MPS: leasing Italia, nel 2009 volumi giù del 35% e redditività in calo del 40%

La previsione arriva dall’area research di Banca Monte dei Paschi di Siena, che in collaborazione con MPS Leasing & Factoring ha pubblicato il report Analisi e previsioni sul mercato del leasing in Italia.

Stando all’indagine, le principali società operanti nel comparto chiuderanno l’anno con una redditività in calo di circa il 40% rispetto al 2008. La causa è da ricercarsi principalmente nella riduzione dei volumi e nella crescita del costo del credito.  Nel 2010 il miglioramento del quadro macro e il conseguente ritorno a segni positivi per gli investimenti fissi lordi e per la produzione industriale porteranno un aumento dello stipulato, prevedibile nell’ordine del 9% rispetto al 2009. Tutto il comparto registrerà così una redditività migliore.

Il confronto con l’Europa

Nell’ultimo quinquennio il mercato del leasing italiano ha mostrato un trend generalmente migliore rispetto alla media dei principali paesi europei, e cioè Gran Bretagna, Germania, Spagna e Francia. “Nel 2008, il tasso di penetrazione dello stipulato leasing sul PIL è stato del 2,7% contro una media del 2,3%. In termini di consistenze, l’Italia (con valori doppi rispetto a quelli francesi) si conferma secondo mercato europeo, alle spalle della Germania, ma mostra la più alta incidenza sul Pil (8,6%), superiore anche al dato UK (7,3%), che perde la sua storica posizione dominante” specifica una nota dell’istituto di credito.

Il mercato italiano

È un’Italia spaccata in due quella che emerge dallo studio di BMPS. Nel 2008, Lombardia, Marche e Veneto hanno mostrato un tasso di penetrazione del leasing sugli investimenti del 50% superiore alla media nazionale e di circa 3 volte superiore a gran parte delle regioni meridionali. Evidenze simili sono state riscontrate anche nel 2009: nei primi 9 mesi circa il 40% del totale nazionale leasing è stato stipulato nella sola Lombardia e nel Veneto. Per il 2010 non sono previste particolari variazioni: la ripresa sarà trainata da Lombardia, Piemonte, Trentino, Veneto ed Emilia Romagna.

Le consistenze

Da un punto di vista dell’offerta, resta forte il ruolo delle società finanziarie, la cui quota di mercato è vicina all’80%. Le banche, dopo aver toccato il 30% nel 2006, sono ritornate al controllo del 20% del mercato, ossia ai livelli del 2002. Tale situazione è molto differente rispetto a quanto accade nel comparto del credito al consumo, dove banche e società finanziarie si spartiscono a metà il controllo del business.

Leasing e corporate banking

L’area studi del gruppo Monte dei Paschi ha analizzato i bilanci delle 7 principali società operanti nel settore del leasing, pari a circa il 60% del mercato. Il business nella prima metà del 2009 ha riportato una redditività gestionale (Risultato di gestione/Attivo) pari a circa 0,16%: meno della metà del corrispondente dato del 2008. La profittabilità è “in calo (ricavi/attivo pari a 148 bps) e ormai prossima al livello di incidenza degli oneri operativi e di credito (rettifiche e costi/attivo pari a 132 bps)”. MPS propone inoltre un raffronto dei trend mostrati dal leasing e dal corporate banking dal 2007 a giugno 2009. E riscontra una riduzione dei margini sugli impieghi per il leasing (in controtendenza con il corporate banking), ma una miglior tenuta sul costo del credito. Se nel 2006, infatti, il leasing mostrava uno spread pari a circa 190 bps (contro uno spread medio del corporate banking di 157 bps), a metà 2009 la redditività sui contratti leasing è scesa a 151 bps rispetto ai 210 bps medi del corporate banking. “Su tale riduzione hanno in particolare pesato il forte rialzo dei tassi di mercato (Euribor 3 mesi) tra metà 2006 e fine 2008 e la crisi di liquidità, che hanno determinato un forte innalzamento del costo del funding combinato con una maggiore difficoltà nel riprezzamento tempestivo delle consistenze (generalmente di una durata media di 5/6 anni) a cui si è associato un generale e deciso deterioramento del merito creditizio della clientela” si legge nella ricerca. Sul costo del credito le evidenze della prima metà dell’anno mostrano invece un trend peggiore per il corporate banking (passato dai 54 bps di fine 2008 ai 124 bps di metà 2009) rispetto al leasing stesso (54 bps a fine 2008, 100 bps  a giugno 2009).

Previsioni

Per la fine 2009 lo studio prevede una riduzione della redditività operativa del 40% circa per le principali società del comparto. Nel 2010 con la ripresa dei volumi, la tenuta dei margini e la parziale discesa del costo del credito, si assisterà a un generale miglioramento dei bilanci del settore. Per tornare ai livelli di redditività del biennio 2006/2007 bisognerà attendere che sia passato il 2011.

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MPS: leasing Italia, nel 2009 volumi giù del 35% e redditività in calo del 40% ultima modifica: 2009-12-11T07:42:40+00:00 da Flavio Meloni

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