UBS, terzo trimestre con una perdita di 564 milioni di Franchi

Ubs chiude il terzo trimestre in perdita, la quarta consecutiva, ma sulla perdita, spiega una nota, hanno inciso oneri contabili per 2,15 miliardi di franchi, senza i quali l’utile ante imposte è stato pari a 1,557 miliardi di franchi, un ulteriore progresso rispetto al precedente trimestre.

“Ubs – spiega il comunicato – si aspetta di vedere nei prossimi trimestri, in particolare nel 2010, ulteriori progressi. Tali passi, tuttavia dipenderanno dal mercato e da altri fattori. L’incremento della redditività sottostante del Gruppo è ascrivibile ai migliori risultati dell’area Fixed Income, Currencies and Commodities di Investment Bank”.

La posizione patrimoniale è solida: ulteriore miglioramento del coefficiente patrimoniale BRI Tier 1 pari al 15,0%; leverage ratio FINMA pari al 3,51% al 30 settembre 2009.
Anche l’esposizione al rischio e del bilancio fa segnare un ulteriore ridimensionamento: attivi di bilancio ridotti dell’8% a CHF 1.476 miliardi e attivi ponderati per il rischio secondo Basilea II scesi complessivamente del 15% a CHF 211 miliardi a fine trimestre.

La raccolta netta e patrimonio investito: I deflussi netti si sono attestati a CHF 16,7 miliardi per Wealth Management & Swiss Bank, CHF 9,9 miliardi per Wealth Management Americas e CHF 10,0 miliardi per Global Asset Management.
A fine trimestre il patrimonio investito risultava pari a CHF 2.258 miliardi, in aumento rispetto ai CHF 2.250 miliardi al 30 giugno 2009.

Sul fronte della riduzione dei costi il programma si sta svolgendo conformemente a quanto previsto. Al 30 settembre 2009 il numero dei dipendenti era pari a 69.023, in calo di 2.783 unità; l’obiettivo in termini di organico per il 2010 è stato portato a 65.000 per riflettere i disinvestimenti annunciati nel 2009.

Commentando i risultati di UBS per il terzo trimestre, Oswald J. Grübel, CEO del Gruppo, ha dichiarato: “Negli ultimi due trimestri abbiamo affrontato i problemi più spinosi della banca. L’attività sta gradualmente tornando alla normalità: lo vediamo in un significativo miglioramento dei nostri risultati finanziari. Le azioni intraprese dal management stanno portando risultati visibili e stiamo continuando ad attribuire particolare importanza alla riduzione dei rischi e al mantenimento della base patrimoniale. Inoltre, l’accordo transattivo in merito alla controversia con le autorità fiscali americane e la decisione del governo svizzero di uscire dal proprio investimento in UBS stanno avendo un effetto profondo sui nostri sforzi per ricostruire la fiducia nella nostra azienda e sul morale dei dipendenti. Dopo aver consolidato la situazione finanziaria della banca e ridimensionato la propria attività, mi aspetto di vedere nei prossimi trimestri, in particolare nel 2010, ulteriori progressi.Tali passi, tuttavia, dipenderanno dal mercato e da altri fattori”.

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UBS, terzo trimestre con una perdita di 564 milioni di Franchi ultima modifica: 2009-11-04T08:30:41+00:00 da Flavio Meloni

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