento di titoli diminuisce del 4,6%.

Leggi il comunicato

 

Intesa Sanpaolo, nei primi 9 mesi dell’anno utili a 2.726 milioni. Dato più alto dal 2008 ultima modifica: 2015-11-04T12:39:25+00:00 da Redazione

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