Payment protection insurance, i consumatori sono avvisati: diffidate dalle claims management company

Peter Vicary-Smith, chief executive di Which? (l’Assoconsumatori inglese), ha infatti avvertito che con un risarcimento medio di 2.750 sterline per cattiva vendita di payment protection insurance, con le claims management company che si prendono il 30% per il loro servizio, i consumatori dovranno pagare 825 sterline per ciascuno, per qualcosa che potrebbero facilmente fare da soli senza dover passare attraverso le società di liquidazione.

Vicary-Smith ha aggiunto che i consumatori che dovessero avanzare una richiesta di indennizzo per PPI vendute insieme a un finanziamento, potrebbero pagare dei soldi di tasca propria alle società di liquidazione, persino nei casi di un sinistro andato a buon fine.

Se invece il finanziamento non dovesse essere ancora ripagato, il risarcimento in molti casi potrà corrispondere a una riduzione di quanto il consumatore deve alle claims management company.

Lo stesso Vicary-Smith ha concluso dichiarando: “Ricorrere a una CMC significa pagare per un servizio di cui facilmente si può godere senza spendere una sterlina. Se la tua banca rifiuta il reclamo, bisogna rivolgersi all’Ombudsman, il conciliatore bancario-finanziario”.

Colin Urquhart, titolare a Londra della società di consulenza finanziaria indipendente che porta il suo nome, ha dichiarato: “È disgustoso che alcune CMC si prendano addirittura il 30%. Ma il problema è che i consumatori che per la prima volta acquistano una PPI sono ingenui, e quindi per loro non è difficile cadere nelle trappole delle claims management company”.

Payment protection insurance, i consumatori sono avvisati: diffidate dalle claims management company ultima modifica: 2011-06-09T17:05:28+00:00 da Flavio Meloni

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