Studio Visa: i consumatori europei sono favorevoli all’uso della biometria per la sicurezza dei pagamenti

Visa LogoSecondo una recente ricerca Visa i consumatori europei sono favorevoli all’utilizzo della biometria nei sistemi di pagamento in particolare quando è integrata con altre misure di sicurezza.

Circa tre quarti della popolazione europea (73%; 76% la media italiana) ritiene l’autenticazione a due fattori, cioè nei casi in cui un parametro biometrico è utilizzato in combinazione a un dispositivo di pagamento fisico, un metodo sicuro per autentificare il titolare al momento del pagamento. L’autenticazione a due fattori implica un qualcosa che si ha, come una carta o un telefonino; un qualcosa che si è, come un parametro biometrico; oppure qualcosa che si sa, come un Pin o una password. Oltre due terzi dei consumatori, 68%, desiderano usare soluzioni biometriche per l’autenticazione nei pagamenti per lo shopping sia a casa che in giro per negozi. La quota di consumatori propensi alle tecnologie di biometria sale al 74% in Italia, la più alta registrata in Europa. Per gli esercenti online, in particolare, questa è un’opportunità da cogliere tempestivamente, considerando che il 31% dei consumatori ha abbandonato l’acquisto online a causa del processo di sicurezza del pagamento.

“L’identificazione e la convalida con parametri biometrici offre l’opportunità di semplificare e migliorare l’esperienza del cliente – ha sotttolineato Jonathan Vaux, executive director innovation partnership di Visa -. La ricerca di Visa dimostra che la biometria è riconosciuta come forma di autenticazione affidabile quanto più i consumatori prendono confidenza con l’utilizzo di queste funzionalità sui dispositivi in loro possesso”.

Tuttavia al momento la sfida maggiore per la biometria si colloca in quegli scenari in cui è l’unica forma di autenticazione utilizzata. Se usati come unico sistema di riconoscimento i dati biometrici possono risultare come un “falso positivo” o un “falso negativo” poiché, a differenza del Pin, codice numerico che può essere digitato in maniera corretta o sbagliata, non c’è una verifica binaria ‘corretto/sbagliato’, l’autenticazione biometrica, infatti, si basa sulle probabilità di corrispondenza tra i parametri inseriti.

“I sistemi biometrici di riconoscimento dunque funzionano al meglio se combinati con altri fattori quali il dispositivo fisico, le tecnologie di geo-localizzazione e metodi di autenticazione aggiuntivi. Visa ritiene fondamentale quindi l’adozione di un approccio olistico che tenga conto dell’ampia gamma di tecnologie a sostegno del processo di autenticazione”, ha aggiunto Vaux.

Se si prendono in considerazione i vantaggi dell’autenticazione biometrica, quel processo che conferma l’identità di una persona con la misurazione di caratteri intrinseci specifici di un individuo, come le impronte digitali o il riconoscimento dell’iride, metà dei consumatori europei (51%; 57% la media rilevata in Italia) è convinta che l’autenticazione biometrica nei pagamenti darà inizio a una esperienza di pagamento più veloce e facile dei metodi tradizionali di pagamento. Un terzo della popolazione europea (33%; 41% la media per l’Italia), invece, menziona, tra i benefici, la sicurezza dei dati che l’autenticazione biometrica garantisce anche in caso di furto o smarrimento del dispositivo di pagamento.

“In futuro i consumatori avranno a disposizione un ventaglio sempre più ampio di scelte di modalità di pagamento – ha proseguito Vaux -. Come il modo di pagare cambia a seconda di dove ci si trova e da quale dispositivo si stia facendo shopping, così i metodi di autenticazione dovranno essere appropriati per ogni caso specifico. E se le forme di autenticazione biometrica offrono l’opportunità di trovare una mediazione tra comodità e sicurezza non costituiscono l’unica soluzione possibile. In futuro, infatti, utilizzeremo un mix di diverse soluzioni di autenticazione a seconda della situazione di acquisto. Abituandoci a riconoscere queste tecnologie come una forma valida di autenticazione oggi, saremo in grado di supportare l’ecosistema dei pagamenti nella sua fase di sviluppo in direzione della sicurezza, della praticità e dell’usabilità”.

La ricerca, con uno studio condotto su oltre 14mila consumatori europei, rivela che la familiarità e la conoscenza delle forme di biometria sono fattori fondamentali per il progresso in questa direzione. Con il sopraggiungere dei pagamenti tramite dispositivi mobili, il riconoscimento delle impronte digitali sembra essere il metodo biometrico più promettente per la sua facilità di utilizzo e la sicurezza. Se si prende in considerazione esclusivamente la sicurezza percepita delle tecnologie biometriche, l’81% dei consumatori vede le impronte digitali come il parametro più affidabile, seguito dal riconoscimento dell’iride (76%).Ecco perché oltre la metà dei consumatori (53%) dichiara di prediligere le impronte digitali agli altri metodi di riconoscimento biometrico per i pagamenti.

Oltre due terzi dei consumatori (67%) riconosce l’importanza dei dettagli di sicurezza per proteggere la propria identità: è auspicabile dunque che le nuove forme di autenticazione debbano raggiungere un equilibrio tra velocità dell’operazione e sicurezza. La ricerca ha rilevato, infatti, che l’autenticazione biometrica è considerata importante in egual misura sia negli acquisti face-to-face, quando cioè efficienza e velocità sono prioritarie, sia nelle transazioni online.

Tutto ciò si rispecchia nei risultati della ricerca:

    • Il 48% vorrebbe usare l’autenticazione biometrica per i pagamenti sui trasporti pubblici
    • Il 47% desidera utilizzare metodi di autenticazione biometrica per i pagamenti al bar o al ristorante
    • Il 46% li utilizzerebbe per tutto lo shopping, dalla spesa quotidiana al caffè ai pagamenti al fast food
    • Il 40% vorrebbe utilizzarlo per l’e-commerce
    • Il 39% per pagare contenuti scaricati online
Studio Visa: i consumatori europei sono favorevoli all’uso della biometria per la sicurezza dei pagamenti ultima modifica: 2016-07-15T13:31:00+00:00 da Redazione

Print Friendly
© RIPRODUZIONE RISERVATA