Osservatorio Findomestic: il 65% si ritiene più povero rispetto a 5 anni fa

Findomestic LogoPer riuscire ad arrivare alla fine del mese una famiglia italiana ha bisogno di un reddito di almeno 1.550 euro; sotto questa cifra è impossibile far fronte ai bisogni imprescindibili. Lo rileva l’edizione di maggio dell’Osservatorio Findomestic, sottolineando che un anno fa, la soglia di povertà era più bassa: 1.350 euro al mese.

In questo scenario, spiega lo studio, resta comunque, tra 2013 e 2014, invariata la quota di coloro che si ritengono “poveri”: un anno fa era al 16%; quest’anno è al 15.

Rispetto a 5 anni fa, comunque, gli Italiani non hanno dubbi: il 65% si ritiene più povero, il 28% fotografa la situazione come “stabile”, mentre appena il 3% si considera “più ricco”. In tema di risparmio, inoltre, il 32% delle famiglie afferma che non sarebbe in grado di affrontare una spesa imprevista superiore ai 1.000 €.

All’altro capo della “classifica”, cala la soglia oltre la quale una famiglia viene definita ricca: da 4.100 € a 3.830 €. Segnale, quest’ultimo, evidenzia l’Osservatorio, che testimonia il fatto che gli Italiani sembrano essersi abituati a vivere con meno.

Sul fronte del risparmio, il 32% ammette che non riuscirebbe ad affrontare una spesa imprevista superiore ai 1.000 €, mentre il 20% sarebbe invece capace di sostenerne una anche superiore ai 10.000 €. Spese mediche (cure dentistiche, in particolare) e istruzione sono i due ambiti per i quali le famiglie italiane non sono disposte a fare rinunce.

Da segnalare la riduzione di quanti giudicano i propri risparmi insoddisfacenti all’interno della classe socio-economica bassa e medio-bassa: il dato, infatti, tra 2013 e 2014 è calato di 8 punti percentuali, a conferma del fatto che chi è povero ha registrato un

lieve miglioramento della propria condizione. Sempre per quanto attiene alla sfera del risparmio, gli Italiani che si dicono pronti, da qui a maggio 2015, ad poter incrementare i soldi da mettere da parte, sono il 15,1% (contro il 15,3 di aprile).

In materia di fiducia, il dato di maggio risulta stabile rispetto a quelli degli ultimi mesi. 3,48 punti, contro i 3,38 di aprile e i 3,45 di marzo. La soglia positiva, tuttavia, resta a 7, in una scala che – lo ricordiamo – va da 1 a 10.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: arretrano tutti i trend, sia per i piccoli, sia per i grandi, sia per l’elettronica di consumo.

Arretrano di un punto e mezzo circa le previsioni per i piccoli elettrodomestici (la quota di quanti si dicono pronti all’acquisto passa dal 26,9 a 25,5%). Una flessione in linea con quella riportata dai grandi elettrodomestici (da 15,8 a 14,6%). Per l’elettronica di consumo il dato passa dal 24% di aprile, al 22,7% di maggio. Restano sostanzialmente

stabili i budget di spesa previsti. Quello per i piccoli elettrodomestici, a maggio, conferma i 184 € previsti ad aprile; quello per l’elettronica di consumo cala lievemente (564 € contro i 567 del mese precedente), mentre quello per i grandi elettrodomestici passa dai 796 € del mese scorso a 773.

Informatica, telefonia e fotografia: tutte le proiezioni (tablet, pc e accessori, telefonia e foto e videocamere) risultano in calo.

A maggio il 21% degli Italiani si è detto pronto ad un acquisto nel settore della telefonia nell’arco dei prossimi 90 giorni, mentre ad aprile

il dato era al 21,8%. Giù anche le previsioni per i pc e gli accessori (da 19,4 a 18,1%), per i tablet (da 14,3 a 13,3%) e per le foto e videocamere (da 13,5 a 13,1%). Per quanto riguarda i budget di spesa, quello per i pc cala a 496 € (contro i 501 del mese precedente),

quello per la telefonia diminuisce a 290 (contro 307), quello per i tablet a 268 (contro 295), e infine quello per foto e videocamere passa dai 302 di aprile ai 269 dell’ultima rilevazione.

Auto e moto: tengono gli scooter, mentre auto nuove e usate registrano una battuta d’arresto.

Le previsioni per le auto nuove riportano che il 9,5% dei consumatori sono pronti a comprare un’auto nuova nell’arco dei prossimi tre mesi, contro l’11,2% del mese precedente. Simile la flessione che ha interessato le auto usate (dal 9,1 all’8,5%). Restano stabili al 4,7% le previsioni per l’acquisto di scooter e motocicli. Cala di circa 400 € il

budget per le auto nuove (da 18.472 a 18.076 €), mentre resta sostanzialmente stabile quello per le usate (da 6.481 a 6.462 €). Risale leggermente quello per gli scooter (da 2.834 a 2.898 €).

Casa e arredamento: tengono le previsioni di ristrutturazioni e acquisti di nuove case. Continua il trend positivo per i mobili.
Tengono le previsioni di acquisto di case nuove e di ristrutturazioni, dopo il trend positivo dei mesi scorsi. Entrambi i dati vedono confermati i numeri di aprile (11,9% per le  ristrutturazioni e 5,8% per le case nuove). Continua il trend positivo per i mobili. A maggio il 16,1% dei consumatori si è detto intenzionato a effettuare un acquisto, contro il 15,5% di aprile. Leggero incremento per il budget di spesa, che passa da 2.223 a 2.235 €.

Tempo libero: prosegue il trend di crescita per i viaggi; stabili fai – da – te e attrezzature e abbigliamento sportivi.

Non accenna ad arrestarsi il trend di previsione di acquisto per viaggi e vacanze: a maggio, il 40,4% dei consumatori si dice pronto all’acquisto nei prossimi 90 giorni. Si tratta di un dato di 4 punti circa superiore all’anno scorso. Il fai – da – te resta stabile (29%) mentre per attrezzature e abbigliamento sportivi il dato è in leggero arretramento:  dal 24,2% di aprile al 23,8 di questo mese.

Efficienza energetica: in lieve contrazione la propensione all’acquisto di tutte le categorie di prodotti (impianti fotovoltaici, impianti solari, stufe e infissi).

Dopo tre mesi di crescita, prima lieve flessione per tutte le quattro categorie di questo ambito merceologico. Gli interessati all’acquisto di nuovi infissi scendono dall’11,1 al 9,8% del totale; quelli che si stanno orientando ad acquistare una stufa passano dall’8,1 al 7,4; quelli interessati a un impianto fotovoltaico calano dal 5,1 al 4,6%; quelli interessati a un impianto solare, invece, passano dal 4% del totale registrato in aprile, al 3,8 di questi ultimi 30 giorni. Diverso il trend per i budget di spesa: quello per gli impianti fotovoltaici continua a crescere, e sale a 7.094€ (contro i 6.988 del mese precedente); su anche quello per le stufe (da 1.280 a 1.556€) e quello per gli infissi (da 3.004 a 3.011€). In calo quello per gli impianti solari (da 4.205 a 4.068€).

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Osservatorio Findomestic: il 65% si ritiene più povero rispetto a 5 anni fa ultima modifica: 2014-05-30T09:43:42+00:00 da Redazione

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