Notariato, il Non profit muove il 5% del Pil. Riforma inderogabile

Occupa 750.000 persone in forma retribuita, formando il secondo bacino di impiego dopo l’Istruzione; 3.300.000 persone, come volontari. E rappresenta il 5% del Pil. Con 4 milioni di operatori, il Non profit costituisce non solo il contenitore sociale più grande in Italia ma anche quello più qualificato: comprende per il 60% donne, per il 72% laureati, con un’età media di 40 anni.

Sono alcuni dei dati presentati a Milano lo scorso 5 novembre durante il convegno dedicato al tema Non profit: le sfide dell’oggi e il ruolo del notariato, promosso dalla Fondazione Italiana per il Notariato, con il patrocinio dell’Agenzia per le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale e in collaborazione con il Consiglio notarile di Milano e la Scuola di Notariato della Lombardia.

Dall’analisi della Fondazione emerge come siano ben 50.000 i cittadini che fruiscono dei servizi erogati da queste associazioni. E come il settore dipenderà in misura crescente dal fund raising: le donazioni in Italia pesano infatti sul Pil per lo 0,11% contro l’1,85% degli Usa, lo 0,84% della Gran Bretagna e lo 0,32% della Francia.

Secondo quanto emerso nel corso dell’incontro, il comparto ha conosciuto uno sviluppo costante, che comporta nuove e crescenti esigenze per le quali l’attuale sistema normativo risulta inadeguato. Occorrono perciò una riforma, che garantisca chiarezza e trasparenza delle regole, e nuovi mezzi per garantire alle Onp gli strumenti, finanziari e non, per poter continuare ad operare e massimizzare l’efficacia della loro attività. 

Il Notariato si è detto disponibile a collaborare con il legislatore, offrendo il proprio supporto nell’iter di formazione della riforma, al fine di rispondere efficacemente alle esigenze delle organizzazioni non profit.

Notariato, il Non profit muove il 5% del Pil. Riforma inderogabile ultima modifica: 2010-11-08T08:45:58+00:00 da Flavio Meloni

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