Prestiti, Crif: a dicembre contrazione del 4,1% dopo 14 mesi di crescita

Crif LogoLe richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane, nell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati, sono diminuite a dicembre del 4,1% rispetto allo stesso mese del 2014. Lo rileva l’ultima barometro di Crif, sottolineando che la contrazione interrompe un trend di crescita protrattosi per 14 mesi.

Il barometro riporta, tra le altre cose, una tabella in cui sono indicate le variazioni percentuali mensili relative al numero delle domande di prestiti contribuite in Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif, che raccoglie i dati relativi a oltre 77 milioni di posizioni creditizie. I valori sono ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi.

PRESTITI Variazione % su mese/anno precedente
(a parità di gg. lavorativi)
Totale 2009 -8,0%
Totale 2010 -2,9%
Totale 2011 -4,0%
Totale 2012 -4,1%
Totale 2013 -4,6%
Gennaio 2014 +6,4%
Febbraio 2014 -7,9%
Marzo 2014 -4,4%
Aprile 2014 -9,6%
Maggio 2014     -7,0%
Giugno 2014 -7,0%
Luglio 2014 -3,5%
Agosto 2014 -4,3%
Settembre 2014 -1,0%
Ottobre 2014 +7,6%
Novembre 2014 +5,2%
Dicembre 2014 +10,6%
Totale 2014 -1,9%
Gennaio 2015 +6,4%
Febbraio 2015 +10,1%
Marzo 2015 +6,9%
Aprile 2015 +10,8%
Maggio 2015 +11,2%
Giugno 2015 +4,7%
Luglio 2015 +7,5%
Agosto 2015 +6,3%
Settembre 2015 +6,2%
Ottobre 2015 +6,6%
Novembre 2015 +1,7%
Dicembre 2015 -4,1%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

L’analisi mostra che, prendendo in considerazione l’intero anno 2015, la domanda complessiva di prestiti abbia fatto registrare un aumento del 5,9% su base annua, tornando a un segno positivo dopo 6 anni di continue flessioni.

In effetti la performance degli ultimi 12 mesi riflette finalmente i segnali di una ripresa economica progressivamente irrobustita e il migliorato clima di fiducia da parte dei consumatori, riportando i volumi complessivi della domanda sui livelli del 2012.

Tuttavia, come si evince dalla tabella seguente, rimane ancora evidente il gap rispetto agli anni pre-crisi.

DOMANDA DI PRESTITI (numero di richieste) gennaio-dicembre 2015 – a parità di giorni lavorativi

DOMANDA DI PRESTITI Var. %

anno 2015 su anno 2014

Var. %

anno 2015 anno 2013

Var. %

anno 2015 su anno 2012

Var. %

anno 2015 su anno 2011

Var. %

anno 2015 su anno  2010

Var. %

anno 2015 su anno 2009

gennaio-dicembre +5,9% +3,9% -0,9% -4,9% -8,7% -11,4%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Entrando maggiormente nel dettaglio il Barometro Crif approfondisce l’analisi disaggregando l’andamento della domanda di prestiti tra la componente dei prestiti finalizzati e quella dei prestiti personali (sempre considerando i dati ponderati sui giorni lavorativi).

Nel dettaglio dell’aggregato relativo ai 12 mesi del 2015, le due forme tecniche confermano dinamiche sostanzialmente differenti, con il numero delle richieste di prestiti finalizzati che ha fatto registrare una crescita vivace, pari a +12,1%, mentre per i prestiti personali la domanda si conferma nuovamente negativa, con un -1,5% rispetto all’anno precedente.

Per altro, nel mese di dicembre appena concluso i prestiti personali hanno fatto registrare un pesante -16,6% rispetto al corrispondente periodo del 2014, con la contrazione più marcata dell’intero anno. I prestiti finalizzati, al contrario, hanno fatto registrare una crescita del +2,7% rispetto al mese di dicembre 2014.

Nel complesso, la buona performance dei finanziamenti finalizzati appare sostenuta sia dal segmento auto e moto, anche grazie all’offerta a tassi promozionali, sia dalla componente relativa all’acquisto di altri beni e servizi, in particolare elettrodomestici, elettronica di consumo e articoli di arredamento.

Dall’ultima rilevazione di Crif arrivano segnali incoraggianti anche relativamente all’importo medio dei prestiti richiesti che, nel mese di dicembre 2015, nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati, si è attestato a 7.007 euro.

