VI Forum Assicurazioni: il contesto di mercato e le sfide da cogliere

Si è svolto a Milano il VI Forum Assicurazioni – Responsabilità dei vertici aziendali, trasparenza, modelli di business, ultimi trend di mercato: quale futuro per le Compagnie. Numerose le personalità intervenute a un evento ormai diventato luogo di incontro e confronto, moderato da Pierpaolo Marano, professore associato di diritto delle assicurazioni presso l’Università Cattolica di Milano. L’apertura dei lavori è toccata a Paolo Garonna, direttore generale Ania, cui ha fatto seguito Camillo Candia, ceo di Zurich Italia.

 

Garonna ha posto l’accento su un concetto molto chiaro quanto semplice: la leadership come chiave di volta per gestire il cambiamento nel mercato assicurativo. Il dg di Ania ha riconosciuto la peculiarità tecnica che contraddistingue un settore caratterizzato da modelli organizzativi rigidi tanto da compromettere, alle volte, il dialogo con il pubblico. Se è vero che c’è la crisi ad aggravare lo status del mondo assicurativo, è altrettanto vero che “occorre più leadership per innovare e uscire dal nostro solito business model” ha dichiarato Garonna. “Il contesto in cui operiamo lo conoscete – ha aggiunto –: la crescita è lenta e si va sempre più verso uno scenario caratterizzato da bassi tassi di interesse. Investire nella leadership deve essere un dovere e una necessità che deve coinvolgere tutti noi”. Garonna ha parlato poi dell’esigenza di diversificare i canali distributivi, del potenziamento dell’innovazione tecnologica come evoluzione del rapporto con i clienti, del riequilibrio dei costi. “L’Italia – ha precisato Garonna – vive un problema di sottoassicurazione, soprattutto rispetto ai paesi europei più avanzati: occorre innovare i prodotti, migliorare l’assistenza clienti e potenziare le reti di produzione e distribuzione. E alla base di tutto ci deve essere una forte e nuova leadership da parte nostra”.

Il chief executive officer di Zurich Italia Camillo Candia ha invece evidenziato due aspetti particolari: 1. il proliferare delle truffe in Italia ma non solo; 2. gli alti risarcimenti pagati dalle Compagnie del nostro paese. “Il problema delle truffe – ha osservato – è un male condiviso, e non appartiene soltanto al nostro paese come si è solito pensare. Nella zona di Liverpool, ad esempio, c’è una concentrazioni di frodi molto superiore. Come si risolve il problema? L’Isvap si è mossa molto bene per cercare di reprimerlo, ma la verità è che si dovrebbe fare di più per prevenire le truffe. E l’unico modo per essere incisivi è a livello normativo: non è possibile che oggi la normativa permetta di pagare un risarcimento per un colpo di frusta non accettabile diagnosticamente”.

L’Italia è anche il paese con il maggior numero di risarcimenti pagati e, per quanto riguarda i sinistri stradali, è anche lo stato europeo con il più alto tasso di mortalità annuo sulle strade. “La contraddizione – ha concluso Candia – è che se da una parte le pene per chi commette infrazioni al codice della strada sono relativamente leggere, i risarcimenti – soprattutto in caso di decesso dell’assicurato – sono molto alti”.

VI Forum Assicurazioni: il contesto di mercato e le sfide da cogliere ultima modifica: 2011-09-28T12:46:48+00:00 da Flavio Meloni

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