L’Oam pubblica uno speciale sugli intermediari del credito nei principali Stati dell’Ue

Capitalfin LogoL’Oam ha recentemente pubblicato uno speciale della sua rivista sul “Passaporto europeo e l’attività transfrontaliera”. La direttiva 2014/17/Ue, previo espletamento di un’adeguata procedura di notificazione tra le autorità competenti “consente a tutti gli intermediari del credito abilitati, compresi gli intermediari del credito con vincolo di mandato verso un solo creditore, di operare nell’intera Unione”.

In linea di principio, il nuovo scenario avrà un impatto rilevante sull’attività transfrontaliera degli intermediari del credito. Infatti, si offriranno nuove opportunità di affari nonché economie di scala e di diversificazione, si rafforzerà la concorrenza e si garantirà una più ampia gamma di prodotti per il consumatore, con conseguente potenziale calo dei prezzi .

L’obiettivo dell’approfondimento è fornire all’utente una utile comparazione dell’attività degli intermediari del credito negli altri Paesi europei, e, segnatamente, comprendere come è declinata la relativa disciplina degli agenti e mediatori. Oggetto dello studio sono stati alcuni Stati membri dell’Unione, vale a dire, la Francia, il Belgio, la Spagna, il Portogallo. I Paesi, in breve, di tradizione giuridica romanistica. A questi, si è aggiunto il Regno Unito. Si accenna, inoltre, all’organizzazione dell’intermediazione creditizia in altri Stati membri (Germania, Romania) . Da ultimo, prima delle considerazioni finali, si è fornita una visione generale del regime sanzionatorio all’interno dell’Unione europea in relazione alle violazioni delle norme in materia consumeristica.

L’Oam pubblica uno speciale sugli intermediari del credito nei principali Stati dell’Ue ultima modifica: 2015-12-17T18:47:48+00:00 da Pubbliredazionale

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