Osservatorio Findomestic: nel 2015 torna a crescere il reddito pro capite nel Lazio

Findomestic LogoNel corso del 2015 è tornato a crescere nel Lazio il reddito pro capite, con un incremento su base annua dello 0,5%, per un controvalore di 19.071 di euro. Lo rileva l’ultimo Osservatorio Findomestic dedicato alla regione.

Secondo l’analisi la crescita è sostenuta dal comparto mobilità (+16,4%) che ha registrato lo sviluppo più intenso, dove Roma ha fatto la parte del leone in termini di volumi di vendita con 1.072 milioni di euro (+15,9% sull’anno precedente). La Capitale registra, inoltre, una crescita nel comparto mobili (+1%), nel mercato dell’usato (+2,3%) e nel settore degli elettrodomestici (+1,1%). A livello provinciale gli acquisti per i beni durevoli hanno mostrato un trend positivo soprattutto a Viterbo (+6,4%) e a Frosinone (+4,7%).

Tra le province gli acquisti per i beni durevoli hanno mostrato la dinamica più vivace a Viterbo (6,4%) e a Frosinone (4,7%), Latina si è allineata al 4,5% medio regionale, mentre non si è andati oltre il 4,4% a Roma e il 3,8% a Rieti.

La spesa complessiva per i beni durevoli nel 2015 è stata pari a 5.249 milioni (+4,5% rispetto all’anno precedente), su un totale nazionale pari a circa 54,5 miliardi.

I settori di spesa

  • Auto e moto – La crescita più sostenuta si ravvisa per le auto nuove (16,4%); più modesta per le auto usate (2,6%) e per i motoveicoli (1,7%). La spesa per le auto nuove è stata di 1.381 milioni, quella per l’usato di 1.761 milioni e di 121 milioni per quella per i motoveicoli.
  • Mobili – il settore dei mobili fa segnare un incremento dei volumi di spesa dell’0,9% una cifra complessiva di 1.257 milioni, contro i 1.246 dello scorso anno. La spesa media da parte delle famiglie è stata di 474 €, rispetto ai 513 della media nazionale.
  • Elettrodomestici – Aumenta lievemente la spesa destinata agli elettrodomestici grandi e piccoli (+0,9% rispetto al 2014) che si attesta a 377 milioni. In calo invece l’andamento del mercato dell’elettronica di consumo con la spesa delle famiglie laziali, ridotta del 12,0%, che si ferma a quota 167 milioni.
  • Prodotti Informatici – Il settore dell’informatica registra una diminuzione del 3,7% rispetto allo scorso anno, per un totale di vendite pari a 184 milioni, contro i 191 fatti segnare nel 2014. La spesa media per famiglia in regione è stata di 69, quindi più bassa dell’ammontare nazionale di 76.

Le province

A livello provinciale il reddito disponibile pro capite è cresciuto in linea con la media regionale a Roma (+0,5%) raggiungendo quota 21.040 euro, mentre una maggiore dinamicità ha coinvolto Frosinone e Rieti (0,8% entrambe) con un ammontare che è pari a rispettivamente 13.746 € e 13.753 euro. Performance più deludenti si sono registrate a Latina (+0,3% per 13.138 euro) e Viterbo, dove il reddito per abitante è rimasto stabile (13.835 euro). Il dato regionale, tuttavia, nasconde un notevole divario tra la provincia di Roma, che conta per oltre l’80% del reddito regionale, e le altre province.

La spesa per l’acquisto di auto nel 2015 ha mostrato un andamento positivo, sia per l’usato (+2,6%) che per le auto nuove (16,4%). Come sempre, Roma ha fatto la parte del leone in termini di volumi di vendita: 1.072 milioni €. Seguono Latina con 116 milioni (+17,4%), Frosinone con 87 milioni (+18,4%), Viterbo con 76 milioni (+20,5%) e Rieti, ultima, con 31 milioni (+14,8%). La crescita è stata più contenuta per il mercato dell’usato. Anche in questo caso, a guidare la classifica è Roma con vendite per 1.403 milioni € (+2,3%), seguita a distanza dalle altre province: Latina 123 milioni (+3,3%), Frosinone con 116 milioni (+3,9%), Viterbo con 82 milioni (+4,1%) ed in coda Rieti con 37 milioni (+2,3%).

Per quanto riguarda le moto, oltre a Roma, dove le vendite sono aumentate del 1,2%, passando dai 99 milioni del 2014 ai 100 del 2015, anche tutte le altre province hanno riportato segni positivi. Fa eccezione Viterbo che è scesa di 1,5 punti percentuali. Frosinone è stata la provincia con l’incremento percentuale più incisivo: +16,6%. A Rieti e Latina il mercato dei motoveicoli cresce invece rispettivamente del 7,0% e del 1,2%.

