Paolo Righi, presidente Fiaip: “Dal prossimo board dell’Oam mano più ferma nella lotta all’abusivismo”

Paolo Righi Fiaip

Paolo Righi, presidente nazionale della Fiaip

Con oltre 38 anni di attività alle spalle e un numero di aderenti che comprende più di 10.000 agenti immobiliari, 500 consulenti del credito, 15.200 agenzie e 45.000 operatori del settore (tra agenti immobiliari, turistici, consulenti del credito, promotori immobiliari, amministratori e gestori di beni immobili) la Fiaip, Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali è oggi uno dei punti di riferimento per tutti i professionisti del settore del mattone. Con il suo presidente Paolo Righi parliamo dell’imminente rinnovo del board dell’Oam, a cui la Fiaip è associata.

Come si è comportato l’Oam nel primo triennio di attività? È riuscito a svolgere i compiti che gli erano stati assegnati?
Il nostro giudizio nel complesso è positivo. In questi tre anni l’Oam si è costituito e ha dovuto dotarsi di una propria struttura. Soprattutto nelle prime fasi di vita non sono mancati i problemi, ma superati i primi scogli la macchina ha iniziato a funzionare anche se in modo assolutamente efficiente per quanto riguarda la tenuta degli elenchi dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziaria,  un po’ meno sul fronte del contrasto all’abusivismo.

Cosa dovrebbe fare l’Oam per contrastare gli “abusivi”?
L’anno passato doveva essere quella della lotta a tutto campo contro l’esercizio abusivo della professione. Di fatto sono stati effettuati una serie di controlli ma l’attività dell’Organismo si è concentrata principalmente nel suggerire agli operatori del settore le condotte da seguire per uniformarsi ai dettami della legge. In sostanza è mancata, o comunque è stata solo marginale, un’attività sanzionatoria in senso stretto. Speriamo che dopo questo primo giro di controlli l’Oam inizi a sanzionare sul serio tutti i soggetti che esercitano la professione in violazione delle norme stabilite. Ricordo a questo proposito che uno dei compiti principali dell’Organismo è quello vigilare sull’intera categoria e lavorare per far sì che tutti i mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria rispettino le regole.

Su cosa si dovrà concentrare l’Oam nel prossimo triennio?
Come ho già sottolineato, dal prossimo board ci aspettiamo innanzitutto una mano più ferma nella lotta agli “abusivi”. Su questo fronte l’Organismo dovrebbe lavorare a stretto contatto con la Banca d’Italia e il ministero dell’Economia e delle Finanze. Ancora oggi sono molti i soggetti non abilitati che continuano a operare semplicemente prendendo contatti con le banche e portando clienti. Un problema che crea gravi danni al mercato e agli operatori “onesti” che si sono invece adeguati ai dettami normativi del decreto 141 sobbarcandosi spese e oneri non indifferenti. In aggiunta a ciò, un altro fronte su cui il prossimo board dovrà intervenire è quello del tagli dei costi. In sede di approvazione del bilancio sono emerse delle sproporzioni evidenti, come ad esempio la cifra notevole spesa per la gestione a livello informatico degli elenchi. Certamente alcuni di questi costi erano collegati alla fase di “rodaggio” che l’Oam ha attraversato. Tra i compiti del nuovo board ci sarà anche quello di razionalizzare le spese e provvedere a una gestione più accorta delle risorse.

Paolo Righi, presidente Fiaip: “Dal prossimo board dell’Oam mano più ferma nella lotta all’abusivismo” ultima modifica: 2015-06-12T17:11:18+00:00 da Paolo Tosatti

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