Relativamente all’intero anno 2015, invece, l’importo medio si è attestato a 7.767 euro, in crescita del +4,7% rispetto al 2014 ma, ancora ben distante dall’importo medio registrato nel 2008 (-16,2%) quando la crisi non aveva ancora fatto sentire i suoi effetti.

Entrando maggiormente nel dettaglio, per i prestiti finalizzati nell’anno 2015 l’importo medio richiesto è risultato pari a 4.946 euro contro i 4.636 euro del 2014 (ma -25,1% rispetto al 2008).

Relativamente ai prestiti personali, invece, si è assestato a 11.624 euro contro i 10.749 euro del 2014 (anche in questo caso -7,0% rispetto al 2008).

Analizzando invece la distribuzione per fasce di importo, nell’aggregato di prestiti finalizzati e personali si conferma la preferenza da parte degli italiani per la classe inferiore ai 5.000 euro, con una quota sul totale del 52%, seppur in calo di 1,9 punti percentuali rispetto al 2014.

Per i prestiti finalizzati l’incidenza di questa classe sul totale raggiunge addirittura il 69,2%, mentre nel caso dei prestiti personali si ferma a quota 28,4%. Per questa forma tecnica la quota più consistente di domande si è concentrata nella classe di importo compreso tra 10 e 20.000 euro, con il 28,8% del totale.

Classi di durata dei prestiti richiesti

Prendendo in considerazione la durata dei finanziamenti richiesti nel loro complesso, anche nel 2015 la classe preferita dagli italiani rimane quella inferiore ai 12 mesi, con una quota pari al 22,4% del totale.

Nel dettaglio, relativamente ai prestiti finalizzati l’incidenza di questa classe raggiunge il 33,4% del totale. Nel caso dei prestiti personali si conferma, invece, la predilezione per la classe di durata più elevata, oltre i 5 anni, con una quota pari al 39,9% del totale.

Classe Durata Finanziamento (prestiti finalizzati + personali) % anno 2015
0 – 12 mesi 22,4%
12 – 18 mesi 4,3%
18 – 24 mesi 14,2%
24 – 36 mesi 15,7%
23 – 48 mesi 10,4%
48 – 60 mesi 12,6%
oltre 60 mesi 20,4%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

La distribuzione della domanda per classe di età dei richiedenti

Osservando la distribuzione della domanda di prestiti per età dei richiedenti, sono le classi centrali, ovvero quelle comprese tra i 45 e 54 anni e quella tra i 35 e 44 anni, ad aver presentato il maggior numero di richieste di prestiti, rispettivamente con il 25,8% e il 24,6% del totale.

Considerando le perduranti difficoltà sul mercato del lavoro per i più giovani, non invece desta sorprese la sostanziale stabilità del peso delle due classi di età inferiori ai 34 anni, con una dinamica simile in entrambe le forme tecniche considerate.

Classe di Età % anno 2015
18-24 anni 4,9%
25-34 anni 17,4%
35-44 anni 24,6%
45-54 anni 25,8%
55-64 anni 16,5%
65-74 anni 9,4%
Oltre 74 anni 1,4%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Il dettaglio per regione

L’andamento della domanda di prestiti finalizzati e personali, disaggregato per singola regione, presenta dinamiche variegate, influenzate da peculiarità e dinamiche locali che non sono state approfondite nell’analisi.

Relativamente al numero delle richieste di prestiti finalizzati, la regione che nel 2015 ha fatto registrare l’incremento più consistente è stata l’Emilia-Romagna, con un +17,6% rispetto all’anno precedente, seguita dal Friuli Venezia-Giulia (+15,1%). All’estremo opposto della graduatoria si colloca la Valle d’Aosta, con una crescita decisamente più contenuta, pari a +1,4%.

La Valle d’Aosta è tuttavia la regione che ha fatto segnare la crescita più consistente, a livello nazionale, della domanda di prestiti personali con un +4,4% rispetto al 2014, seguita da Piemonte (+2,4%), Lombardia (+0,4%) ed Emilia-Romagna (+0,1%). Tutte le altre regioni italiane hanno invece fatto segnare una contrazione della domanda di prestiti personali, con il record del Molise dove la domanda ha subito un calo del -9,3%.

