Pragmae, Alaimo: “Anche il 2011 sarà un anno di transizione”

Nel 2004 è nata con il nome Gruppo Essere, ma nel maggio 2010 il suo nome è cambiato in Pragmae. È una società di intermediazione finanziaria ex. art. 106 T.U.B., partecipata al 100% dal Gruppo Sopaf S.p.A., specializzata nella distribuzione di mutui ipotecari, di prestiti personali, di leasing e di prodotti assicurativi, grazie a una rete presente su tutto il territorio nazionale di Agenti in attività finanziaria.
Il suo amministratore delegato è Gaetano Maria Alaimo, entrato nel Gruppo Sopaf nell’aprile 2008. Alaimo attualmente ricopre diversi incarichi all’interno delle società partecipate dal Gruppo, oltre a quella di Ad di Pragmae, è amministratore unico di Bridge Financial Service e consulente per Banca Network Investimenti.
A lui chiediamo: che anno sarà il 2011 per gli intermediari finanziari e i mediatori creditizi?

Siamo già a maggio e l’anno si prospetta come il 2010: di transizione, di organizzazione interna e razionalizzazione dei costi e dei processi. Secondo me, il 2012 sarà l’anno della svolta sia per il mediatore creditizio società sia per l’agente in attività finanziaria. Il 2011 sarà propedeutico allo sviluppo della figura dell’agente e del mediatore.Chi saranno i player del futuro?
Le società che dal 2008 hanno iniziato un’attività orientata al monitoraggio degli assets, alla razionalizzazione dei processi operativi e a una industrializzazione degli stessi, con forte concentrazione sulla compliance, saranno i player del 2012.

Le banche su chi punteranno per l’intermediazione dei prodotti finanziari?
Il cambiamento del ruolo dell’intermediazione non è legato alle nuove figure del mediatore creditizio o degli agenti in attività finanziaria, bensì al cambiamento delle strutture di cui faranno parte. Quindi gli istituti di credito punteranno su quelle società che hanno focalizzato la loro attività sugli aspetti organizzativi, di compliance e di monitoraggio della catena distributiva.

Quali sono stati i risultati di Pragmae nel 2010?
Pragmae ha intrapreso quest’attività già tre anni fa e i risultati del 2010 si sono ancora focalizzati sul controllo dei costi e sul consolidamento della compliance, sempre più importante per una gestione controllata e in linea con quanto previsto da Bankitalia. Comunque Pragmae, chiude l’anno 2010 con un Net Income positivo di circa 187.000 euro, nonostante abbia dovuto sostenere costi di personale e di rete che non hanno avuto gli effetti sperati.

Vogliamo fare qualche numero della società?
Ad oggi i numeri del gruppo sono i seguenti: 196 agenti in attività finanziaria di cui 37 sono stati contrattualizzati lo scorso febbraio 2011, e la previsione è di arrivare a 220; 16 punti vendita dislocati sul territorio; 838 convenzionati e accordi diretti con 11 partner bancari e finanziari per i vari prodotti quali mutui, prestiti personali, leasing e carte di credito. Inoltre Pragmae detiene una partnership consolidata con quattro società assicurative per la distribuzione di prodotti in esclusiva.

Cosa prevede per il futuro del settore?
Le aggregazioni ed eventuali grandi accordi con altre società costituiranno il futuro del nostro settore. Chi riuscirà a coinvolgere altre reti e strutture, ma soprattutto a creare un processo operativo che monitora e controlla il canale di segnalazione, potrà garantire agli istituti bancari il rispetto delle norme di trasparenza, di privacy e qualità di portafoglio. L’aspetto reputazionale e di credibilità farà la differenza nei confronti degli istituti bancari e questo sarà sinonimo di continuità aziendale e di futuro.

Pragmae, Alaimo: “Anche il 2011 sarà un anno di transizione” ultima modifica: 2011-05-25T12:23:37+00:00 da Flavio Meloni

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