La Fed lascia i tassi invariati. Yellen: “Se l’economia regge rialzo entro l’anno”

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La sede della Fed a Washington

Al termine della due giorni del 20 e 21 settembre il Fomc, Federal open market committee, braccio monetario della Federal reserve, ha deciso non toccare i tassi di interesse, rimasti pertanto fermi tra lo 0,25 e lo 0,50%.

“Le condizioni per un rialzo dei tassi si sono rafforzate”, ha scritto il Fomc in una nota, in cui sottolinea però  di aver ritenuto opportuno “aspettare ulteriori prove del progresso continuo” verso gli obiettivi della piena occupazione e della stabilità dei prezzi. Janet Yellen, numero uno della banca centrale Usa, ha ribadito il concetto nella conferenza stampa successiva all’annuncio, spiegando che nell’ipotesi in cui l’economia si mantenga sulla rotta attuale è lecito aspettarsi un rialzo dei tassi entro la fine dell’anno.

La decisione sui tassi, comunque, non è stata presa all’unanimità. Ben tre membri del Fomc hanno votato contro, il numero più alto dal 2014. I contrari, che avrebbero preferito un rialzo immediato del costo del lavoro giudicando l’economia abbastanza forte, sono i governatori della sede di Kansas City, Esther George; di Cleveland, Loretta Mester; di Boston, Eric Rosenberg.

La Federal reserve ha anche visto al ribasso le previsioni di crescita del Pil Usa per il 2016. Se a giugno si prevedeva un incremento del 2% del prodotto interno lordo, ora la stima si è ridotto all’1,8%. Invariate, invece le previsioni per il 2017 e il 2018, che parlano rispettivamente di aumenti del 2 e dell’1,8%. In questo contesto l’istituto ipotizza due aumenti dei tassi di interesse nel corso del prossimo anno, uno in meno rispetto a quelli stimati in giugno, e tre nel 2018.

La Fed lascia i tassi invariati. Yellen: “Se l’economia regge rialzo entro l’anno” ultima modifica: 2016-09-23T17:17:45+00:00 da Paolo Tosatti

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