Palermo, sale la domanda di immobili. La ripresa alla fine del 2009

Il mercato immobiliare di Palermo va in controtendenza rispetto allo scenario nazionale. È quanto emerge dall’indagine sull’andamento delle compravendite effettuata dal centro studi di REplat. In un panorama generalmente negativo, soprattutto per quanto riguarda i valori della domanda, l’indice REplat di Palermo e provincia risulta positivo a partire dal mese di agosto dello scorso anno per poi assestarsi su valori incoraggianti a dicembre: +1,53% in città e +4,51% in provincia. Si tratta di un “segno che il mercato locale ha concrete possibilità di ripresa nel 2011 se il trend si confermerà” secondo il centro studi. L’offerta ha invece subito almeno due ribassi rilevanti: a giugno (-14,04) e ottobre (-8,20). Ma ha comunque chiuso l’anno in positivo (+1%), perdendo solo il 2,91% dall’inizio dell’anno.

I dati su domanda e offerta sono piuttosto interessanti se confrontati con quelli italiani perché mostrano come il mercato palermitano abbia maggiori chance di incassare i colpi della particolare congiuntura economica mondiale grazie alla forte componente turistica che lo contraddistingue – ha commentato Roberto Avarello, responsabile dello sviluppo del MLS REplat in Sicilia -. Basta guardare i valori registrati in provincia per accorgersene. L’Indice REplat dell’offerta, in questo senso, è lampante: gli agenti immobiliari hanno fatto ricorso agli immobili vicino al mare, le cosiddette seconde case, per non perdere terreno nel corso dell’anno. Una decisione saggia, soprattutto alla luce dei prezzi e dal loro andamento rilevati dal nostro Centro Studi”.

I valori quartiere per quartiere

Tengono i prezzi in centro tanto per i bilocali quanto per i trilocali, con l’eccezione di Politeama-Libertà e Tribunale-Dante, dove i due vani sono scesi rispettivamente del 5,23% e del 9,04%. Le zone in cui si sono maggiormente abbassati i costi di queste tipologie di immobili sono proprio quelle suburbane di Torrelunga, Brancaccio e Cardillo-Partanna-Sferracavallo. Il -8,30% sui trilo di Mondello e Addaura e il -9,45% su quelli di Cardillo, Tommaso Natale e Marinella sottolineano come sia diventato appetibile il mercato della provincia.

Complessivamente nelle altre macro aree i bilocali subiscono maggiori ribassi rispetto ai trilocali, come si vede in zona Civico-Università-Pisani (-6,57% per i bilo, -6,23% per i trilo) e Calatafimi-Villa Tasca-Paruta (-8,47 per i bilo, -4,77% per i trilo).

Nelle zone semicentrali, poi, si registrano prezzi in aumento per entrambe le tipologie solo nell’area Tukory-Stazione-Policlinico-Corso dei Mille (+2,53% per i bilocali, +3,08% per i trilocali).

In periferia, invece, tengono solo i trilocali in zona Stadio-Fiera: l’unico ribasso dei prezzi si registra nell’area Stadio-Fiera-Monte Pellegrino (-10,67%) dove in compenso sono saliti i prezzi dei bilocali (+9,22%). Nella zona Michelangelo-Borgo Nuovo-Cruillas si registra l’unico rialzo dei prezzi per i trilocali (+6,60%).

L’offerta

Un elemento per cui Palermo risulta in controtendenza col mercato nazionale è l’offerta per tipologia e zona che si concentra principalmente su trilocali (36%) e 4 locali (27%) in centro (37%) e semicentro (34%): il resto del mercato offre soprattutto trilocali e bilocali, che in città come Roma, Milano e Napoli costituiscono insieme circa il 70% delle proposte, in zone periferiche e semicentrali. Nel capoluogo siciliano l’offerta dei due vani si ferma al 21%.

La domanda

Per quanto riguarda le richieste, invece, si conferma il trend nazionale: maggiori per trilocali (47%) e bilocali (25%); per le zone, ancora una volta, le più desiderate sono quelle centrali (42%) e semicentrali (31%) segno che gli immobili di pregio continuano a essere un punto fermo del mercato.

Palermo, sale la domanda di immobili. La ripresa alla fine del 2009 ultima modifica: 2010-05-27T07:54:35+00:00 da Flavio Meloni

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