Ubi Banca archivia il 2015 con 195 milioni di utili, in aumento del 33,2%

Ubi Banca LogoIl consiglio di gestione di Ubi Banca ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e consolidato relativi all’esercizio chiusosi il 31 dicembre 2015, che verranno sottoposti per approvazione al consiglio di sorveglianza del prossimo 8 marzo.

Il consiglio di gestione, spiega una nota, proporrà all’assemblea, che si terrà in unica convocazione il 2 aprile 2016, la distribuzione di un dividendo unitario di 0,11 euro alle 900.316.743 azioni in circolazione (pari al numero di azioni costituenti il capitale sociale al netto delle azioni proprie detenute in portafoglio). Il dividendo, se deliberato dall’Assemblea nella misura proposta, sarà messo in pagamento con data di stacco, record date e data di pagamento rispettivamente il 23, 24 e 25 maggio 2016. Il monte dividendi ammonterà a circa 99 milioni di euro, a valere sull’utile.

Ubi Banca ha chiuso l’anno con un utile netto a 195,1 milioni di euro, con una progressione del 33,2% sull’anno precedente al netto delle componenti non ricorrenti. In crescita il dividendo. Agli azionisti sarà proposta una cedola di 11 centesimi per azione rispetto agli 8 centesimi dell’anno scorso (+37,5%).

Il risultato netto consolidato ammonta a 116,8 milioni rispetto alla perdita di 752 milioni del precedente esercizio a seguito della contabilizzazione di 883 milioni di impairment.

Nel corso dell’esercizio Ubi ha rafforzato i coefficienti patrimoniali. Il Cet1 phase in sale al 12,08% rispetto al requisito Srep del 9,25%. Il Cet1 fully loaded si attesta all’11,62%. Nel corso dell’anno migliora la situazione delle sofferenze. I crediti deteriorati lordi sono scesi dell’1,6% a 13,4 miliardi mentre quelli netti canalo dell’1,9% a 9,7 miliardi. Inoltre sono in decisa flessione i nuovi flussi da crediti in bonis a crediti deteriorati, nel quarto trimestre -15% sul precedente e -25% sullo stesso periodo dell’anno precedente.

L’evoluzione trimestrale del margine d’interesse di nel 2016 è prevista in crescita rispetto al livello minimo dell’ultimo trimestre 2015. La banca, si legge in una nota, prevede che le commissioni nette beneficino anche nel 2016 del processo di ricomposizione della raccolta totale a favore del risparmio gestito e della graduale ripresa dei crediti alla clientela.

In un contesto di inizio anno caratterizzato da maggior volatilità dei mercati, prese di beneficio sulle riserve di valutazione positive relative al portafoglio titoli di proprietà dovrebbero permettere di compensare la prevista minore contribuzione dell’attività di negoziazione e copertura rispetto al 2015. La continua ottimizzazione delle altre spese amministrative e il recente Accordo Sindacale dovrebbero consentire di contenere gli oneri operativi in linea con il 2015, nonostante l’incremento dei costi relativi alla contribuzione al Fondo di Risoluzione Europeo e allo Schema di Garanzia dei Depositi.

La particolare prudenza che caratterizza il portafoglio in bonis e la riduzione in corso del flusso di nuovi crediti deteriorati, conclude la nota, dovrebbe consentire di ridurre il costo del credito del prossimo esercizio, al netto di eventuali componenti straordinarie indotte da una possibile accelerazione del processo di cessione delle sofferenze.

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Ubi Banca archivia il 2015 con 195 milioni di utili, in aumento del 33,2% ultima modifica: 2016-02-11T13:18:31+00:00 da Redazione

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