Prestiti a tassi usurari, due condanne a Pescara

CreditoIl giudice per l’udienza preliminare Gianluca Sarandrea ha condannato a 3 anni e 8 mesi Franco Celso, ex direttore della finanziaria Sima,  per la concessione di prestiti a tassi di usura, e a un anno e 4 mesi Giuseppe Legnini, accusato anche lui di un episodio di usura per cui aveva scelto, come Celso, il rito abbreviato. Lo riferisce il quotidiano online Ilcentro.gelocal.it.

Secondo il giornale la vicenda riporta al 2008 “in seguito al ritrovamento di un assegno firmato da una presunta vittima durante una perquisizione per droga. Scattano le denunce dei piccoli imprenditori che sarebbero stati incastrati in un sistema di prestiti molto elevati e i carabinieri arrestano ai domiciliari due persone: Celso, 63 anni, originario di Ortona ma residente a Francavilla e Domenico Mazzocco, 45 anni, nato a Isernia e residente a Vasto. Due giorni più tardi, mentre atterra a Fiumicino con un aereo proveniente da Cuba, viene raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare anche Franco D’Errico, amministratore di Selezione mutui, la finanziaria nata nel 2004. D’Errico era, però, uscito dal filone principale insieme a Mazzocco: i due hanno chiesto, ieri, di patteggiare ma il gup ha respinto la richiesta di patteggiamento e procederanno con il rito ordinario, a meno di altre scelte”.

Numerosi gli episodi di usura che il pm Gennaro Varone aveva contestato a Celso e Mazzocco e in cui, tra le vittime più colpite, c’era un piccolo imprenditore difeso dall’avvocato Roberto Luciani. I tassi di interesse, secondo la ricostruzione dell’accusa, si aggiravano dal 2% al 6% e, in un caso, sarebbero arrivati anche al 25%.

“Celso – riferisce il giornale – secondo l’accusa, agiva per conto della finanziaria Sima spa – cancellata nell’aprile 2010 dall’albo delle società finanziarie – e insieme a Mazzocco prospettava alle vittime la possibilità di concludere affari vantaggiosi da cui ricavare denaro per sanare i debiti. In un caso, Celso e Mazzocco avrebbero prestato 35 mila euro all’imprenditore facendosi consegnare la cifra con interessi superiori al 4%: sei assegni da 6.707 euro ciascuno più una somma in contanti da 3.200 euro per un totale di 43.443 euro. In un altro caso, i due avrebbero prestato 25 mila euro su cui avrebbero chiesto un interesse del 5 per cento”.

Legnini aveva una posizione più marginale in quanto accusato di un solo episodio di usura per un prestito di 20.000 euro con un interesse fino al 25%.

Prestiti a tassi usurari, due condanne a Pescara ultima modifica: 2014-11-03T12:29:17+00:00 da Redazione

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