 Prestiti Finalizzati Variazione % Numero richieste
ABRUZZO 8,3%
BASILICATA 14,9%
CALABRIA 8,3%
CAMPANIA 10,2%
EMILIA ROMAGNA 17,6%
FRIULI VENEZIA GIULIA 15,1%
LAZIO 12,4%
LIGURIA 9,9%
LOMBARDIA 11,8%
MARCHE 12,0%
MOLISE 11,4%
PIEMONTE 11,1%
PUGLIA 4,4%
SARDEGNA 7,9%
SICILIA 5,8%
TOSCANA 11,1%
TRENTINO ALTO ADIGE 8,9%
UMBRIA 9,8%
VALLE D’AOSTA 1,4%
VENETO 14,8%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Prestiti Personali Variazione % Numero richieste
ABRUZZO -4,1%
BASILICATA -6,4%
CALABRIA -5,9%
CAMPANIA -6,6%
EMILIA ROMAGNA 0,1%
FRIULI VENEZIA GIULIA -3,1%
LAZIO -5,6%
LIGURIA -1,0%
LOMBARDIA 0,4%
MARCHE -2,4%
MOLISE -9,3%
PIEMONTE 2,4%
PUGLIA -7,8%
SARDEGNA -3,9%
SICILIA -5,0%
TOSCANA -3,9%
TRENTINO ALTO ADIGE -7,0%
UMBRIA -5,6%
VALLE D’AOSTA 4,4%
VENETO -1,0%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Relativamente agli importi medi richiesti nel 2015, invece, per quanto riguarda i prestiti finalizzati, il record assoluto spetta all’Umbria con 5.829 euro, seguita a breve distanza dalla Lombardia con 5.719 euro. All’estremo opposto della classifica si colloca la Sicilia, con soli 3.917 euro.

La Sardegna è invece la regione che nel corso del 2015 ha fatto registrare l’importo più consistente per i prestiti personali, con 12.816 euro.

 Prestiti Finalizzati Importo Medio richiesto nel 2015
ABRUZZO 4.821
BASILICATA 4.933
CALABRIA 4.557
CAMPANIA 4.118
EMILIA ROMAGNA 5.217
FRIULI VENEZIA GIULIA 5.099
LAZIO 4.612
LIGURIA 4.901
LOMBARDIA 5.719
MARCHE 4.965
MOLISE 4.140
PIEMONTE 5.571
PUGLIA 4.108
SARDEGNA 4.188
SICILIA 3.917
TOSCANA 5.481
TRENTINO ALTO ADIGE 5.265
UMBRIA 5.829
VALLE D’AOSTA 5.093
VENETO 5.507

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 Prestiti Personali Importo Medio richiesto nel 2015
ABRUZZO 11.711
BASILICATA 12.522
CALABRIA 12.105
CAMPANIA 11.497
EMILIA ROMAGNA 11.162
FRIULI VENEZIA GIULIA 10.260
LAZIO 11.929
LIGURIA 10.999
LOMBARDIA 11.561
MARCHE 11.430
MOLISE 11.942
PIEMONTE 11.225
PUGLIA 11.658
SARDEGNA 12.816
SICILIA 11.991
TOSCANA 11.691
TRENTINO ALTO ADIGE 11.062
UMBRIA 11.483
VALLE D’AOSTA 11.837
VENETO 11.489

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Nel corso del 2015 la dinamica della domanda di prestiti ha mostrato un visibile miglioramento nelle intenzioni da parte degli italiani di sostenere i propri consumi durevoli attraverso l’accensione di un finanziamento, sebbene rimanga inalterata la razionalità e ponderazione nelle scelte di acquisto e nelle previsioni di spesa che ha caratterizzato gli anni recenti – ha spiegato Simone Capecchi, direttore predictive information solutions di Crif -. Va sottolineato come la domanda di prestiti sia stata stimolata anche da offerte appetibili da parte degli operatori, favorite da condizioni più distese nel funding e da una ulteriore riduzione degli indicatori di rischio. Nel complesso il progressivo miglioramento dello scenario macroeconomico dovrebbe contribuire a sostenere la crescita del comparto anche nell’anno appena iniziato. Per gli istituti di credito la vera sfida sarà quella di continuare a sostenere i consumi in un mercato sempre più complesso, nel quale si stanno affacciando nuovi player specializzati nell’alternative lending e nel quale stanno agendo nuove e più stringenti regolamentazioni”.

Prestiti, Crif: a dicembre contrazione del 4,1% dopo 14 mesi di crescita ultima modifica: 2016-01-16T11:16:20+00:00 da Redazione

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