Pierantonio Furian, amministratore unico di Link Soluzioni: “Puntiamo alla formazione di broker indipendenti, sul modello anglosassone”

Furian, Link Mutui“Mentre molti nostri colleghi puntano sulle partnership bancarie come elemento caratterizzante, il nostro obiettivo è quello di creare dei broker indipendenti, sul modello anglosassone. Siamo convinti che alla logica della ricerca dei volumi a tutti i costi debba preferirsi una crescita magari più lenta ma solida, basata sull’equilibrio tra i volumi e la redditività”. Pierantonio Furian, amministratore unico di Link Soluzioni, ha le idee chiare sul modello di business che una moderna società di mediazione deve adottare per poter competere sul mercato attuale. Con lui parliamo dell’organizzazione e dell’attività di Link Mutui, brand della società che ha fondato nel 2003 e che ha sede a Silea, in provincia di Treviso.

Dal 2003 a oggi sono passati dieci anni. Come è cambiata in questo lasso di tempo la vostra società?

Dal momento della nascita fino a gennaio del 2012 la nostra è stata una tipica società di mediazione creditizia, con un’attività incentrata principalmente sul territorio veneto. In realtà tra la metà del 2008 e la fine del 2011, grazie a una partnership collaborativa con un’altra società abbiamo allargato il nostro raggio d’azione su tutta la penisola, arrivando ad avere fino a 80 commerciali. A partire dal febbraio del 2012, però, con l’approssimarsi dell’entrata in vigore del D.Lgs. 141, abbiamo deciso di cambiare completamente il modello di business, concentrando l’attività in Veneto e nel Lazio.

Ci parla della vostra organizzazione interna?

La nostra è una struttura relativamente piccola in termini numerici ma ben articolata. Abbiamo un back office in cui sono impiegate due risorse, un’area amministrativa dove lavorano una responsabile dell’amministrazione e un addetto al controllo di gestione, un’addetta all’attività di compliance, un’addetta alle risorse umane, attività che viene gestita in outsourcing da una società di formazione. A questi si aggiungono quattro persone responsabili della gestione del processi aziendali e due soggetti impegnati nello sviluppo di un software proprietario.

E sul territorio come siete organizzati?

Siamo radicati in Veneto con nove collaboratori commerciali, con cui copriamo le province di Treviso, Venezia, Padova, Rovigo e Vicenza. Abbiamo inoltre una struttura commerciale a Ostia composta da sei collaboratori, che operano nel Lazio. Al momento sono queste le due regioni su cui abbiamo deciso di concentrarci. Un’altra scelta che abbiamo fatto è stata quella di inserire i nuovi commerciali come dipendenti. E infatti al momento il 50 per cento dei commerciali è a partita iva e il 50 per cento sono assunti. Si tratta di una scelta che paga: siamo molto soddisfatti dei risultati che i neo assunti hanno raggiunto in breve tempo.

Prevedete di espandervi in futuro?

Nel corso di quest’anno dovremmo crescere di altre sei unità, che saranno comunque impiegate nei territori già presidiati. Il problema dell’ampliamento dell’attività è direttamente collegato a quello del reperimento di risorse commerciali competenti e qualificate, che non sono affatto facili da trovare. Se riuscissimo a trovarle non avremmo difficoltà a espanderci ma in ogni caso preferiamo come scelta strategica e imprenditoriale procedere un passo alla volta e lavorare per mettere in piedi nuove attività solo dopo aver consolidato quelle già esistenti. La base su cui costruire un’impresa imprenditoriale deve essere solida, come le fondamenta di un edificio.

Come provvedete alla formazione?

Oltre a quella obbligatoria prevista dalla legge, i nostri dipendenti e collaboratori ricevono tre giornate al mese di formazione in aula incentrata su singole materie. Quest’anno ad esempio vorremmo che la nostra rete acquisisse competenze specifiche relative al settore dei finanziamenti alla piccola e media impresa. Per questo stiamo preparando un piano formativo ad hoc, avvalendoci della collaborazione di una società specializzata. Per noi la formazione è centrale, prova ne è il fatto che per l’anno in corso è stato programmato un investimento di 70.000 euro. Siamo convinti che si tratti di soldi ben spesi.

Siete tra quelli che pensano che il 2014 sarà un anno di ripresa?

Crediamo di sì. Il nostro obiettivo è quello di una crescita mese su mese. Ovviamente il mercato non è destinato a esplodere, ma i nostri margini di sviluppo deriveranno principalmente dalle nuove scelte strategiche e imprenditoriali che abbiamo fatto, come quella di lavorare esclusivamente su mandato del cliente facendoci riconoscere le competenze da quest’ultimo.

Oltre ai mutui trattate altri prodotti?

Per quanto riguarda le famiglie, seguiamo la clientela per aiutarle a ottenere mutui, prestiti personali e cessioni del quinto. Per le piccole e medie imprese, quelle con un fatturato fino a 3 milioni di euro, seguiamo anche attività collegate alla concessione di fidi, mutui chirografari, mutui immobiliari e leasing.

Per quale motivo avete deciso di investire nello sviluppo di un software proprietario?

L’entrata in vigore del D.Lgs. 141 ha determinato la necessità, da parte delle imprese, di adeguarsi alle norme della nuova disciplina, che prevedono tra le altre cose un controllo capillare della propria struttura e dell’operato dei propri dipendenti e collaboratori. All’inizio abbiamo cercato sul mercato un software capace di unire le funzioni di un gestionale a quelle di una piattaforma di modellazione organizzativa dell’attività aziendale, ma non avendolo trovato abbiamo deciso di svilupparne uno ex novo. Una volta terminata l’implementazione di questa piattaforma creeremo anche un nuovo sito che ci aiuterà a migliorare la conoscenza del brand sul mercato e favorirà l’acquisizione di clienti. Se tutto procede secondo i piani saremo operativi nell’ultimo trimestre dell’anno.

Pierantonio Furian, amministratore unico di Link Soluzioni: “Puntiamo alla formazione di broker indipendenti, sul modello anglosassone” ultima modifica: 2014-02-01T10:33:32+00:00 da Paolo Tosatti

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