Mercato immobiliare, i dati del sondaggio congiunturale Bankitalia, Tecnoborsa, Agenzia del Territorio

Si indebolisce il quadro delle compravendite immobiliari in Italia. Diminuiscono gli acquisti, peggiorano le attese a breve degli agenti sulle condizioni del mercato e si attenua l’ottimismo circa le prospettive di medio periodo.

È quanto emerge dal sondaggio congiunturale sull’andamento del mercato immobiliare elaborato da Banca d’Italia, Tecnoborsa e Agenzia del Territorio e relativo all’ultimo trimestre del 2010.

Prezzi delle abitazioni
Negli ultimi tre mesi dello scorso anno a quota di agenti che hanno segnalato una diminuzione dei prezzi è aumentata per la prima volta dall’inizio delle rilevazioni nel 2009, salendo al 40% da 31,6% della precedente indagine. “Ne è derivato un netto peggioramento del saldo negativo tra le percentuali di risposte in aumento e in diminuzione (?38 punti percentuali contro ?28 nel terzo trimestre)” precisa il rapporto. L’intensificarsi delle valutazioni negative è stato particolarmente pronunciato nelle regioni del Nord, mentre nel resto del Paese ha interessato, in misura assai più contenuta, unicamente le aree urbane.

Numero di compravendite
Rispetto allo stesso trimestre del 2009 la quota di agenzie che hanno venduto almeno un immobile si è ridotta di circa il 10%; anche il numero complessivo delle compravendite intermediate ha segnato un calo, stimabile nell’ordine del 3%. “Tali indicazioni vanno considerate con particolare cautela alla luce dell’elevato grado di variabilità che ha caratterizzato le valutazioni degli agenti” si legge in una nota.

Modalità di finanziamento degli acquisti
La quota di acquisti di abitazioni effettuata con accensione di un mutuo ipotecario è salita al 72,6%, 2,5 punti in più rispetto all’indagine precedente. L’incremento è stato uniforme tra tutte le macroaree a eccezione del Sud, dove la crescita è stata di circa 7 punti percentuali, e si è concentrato nelle aree non urbane. Il rapporto tra prestito erogato e valore dell’immobile è rimasto stabile al 71,3 %.

Le prospettive del mercato nazionale
Il divario tra i giudizi di miglioramento e quelli di peggioramento delle prospettive a breve del mercato nazionale, positivo per 0,6% nella rilevazione precedente, è tornato negativo per circa 5 punti, riflettendo principalmente la maggiore incidenza delle valutazioni sfavorevoli a fronte di una sostanziale invarianza di quelle favorevoli. Il quadro per i prossimi due anni rimane positivo, nonostante il saldo tra le attese di miglioramento e peggioramento si sia lievemente ridotto, a 45,8% rispetto al 48% di ottobre 2010.

Mercato immobiliare, i dati del sondaggio congiunturale Bankitalia, Tecnoborsa, Agenzia del Territorio ultima modifica: 2011-03-13T23:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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