Mutui, Abi: per i giovani sempre più difficile comprare casa

Poco più della metà delle famiglie italiane, per la precisione il 58%, è mediamente in grado di acquistare un’abitazione al prezzo di mercato. Ad essere in difficoltà sono i giovani, per i quali la possibilità di accedere al mutuo si fa sempre più proibitiva.

A partire dal 2006 l’indice di accessibilità è diventato negativo per loro, soprattutto nelle grandi città dove il relativo vantaggio di un maggior reddito disponibile viene contrastato dalle più alte quotazioni immobiliari. I dati arrivano dall’Abi, che il 29 aprile scorso ha presentato il Report trimestrale – indicatori di indebitamento, vulnerabilità e patologia finanziaria delle famiglie italiane.

I mutui

Secondo i dati dell’Associazione bancaria, nell’ultimo trimestre 2009 i mutui per l’acquisto di abitazioni sono cresciuti dell’8,2% rispetto al 2008, per un ammontare di circa 247 miliardi di euro. Nello stesso periodo il credito al consumo ha avuto un incremento del 6,7% a quota 113 miliardi di euro. Per effetto della crisi, tuttavia, lo stato delle sofferenze ha raggiunto l’1,19% a fine 2009, in crescita dello 0,33% sul 2008.

Le famiglie italiane

Complessivamente emerge un buon livello di solidità delle famiglie italiane, anche se la crisi induce a monitorare con attenzione tutti i possibili fronti di vulnerabilità. Di fronte a questo, le sole politiche di credito non possono fornire una risposta globale, ma sono necessarie soluzioni più specifiche. Per quanto riguarda la politica economica generale, il tema della perdita di potere di acquisto dei redditi è importante: richiede risposte tese al rafforzamento delle capacità competitive del sistema Paese e quindi delle capacità di crescita, e non meri incrementi salariali che in assenza di aumenti di produttività si tradurrebbero in recuperi effimeri. Per quanto attiene alle politiche mirate, esse dovrebbero includere da un lato interventi volti a sostenere ulteriormente soprattutto le famiglie giovani e senza casa di proprietà, cioè la tipologia di famiglia che risulta più penalizzata; dall’altro politiche di investimenti nell’edilizia agevolata e misure che possano facilitare l’accesso al credito mediante la costituzione di fondi di garanzia, campo nel quale vi sono già consolidate esperienze e varie forme di collaborazione tra istituzioni ed industria bancaria.

Il report trimestrale

Il report dell’Abi rappresenta un nuovo strumento di monitoraggio trimestrale. Il suo obiettivo è quello di tenere sotto osservazione i rischi potenzialmente connessi con la crescita dell’indebitamento e con l’acuirsi dei fattori di difficoltà economica. Soprattutto dopo lo shock macroeconomico 2008-2009. Le analisi prendono in considerazione diversi di indicatori in grado di segnalare lo stato delle condizioni finanziarie delle famiglie, quali: indicatori di indebitamento, vulnerabilità, patologia finanziaria, domanda e offerta di credito. Tra gli indicatori di vulnerabilità viene preso in considerazione l’indice di accessibilità all’abitazione il quale, costruito dal centro studi dell’Abi sulla base di prassi metodologiche internazionali e stime su dati dell’Agenzia del Territorio, dell’Istat e della Banca d’Italia, permette di misurare l’apporto del credito bancario, nonché dei livelli di reddito e dell’andamento del mercato immobiliare alla possibilità di acquisto della casa.

Mutui, Abi: per i giovani sempre più difficile comprare casa ultima modifica: 2010-05-03T07:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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