Roberto Matetich, head unit Hicredito di Siseco: “Nel futuro dell’intermediazione c’è la firma grafometrica”

Roberto Matetich, head unit “Hi-Credito” presso Siseco

Roberto Matetich, head unit Hicredito presso Siseco

Riduzione dei costi legati all’impiego di carta. Semplificazione ed efficientamento dei processi di gestione e archiviazione. Risparmio di tempo. Difesa più effice contro le truffe. Sono questi i principali vantaggi della firma grafometrica, una modalità di firma elettronica realizzata con un gesto manuale identico a quello che si compie su carta, che prevede l’acquisizione di dati biometrici relativi al segno grafico mediante un dispositivo. Il 18 giugno Siseco illustrerà nella sua sede di San Vittore Olona, in provincia di Milano, il modo in cui le soluzione di firma grafometrica realizzate da Namirial Spa (Certification Authority) sono state integrate con i suoi software Crm Hicredito e Bcom. Abbiamo raggiunto al telefono Roberto Matetich, head unit Hicredito, e gli abbiamo posto alcune domande per capire meglio il funzionamento di questa tecnologia.

Come funziona in concreto la firma elettronica?
Oggi la firma di un incarico, per esempio, o di un mandato o della documentazione precontrattuale obbligatoria e ancora di tutta una lunghissima serie di documenti che fanno parte di un processo di controllo e di gestione dell’attività di intermediazione del credito comporta la necessità di avere materialmente a disposizione grandi quantità di fogli di carta, che devono essere firmati, fotocopiati, scannerizzati, poi spediti e archiviati. Tutto questo con la firma grafometrica viene meno. Facciamo un esempio pratico prendendo in considerazione un intermediario del credito. Nel corso della sua attività, attraverso il software gestionale di cui questo soggetto si avvale, vengono generati dei documenti. Una volta generati il software per la firma grafometrica identifica i campi firma presenti sul documento, rendendoli pronti per essere firmati direttamente sul dispositivo senza la necessità di doverli stampare. Così, nel momento in cui un collaboratore dell’intermediario si reca presso un cliente ne raccoglierà le firme, esattamente come fa oggi e al termine della procedura appone la propria firma di sottoscrizione e valida il documento attraverso l’inserimento di un proprio codice personale o password, la sua firma  digitale, che viene rilasciata da un ente certificatore. Questo serve a garantire che il collaboratore ha “raccolto” la firma del cliente riconoscendolo “de visu”. A questo punto, attraverso l’apposito software, il documento generato viene crittografato e sigillato, per evitare che possa essere manipolato, diventando valido a tutti gli effetti di legge. È pronto per l’archiviazione e viene automaticamente inviato per email al cliente oppure messo a sua disposizione. Mentre si appongono le firme il software acquisisce una serie di parametri, i cosiddetti dati biometrici, che sono collegati al tratto grafico, come ad esempio la durata, la pressione esercitata nell’eseguirlo, l’inclinazione della pena in fase di esecuzione e altro. I vantaggi sono evidenti. In base ai nostri calcoli adottando la firma grafometrica una società può risparmiare il 68% del tempo collegato a spedizione, fotocopiatura e scannerizzazione dei documenti e il 53% dei costi della carta.

Ma come avviene materialmente la firma?
Il collaboratore deve avere un tablet o un altro tipo di device mobile adatto, su cui viene eseguita una firma tramite una penna elettronica.

Quindi, per ipotesi, si può usare anche un comune iPad?
Per quanto riguarda i dispositivi Ios, solo se si utilizza una penna specifica, perché di suo lo schermo dell’ iPad, in particolare, non offre sufficiente sensibilità per l’uso della firma grafometrica, diversamente dai tablet di altre marche e con differente sistema operativo. Non tutti i dispositivi in commercio hanno le caratteristiche per poter gestire l’applicazione di firma. Namirial ha prestato particolare attenzione alla sicurezza del dato biometrico acquisito testando e certificando marche e modelli idonei. Difatti, per essere documento valido ai fini di legge, mentre il sottoscrittore esegue la firma sul documento, i dati biometrici statici e dinamici che la caratterizzano, vengono gestiti con cifratura e trasferimento sicuro. Dopo la conferma da parte del titolare della firma apposta, il software FirmaCerta calcola l’impronta del documento, cifra i dati biometrici e li memorizza nel documento. Una seconda impronta viene calcolata sulla prima. Anch’essa viene memorizzata nel documento insieme alle informazioni dell’operatore addetto all’identificazione del firmatario. L’integrità del documento sottoscritto viene garantita mediante l’utilizzo delle funzioni di crittografia avanzata e il conseguente ricalcolo delle due impronte sopra descritte in fase di verifica.

Ha pieno valore legale?
Assolutamente sì. Il decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012 attesta che la firma grafometrica, divenuta a pieno titolo firma elettronica avanzata, assume lo stesso valore legale della firma su documenti cartacei. Il documento informatico corredato da firma elettronica avanzata soddisfa quindi il requisito della forma scritta in tutti i casi in cui sia richiesto dalla legge: contratti, consenso privacy, ordini, conferme d’ordine, contratti assicurativi, bancari ed e-commerce. Inoltre con la firma grafometrica diventa più facile contrastare azioni di disconoscimento di firma da parte di un cliente.

Sul vostro sito ho letto che ci sono diverse soluzioni di firma grafometrica tra cui i clienti possono scegliere…
Sì, offriamo tre diverse versioni: Strong, che prevede un certificato di protezione dei dati biometrici e un certificato di firma qualificato su dispositivo per ogni operatore; Medium, con certificato di protezione dei dati biometrici e un certificato di firma privato su file, che può essere personale o uguale per tutti gli operatori; Light, che include l’acquisizione del solo tratto grafico.

Roberto Matetich, head unit Hicredito di Siseco: “Nel futuro dell’intermediazione c’è la firma grafometrica” ultima modifica: 2014-06-14T09:13:26+00:00 da Paolo Tosatti

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