Continua la discesa dei tassi. Nuovi record a ottobre

Sono risultati in assestamento e ai minimi storici i tassi sulle nuove operazioni: ad ottobre 2009 il tasso sui prestiti in euro alle società non finanziarie si è posizionato al 2,33%, lo stesso valore di settembre 2009 (-351 b.p. rispetto ad ottobre 2008); mentre il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – è sceso al 3%, 6 punti base in meno rispetto al mese precedente.

Idati sono in linea con gli impulsi della Bce e con l’andamento delle condizioni del mercato interbancario.La Banca Centrale Europea nella riunione del proprio Consiglio Direttivo del 5 novembre 2009 ha lasciato invariato il livello dei tassi, dopo l’intervento di inizio maggio quando aveva ridotto il tasso di policy dall’1,25% al minimo storico dell’1%. Contestualmente ha lasciato invariato il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale all’1,75% e quello sui depositi overnight allo 0,25%.

È continuata invece la discesa dell’Euribor, anche se con minore intensità. Il parametro a 3 mesi si è assestato mediamente sullo 0,72% nella prima metà di novembre. È il valore più basso dalla nascita dell’euro: si era posizionato allo 0,74% nella media del mese di ottobre (3 basis points al di sotto di quanto segnato a settembre e 438 punti base in meno rispetto ad ottobre 2008). L’Irs a 10 anni si è invece collocato al 3,56% nella media della prima metà di novembre 2009 (3,48% nella media di ottobre 2009). Il differenziale tra il tasso Swap a 10 anni e il tasso Euribor a 3 mesi è risultato, nella media dei primi dodici giorni di novembre, positivo (+284 punti base), in forte ampliamento rispetto ai -8 basis points della media di novembre 2008 (+275 basis points nella media di ottobre 2009).

Continua la discesa dei tassi. Nuovi record a ottobre ultima modifica: 2009-11-19T13:42:28+00:00 da Flavio Meloni

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