Nel comparto dei mobili tutte le province hanno mostrato una crescita seppur minima come nel caso di Latina (+0,1%). Roma ha totalizzato un +1,0%, Viterbo +1,9%, Frosinone +0,4% ed infine Rieti +0,3%.

Per quanto riguarda gli elettrodomestici grandi e piccoli, Viterbo è la provincia che presenta l’incremento più incisivo dei volumi di vendita (+1,2%, per un totale di 20 milioni). Roma riporta un aumento dello 1,1% per un controvalore di 283 milioni €. Così come la Capitale anche le altre province riportano il segno positivo con Rieti che sale dello 0,9%, Frosinone dell’0,2% e Latina dello 0,1%, per dei controvalori rispettivamente di 10, 30 e 34 milioni.

L’elettronica di consumo ha riportato una diminuzione in tutte le province con Latina che ha mostrato la decrescita maggiore: -13,5%.

Il comparto informatica per le famiglie, che nel complesso in Lazio nel 2015 ha registrato una spesa per circa 194 milioni €, ha riportato una diminuzione di vendita in tutte le province. La decrescita più forte si è verificata nella provincia di Latina (-5,4%); a seguire Frosinone (-3,9%), Rieti e Roma (-3,5%) ed in chiusura Viterbo (-2,0%).

Alcune tendenze che si riscontrano anche nel Lazio

Negli ultimi 40 anni gli over “65enni” sono più che raddoppiati. Una famiglia su tre ha un anziano con necessità di assistenza giornaliera o parziale. Nel 77% dei casi ad occuparsene sono soprattutto i parenti: i figli nel 50% delle situazioni, le badanti (21%), il coniuge (16%), altri parenti (14%), oppure la casa di riposo (13%).

La spesa media mensile per nucleo famigliare dedicata all’assistenza degli anziani è di oltre 500  euro, una cifra che pesa sul budget medio famigliare. In questa economia di scambio gli anziani svolgono tuttavia anche un ruolo attivo dal momento che il 31% degli italiani over 65 dà una mano in famiglia ai figli e ai nipoti. Più in particolare il 71% si occupa dei nipoti, mentre il 31% aiuta direttamente i figli. Il loro contributo medio mensile stimato è di circa 385 euro per nucleo famigliare.

Gli anziani costituiscono quindi una preziosa risorsa: per quasi una famiglia su cinque rappresentano infatti un aiuto importante (19%). Nel 12% delle famiglie gli over 65 giocano un doppio ruolo: seppur necessitino di assistenza, svolgono una importante funzione di supporto per il nucleo, nel 19% dei casi aiutano senza aver bisogno di forme di attenzioni particolari e nel 22% dei casi hanno bisogno di “una mano”, ma non sono in grado di contraccambiare. Il contributo medio è valorizzabile in 330 euro.

Tra i supporti di cui godono gli anziani attualmente, sono senz’altro da menzionare tutti quei migranti che forniscono servizi alle persone: il 77% degli stranieri, secondo gli italiani, effettivamente ricopre ruoli di badante e di colf, seguono professioni come l’operaio edile nel 53% dei casi, il lavoratore agricolo (45%) il domestico (41%), oppure il cameriere/barista (29%). Nel centro Italia  gli immigrati svolgono lavori legati all’agricoltura nel 48% dei casi, sono badanti (72%),  domestici (48%) oppure operai edili nel 63% dei casi.

Il dato sorprendente della ricerca è che solo un quinto degli intervistati sa quantificare la presenza degli stranieri in Italia e ben 4/5 ne sovrastima il numero che è di 5.000.000 nel 2015, l’8% della popolazione totale. Nel 1995 erano 685.000 unità con un’incidenza sulla popolazione inferiore all’1%.

Per il 42% del campione parlare di “immigrati” evoca pensieri che spaziano nella sfera della diffidenza, mentre nel 61% fa pensare all’area positiva dell’arricchimento/risorsa e a quella delle difficoltà che i migranti incontrano nel loro inserimento e alle motivazioni che li hanno spinti alla fuga dai paesi di origine. Le principali conseguenze della loro presenza sono considerate l’emergere di una società multietnica e multiculturale, in parte meno sicura, ma che certamente fa più figli.

Consulta l’Osservatorio di Findomestic

Osservatorio Findomestic: nel 2015 torna a crescere il reddito pro capite nel Lazio ultima modifica: 2016-01-12T16:55:04+00:00 da Redazione

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