Mutui: nuova sentenza del tribunale contro la liceità dell'”ammortamento alla francese”

Dopo il Tribunale di Bari, ora anche quello di Larino si è pronunciato contro la liceità dell’“ammortamento alla francese sui mutui”. Elio Lannutti, senatore dell’Idv alla guida dell’Adusbef, ha spiegato che i giudici della città molisana hanno accolto le richieste di un utente difeso da un legale dell’associazione che lamentava l’obbligo di pagare interessi composti per l’estinzione del prestito immobiliare contratto.

La formula dell’ “ammortamento alla francese” prevede rate di rimborso costanti, composte dalla somma di quota capitale (che cresce progressivamente) e dalla quota interessi (che cala nel tempo) e calcolate con la formula dell’interesse composto, ossia computando gli interessi sugli interessi (il cosiddetto anatocismo, vietato dalla legge italiana).

L’Adusbef ha stimato che un mutuo ventennale del valore di 100.000 euro con ammortamento alla francese genera, agli attuali tassi medi di interesse, un indebito lucro di 75 euro al mese per l’istituto erogante, obbligando il cliente a pagare una rata di 791 euro invece di 716.

L’associazione ha annunciato in un comunicato che intende proseguire le sue battaglie pubblicando sul proprio sito un fac-simile di diffida e messa in mora delle banche che applicano l’“ammortamento alla francese”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Mutui: nuova sentenza del tribunale contro la liceità dell'”ammortamento alla francese” ultima modifica: 2012-11-20T11:36:48+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly
© RIPRODUZIONE RISERVATA