Pragmae, il mercato che verrà. Già dal 2011 spariranno i piccoli operatori del credito

Il 2011 sarà un anno di transizione per i mediatori creditizi. In bilico tra la nuova e la vecchia normativa dovranno imparare a muoversi guardando al futuro. A sostenerlo sono gli esperti di Pragmae, società di intermediazione finanziaria specializzata nella distribuzione di mutui ipotecari, prestiti personali, leasing e prodotti assicurativi.

Le banche, non essendo ancora attuata la Riforma sul Tub del dlgs 141, sono ancora in attesa di capire come si caratterizzerà la professione degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi (collaboratori) e, soprattutto, su chi puntare per l’intermediazione dei prodotti finanziari mutui, prestiti e leasing”, si legge nell’Outlook della società.

L’osservatorio precisa inoltre che la richiesta di prodotti finanziari è in crescita, perché gli immobili continuano a rappresentare l’unica certezza nell’ambito degli investimenti. In questo contesto gli istituti di credito punteranno su società di intermediazione finanziaria o di mediazione creditizia che presentino “una struttura adeguata con una compliance in linea con le direttive di Bankitalia” e soprattutto “guarderanno l’affidabilità dell’operatore, della sua organizzazione interna, del suo monitoraggio dei canali di vendita, della gestione contrattuale e delle attività correlate al controllo dei sistemi informativi e delle catene di segnalazione”.

Tutto questo, secondo Pragmae, determinerà già nel 2011 “la chiusura dei piccoli operatori che non hanno provveduto alla loro riorganizzazione e una maggior segmentazione del mercato che si concentrerà nelle grandi società di intermediazione finanziaria e di mediazione creditizia”.

Pragmae, il mercato che verrà. Già dal 2011 spariranno i piccoli operatori del credito ultima modifica: 2011-01-21T08:01:17+00:00 da Flavio Meloni

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