Mortgage credit directive, gli addetti ai lavori ne discutono alla convention di Auxilia Finance

Auxilia Finance LogoInvestire nella formazione, vigilare affinché la reintroduzione della pratica della segnalazione non si traduca in un ritorno al passato, elevare costantemente la propria professionalità e gli standard qualitativi dell’attività e porre sempre più attenzione alla tutela del cliente. Sono molte le sfide che la direttiva 2014/17/EU, anche nota come Mortgage credit directive, pone davanti agli intermediari del credito. A confrontarsi sui nodi più importanti della nuova disciplina sono stati operatori e addetti ai lavori nel corso della prima giornata della convention di Auxilia Finance, che si è aperta ieri e si concluderà oggi a Roma.

Ad aprire la discussione è stato Samuele Lupidii, ceo di Auxilia Finance, che ha sottolineato come lo strumento più importante a disposizione delle società e dei professionisti del credito per adeguarsi a quelli che sono i nuovi e più elevati standard richiesti dalla Mortgage credit directive sia la formazione. “Un aspetto che per la nostra società è sempre stato centrale, come testimoniano i momenti periodici che gli sono dedicati, sia per quanto riguarda i neofiti che per i professionisti di lungo corso – ha spiegato Lupidii -. Per questo possiamo dire che le previsioni delle nuove norme stabilite dal legislatore europeo non ci spaventano e anzi dimostrano che sin dal primo momento ci siamo sempre mossi nella direzione giusta”.

In merito alla reintroduzione della segnalazione, che tanto preoccupa il settore dell’intermediazione del credito, Lupidii ha mostrato un atteggiamento pragmatico: “La segnalazione tornerà in vigore. Non resta che prenderne atto. La cosa importante, che chiediamo alle autorità che regolano il settore, è che sia disciplinata, perché in caso contrario il primo soggetto a subirne detrimento sarà il consumatore”.

Della segnalazione ha parlato anche Paolo Righi, presidente della Fiaip: “Quando è stato scritto il decreto legislativo 141 noi ci siamo battuti affinché fosse mantenuta la segnalazione. Dopo essere stata vietata adesso viene reintrodotta. È chiaro che il Mef dovrà disciplinare questo aspetto con molta attenzione. Quello che di fatto succede oggi è che spesso questa segnalazione viene fatta in violazione delle regole, in modo abusivo. Stando così le cose è certamente preferibile una disciplina ad hoc, che stabilisca che l’agente immobiliare possa fare segnalazioni al mediatore venendo retribuito, in modo chiaro, aperto e trasparente”.

Federico Luchetti, direttore generale dell’Oam ha sottolineato alla platea che la direttiva 2014/17/EU “potrebbe portare a una nuova rivoluzione dopo quella prodotta dal decreto legislativo 141. Dal momento dell’entrata in vigore di questo provvedimento gli operatori del settore hanno faticato per adeguarsi alle nuove disposizioni, in un contesto reso ancora più complicato dall’andamento negativo dell’economia. In questo senso l’Organismo, pur non nascondendo la presenza di una serie di criticità e problemi che devono ancora essere superati, non può non constatare i notevoli passi avanti che sono stati fatti”. Ora la Mortgage credit directive pone non poche complicazioni. “La prima – ha precisato Luchetti – è l’introduzione del plurimandato in relazione ai mutui. La seconda è la reintroduzione della segnalazione. La terza è rappresentata dalla nuova figura del consulente del credito, analoga a quella del consulente finanziario, un professionista che si interfaccia con il consumatore fornendo consigli sul prodotto più conforme alle sue esigenze”. In questo contesto, ha assicurato Luchetti, l’Oam si pone come vigile osservatore, che, pur non dotato di potere normativo, è pronto a sottolineare al governo tutte le criticità che andranno emergendo in relazione alla nuova disciplina.

Mortgage credit directive, gli addetti ai lavori ne discutono alla convention di Auxilia Finance ultima modifica: 2016-02-06T11:31:13+00:00 da Paolo Tosatti

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