Righi, Fiaip: “Dal decreto Sblocca Italia fino alla Legge di Stabilità, niente di buono per il settore immobiliare”

Paolo Righi Fiaip

Paolo Righi, presidente nazionale della Fiaip

“I contenuti dei due maxi provvedimenti oggetto dei lavori parlamentari di questi giorni non contengono nulla che possa in qualche modo rilanciare il settore immobiliare”. A sottolinearlo è il presidente nazionale della Fiaip Paolo Righi che facendo riferimento al decreto Sblocca Italia e alla Legge di Stabilità ha spiegato come “per l’ennesima volta, dopo i governi Monti e Letta, anche il governo Renzi non tiene conto del fatto che l’unico modo per rilanciare i consumi è lasciare nelle tasche degli Italiani i denari che sono obbligati a versare per le tasse sulla casa. Anziché inventarsi continuamente nuovi metodi per rimettere liquidità sul mercato, basterebbe allentare la pressione fiscale immobiliare, sia per le famiglie che per le imprese”.

In un settore come quello immobiliare che ha perso 800.000 posti di lavoro, ha precisato il numero uno della Fiaip, e che ha visto ridursi il numero delle compravendite  a meno 400.000 dal 2006 ad oggi, con una contrazione del 50% delle vendite immobiliari, gli incentivi alle nuove assunzioni non serviranno a nulla.
 
“Il lavoro lo creano le aziende che hanno le possibilità di stare sul mercato – ha aggiunto Righi – e l’unico modo per fare stare un azienda sul mercato dell’immobiliare è quello di liberare le imprese dall’eccessivo carico fiscale e di favorire l’investimento sulla casa. Il governo crei le condizioni per fare tornare remunerativo l’investimento immobiliare, mediante l’abbassamento della pressione fiscale, perché questa è l’unica modalità con cui si può far ripartire l’economia Italiana. La pressione fiscale sulla casa è passata dai 9.5 miliardi della vecchia Ici, ai quasi 30 miliardi attuali- dichiara ancora il Presidente Fiaip Paolo Righi – e a breve assisteremo all’ennesima stangata con la definizione dei regolamenti della Legge 147/2013, per la quale i venditori di casa, al momento del rogito, non riceveranno più i soldi derivanti dalla compravendita, poiché saranno depositati su un conto corrente fino alla trascrizione del trasferimento, e i relativi interessi saranno incamerati dallo Stato. Altro che cambiare verso, qui stiamo andando sempre nella stessa direzione”. 
Righi, Fiaip: “Dal decreto Sblocca Italia fino alla Legge di Stabilità, niente di buono per il settore immobiliare” ultima modifica: 2014-10-30T15:00:41+00:00 da Redazione

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