Kiron, per i mutui timidi segnali di ripresa nel secondo trimestre del 2009

 

In particolare, il volume di erogazioni per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie italiane ha registrato da aprile a giugno una flessione di circa -1,9 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo 2008, con un calo del 13%. La variazione, è minore rispetto alle due precedenti (-18%  nel  quarto trimestre 2008,  -22% nel primo trimestre 2009) e rappresenta il primo segnale di un cambiamento positivo da parte del mercato.

In compenso è aumentato il valore delle consistenze dei mutui in Italia. “Dopo un’iniziale decrescita nel mese di marzo e aprile 2008, l’andamento ha ripreso ad aumentare fino al mese di luglio 2009, anche se si è registrata una diminuzione nel mese di febbraio 2009 – riporta una nota dell’ufficio studi -. Esaminando un arco temporale di un anno, considerando il mese di agosto 2009 con lo stesso mese del 2008, otteniamo una crescita media del 5% delle consistenze”.

Nel secondo trimestre del 2009 l’importo medio nazionale è stato di circa 117.000 euro contro i 114.000 euro del trimestre precedente (+3%). Secondo le analisi di Tecnocasa, tale valore arriverà a circa 118.000 euro nel terzo trimestre. “L’aumento è da attribuire alla agevolazioni legislative in supporto al credito e all’aumento della domanda dei mutui nel trimestre (+6%). Il dato è comunque influenzato dalla comune tendenza del sistema bancario a non erogare più mutui al 100%” si spiega nell’analisi. A livello regionale, nel secondo trimestre 2009, si registrano valori molto eterogenei che vanno dal mutuo medio più alto dalla Toscana (138.000 €) quello più basso della Calabria (84.000 €).

L’esame di Kiron si è inoltre soffermato sull’andamento dei tassi, ricordando come essi abbiano subito negli ultimi mesi una serie di cali significativi. L’Euribor nel mese di settembre si è attestato su una valore medio dello 0,77%, a fronte del massimo del 5,39% raggiunto il 9 ottobre 2008. “Si è calcolato che la rata mensile di un mutuo a tasso variabile di 120.000 euro in 20 anni con uno spread dell’1,20% acceso nell’ottobre dello scorso anno, costava ad una famiglia 297 euro in più di quanto costerebbe stipularlo utilizzando il tasso medio di settembre” spiega l’ufficio studi. L’Irs ha invece fatto registrare un valore medio pari a 4,04% nel mese di settembre. A luglio 2009 inoltre i tassi di interesse bancari in Italia sono risultati inferiori rispetto alla media europea di circa 38 bps.

Il Gruppo Tecnocasa infine ha iniziato uno studio sulle tendenze e sentiment del mercato creditizio e da un analisi a campione, nel mese di settembre, ha evidenziato una maggior consapevolezza del mercato, trend confermato sia dall’aumento dell’importo medio del mutuo (117.000 euro) che dal tempo medio per l’erogazione di una pratica (circa 71 giorni contro i 45 del mese di marzo).

Inoltre l’analisi ha messo in luce come la diminuzione annua dell’importo medio (-5% dei primi 9 mesi del 2009 sullo stesso periodo del 2008) sia da attribuirsi “alla tendenza a non erogare più la totalità del mutuo, infatti nei primi 9 mesi 2009 circa il 75% dei mutui erogati rientra nella fascia LTV 61% – 80%”. Per contro le famiglie chiedono un importo più possibile vicino alla soglia LTV dell’80%. La tendenza all’indebitamento è confermata anche dal rapporto rata reddito (RRR); circa il 51% dei mutuatari infatti ha un RRR tra il 31% e il 40%. “Si può affermare che i primi mesi del 2009 siano stati influenzati da un periodo di transizione che tutto mercato finanziario italiano e internazionale stavano attraversando. Superato questo periodo le erogazioni hanno iniziato a crescere lievemente grazie alla maggior apertura delle banche, tutelate dai provvedimenti governativi in sostegno all’accesso al credito e dall’aumento della domanda” conclude lo studio di Kiron.

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Kiron, per i mutui timidi segnali di ripresa nel secondo trimestre del 2009 ultima modifica: 2009-10-30T08:52:27+00:00 da Flavio Meloni

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