Sabatini, Abi: “Disponibili a fornire qualunque chiarimento in merito al servizio Seda”

Abi Logo BuonoIn relazione alla notizia dell’apertura di un’istruttoria dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato sul servizio Seda, il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, ha chiarito in una nota che il servizio Seda, opzionale aggiuntivo dello schema di addebito diretto Sepa, è stato sviluppato dalle banche su richiesta delle imprese per riproporre, nell’ambito dell’Area unica dei pagamenti in euro (Sepa), le funzionalità presenti nel precedente servizio nazionale di addebito diretto (Rid).

Il servizio, continua la nota, è stato promosso nell’ambito del Comitato nazionale di migrazione alla Sepa co-presieduto dalla Banca d’Italia e dall’Abi, cui hanno partecipato rappresentanti delle imprese, dei consumatori e della Pubblica Amministrazione. Superando il meccanismo basato sulle commissioni interbancarie definite a livello di settore, Seda prevede un modello contrattuale e di tariffazione che tiene conto delle tipicità del servizio e della pluralità di soggetti coinvolti nella sua erogazione: le imprese creditrici, tutte le loro banche, i clienti pagatori e tutte le loro banche.

L’Abi, che già prima del lancio di Seda (ottobre 2013) ha avviato un’interlocuzione con la Banca d’Italia e con l’Agcm per rappresentare le novità e specificità del modello, conferma la massima disponibilità nel fornire i necessari chiarimenti e nell’esplorare ogni possibile spazio di miglioramento.

Sabatini, Abi: “Disponibili a fornire qualunque chiarimento in merito al servizio Seda” ultima modifica: 2016-02-01T18:25:07+00:00 da Redazione

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