Veneto Banca, definito il valore di liquidazione. I soci perdono oltre l’80% dei risparmi

Veneto Banca LogoIl consiglio di amministrazione di Veneto Banca si è espresso su alcune importanti delibere in vista della prossima assemblea, nella quale i soci saranno chiamati a pronunciarsi in merito alla proposta di trasformazione dell’istituto in società per azioni, alla proposta di quotazione in Borsa delle azioni della banca e al conferimento della delega al cda per un aumento di capitale da offrirsi in opzione ai soci di 1 miliardo di euro volto al raggiungimento, anche prospetticamente, dei target patrimoniali assegnati dalla Banca centrale europea.

L’aumento di capitale, si legge in una nota, è interamente pre-garantito da Banca Imi, l’investment bank del gruppo Intesa Sanpaolo. Il progetto origina dal nuovo contesto europeo volto a innalzare i requisiti di patrimonio delle grandi banche vigilate a livello comunitario, con l’obiettivo di promuovere un sistema bancario transnazionale in grado di assorbire gli shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche e capace di ridurre il rischio di contagio dal settore finanziario all’economia reale. Ai fini dell’esercizio del diritto di recesso dei Soci che non concorreranno alla deliberazione di trasformazione in società per azioni, sulla base complessiva del quadro normativo, regolamentare e di statuto e nel rispetto dei requisiti patrimoniali prudenziali richiesti dalle autorità competenti, il consiglio di amministrazione ha quindi deliberato in euro 7,3 il valore unitario di liquidazione delle azioni ordinarie della banca e la limitazione in tutto e senza limiti di tempo del rimborso delle azioni con fondi propri della banca.

Una delibera che è stata analizzata dal Fatto Quotidiano sottolineando che “ai fini del recesso le azioni sono state valutate 7,3 euro contro i 30,50 euro fissati dall’assemblea di aprile, vale a dire il 76% in meno. Tenendo conto del fatto che il prezzo di 30,50 euro rappresentava già un taglio di oltre il 22% rispetto ai 39,50 euro degli anni precedenti, la perdita per i soci si aggira intorno all’81,5%. Un’enormità, ma non è detto che sia finita perché bisognerà vedere come la Borsa valuterà l’istituto di Montebelluna, che peraltro deve varare una nuova ricapitalizzazione da un miliardo di euro”.

Il rimborso delle azioni del socio che esercita il diritto di recesso da una banca popolare in occasione della sua trasformazione in società per azioni, prosegue il comunicato di Veneto Banca, è infatti assoggettato e subordinato alla possibilità per la banca di rispettare, a seguito del rimborso stesso, i requisiti prudenziali ad essa applicabili e, quindi, di ottenere l’autorizzazione da parte dell’Autorità competente per la riduzione dei fondi propri, secondo quanto previsto dalla vigente normativa. La trasformazione della banca in s.p.a. è, insieme all’aumento di capitale e alla contestuale quotazione in Borsa, parte di un progetto più ampio, il cui buon esito consentirà, al contempo: alla banca di poter sviluppare il nuovo piano industriale continuando a svolgere la propria attività caratteristica, in particolare l’erogazione del credito con rinnovata energia a tutto beneficio dei territori in cui opera, e ai soci intenzionati a liquidare le proprie posizioni di farlo cedendo le azioni su un mercato regolamentato.

Leggi il comunicato di Veneto Banca

Veneto Banca, definito il valore di liquidazione. I soci perdono oltre l’80% dei risparmi ultima modifica: 2015-12-03T18:38:57+00:00 da Redazione

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