Stati Uniti: mutuatari morosi ai minimi dal 2008

Secondo gli esperti dell’agenzia si tratta di un risultato indubbiamente positivo, direttamente collegato all’abbassamento registrato dal livello dei tassi sui prestiti immobiliari.

“Il numero di mutuatari morosi non scendeva così in basso dal periodo immediatamento successivo al crack di Lehman Brothers”, ha spiegato Tim Martin, uno dei vicepresidenti di TransUnion. Alla fine del 2008 la percentuale dei cittadini Usa intestatari di un mutuo e in ritardo nel pagamento delle rate ha cominciato ad aumentare rapidamente, fino ad arrivare al picco massimo del 7% del quarto trimestre del 2009. “A partire da quel momento il valore ha iniziato a contrarsi, aiutato da un rimbalzo nelle vendite delle abitazioni e dall’aumento del prezzo delle case, che hanno reso più facile per i mutuatari rinegoziare il proprio prestito o vendere il proprio immobile nel caso in cui non fossero più in grado di pagare le rate a loro carico”.

Attualmente, ha sottolineato Martin, i mutui stipulati nel 2008 o prima rappresentano il 60% del totale dei prestiti immobiliari concessi nel Paese e il 90% di quelli che risultano in ritardo nei pagamenti di almeno 60 giorni.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Stati Uniti: mutuatari morosi ai minimi dal 2008 ultima modifica: 2013-02-12T11:04:23+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly
© RIPRODUZIONE RISERVATA