Samuele Lupidii, Fiaip: “Creare un sub elenco dei segnalatori presso l’Organismo e contrattualizzare l’attività con un unico intermediario”

Samuele LupidiiNormare efficacemente l’istituto della segnalazione, creare un sub elenco di segnalatori in seno all’Organismo agenti e mediatori, contrattualizzare il segnalatore con un unico intermediario, consentire la segnalazione quale attività strumentale rispetto a quella svolta. Sono le proposte di Samuele Lupidii, delegato nazionale rapporti istituzionali della Fiaip, Federazione italiana agenti immobiliari professionali, riguardo la possibile reintroduzione dell’istituto della segnalazione, che potrebbe avvenire, e quasi certamente avverrà, con il recepimento della direttiva europea 2014/17/UE sul mortgage credit.

Essendo contemplata nella direttiva europea e anche nella legge di delegazione comunitaria del 2015, prevedibilmente la segnalazione sarà reintrodotta – spiega Samuele Lupidii -. Secondo la Fiaip non è quindi in discussione la possibilità di ripristino o meno di questo istituto, ma piuttosto la modalità con la quale sarà reintrodotta. C’è qualcuno che sta ancora cercando di combattere il ritorno dei segnalatori, ma a questo punto non crediamo che abbia molto senso perché le indicazioni che arrivano dal legislatore sono abbastanza chiare. La segnalazione ci sarà e basta. Piuttosto bisognerebbe discutere su come reintrodurla, su come regolamentarla e disciplinarla. Non si può dire genericamente che è prevista la possibilità di segnalare e lasciare poi al caso la concreta operatività dei segnalatori”.

Anche la Fiaip, come altre associazioni di categoria, chiede a gran voce di non sacrificare il lavoro svolto nell’era post D.Lgs 141/10. “Non si può invalidare il lavoro che le società hanno compiuto negli ultimi 5 anni. Coloro che operano nell’intermediazione del credito hanno dovuto procedere con investimenti per milioni di euro, cambiato la forma giuridica, il modo di lavorare, formare i propri consulenti. Reintrodurre ora la segnalazione senza alcuna codifica da parte del legislatore vorrebbe dire annullare anni di lavoro e chiudere definitivamente con il decreto 141/10. Una segnalazione normata in modo in modo serio invece può essere qualcosa su cui ragionare. Concretamente – aggiunge Lupidii – occorre creare un sub elenco tenuto dall’Oam affinché sia mappata l’intera filiera del credito. È inoltre necessario che la segnalazione sia un’attività strumentale alla propria attività professionale: penso al commercialista, l’avvocato o l’agente immobiliare. Certamente non dovrebbe avere la possibilità di segnalare il tassista o il tabaccaio. Il segnalatore dovrebbe poi essere contrattualizzato con un unico intermediario finanziario, banca o intermediario del credito e agire in regime di monomandato. Ciò si rende necessario perché se il segnalatore avesse la possibilità di agire per conto di più soggetti dovrebbe gioco forza erogare anche consulenza. Invece la consulenza deve rimanere un’attività professionale riservata a coloro che sono iscritti presso l’Organismo e posseggono tutti i requisiti richiesti dalla legge. Il rischio vero è che i segnalatori si mettano a fare i consulenti: qualcuno dovrà poi spiegare chi andrà a controllare se il segnalatore si limita alla mera segnalazione o propone anche consulenza creditizia”.

I dubbi quindi permangono. La direttiva comunitaria ha per oggetto i mutui ipotecari e la Fiaip ritiene che la segnalazione dovrebbe essere limitata soltanto ad essi. “Vedremo come sarà approvata la legge di delegazione e cosa diranno i suoi decreti attuativi. Noi auspichiamo che non si smonti il sistema creato con il D. Lgs.141/10 per non riportare nel settore gli eccessi che avevano obbligato il legislatore a intervenire proprio con il detto decreto”.

Samuele Lupidii, Fiaip: “Creare un sub elenco dei segnalatori presso l’Organismo e contrattualizzare l’attività con un unico intermediario” ultima modifica: 2016-01-26T12:22:52+00:00 da Valentina Petracca

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