Vincenzo Barba, presidente Assoprofessional: “Siamo al lavoro per redigere un protocollo d’intesa contro l’abusivismo con Abi, Mef, Banca d’Italia e Guardia di Finanza”

Barba, AssoprofesionalAlcune settimane fa ha presentato davanti all’Oam e alle sue associate la proposta di un protocollo d’intesa per contrastare il fenomeno dell’abusivismo, con il coinvolgimento anche dell’Abi e del Mef. Vincenzo Barba, presidente di Assoprofessional, ci illustra i particolari di questa iniziativa.

Avete già avuto contatti con l’Associazione bancaria italiana e il ministero dell’Economia e delle finanze? Qual è la loro posizione in merito al problema dell’abusivismo?
Abbiamo interessato della questione non sono Abi e Mef ma anche Banca d’Italia e Guardia di Finanza, sottolineando con forza le preoccupanti dimensioni ormai raggiunte dal fenomeno. Tutti si sono dimostrati disponibili a un confronto e d’accordo a intraprendere le iniziative necessarie per contrastarlo. L’obiettivo è quello di riuscire ad avviare una cooperazione che porti in tempi estremamente rapidi a risposte concrete.

Che responsabilità hanno le banche in tema di abusivismo?
Le banche hanno certamente un ruolo importante. L’articolo 132 del Testo unico bancario disciplina l’abusivismo finanziario. In particolare la norma in questione identifica l’attività finanziaria abusiva, stabilendo che chiunque svolga una simile attività nei confronti del pubblico non risultando iscritto nell’elenco previsto dal comma 1 dell’articolo 106 è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. L’art. 16 della legge 108 del 28 febbraio 1996 ha previsto che l’esercizio delle attività di mediazione e consulenza nella concessione dei finanziamenti sia riservato agli iscritti a un apposito albo. Per la violazione di questa disposizione è prevista la stessa pena dell’abusivismo finanziario nei confronti del pubblico. A mio avviso sarebbe necessaria una conoscenza più approfondita della normativa di settore da parte di tutti gli operatori, comprese le banche. Molti istituti bancari, infatti, agiscono in buona fede non avendo compreso pienamente lo scopo del decreto. Tuttavia l’abusivismo oggi non si manifesta solo nella maniera canonica, come tutti possono pensare, ma anche attraverso altre dinamiche e altri strumenti, come ad esempio i social network, il web, i call center e una serie di altre attività simili che sono in forte aumento. Anche questi aspetti devono essere disciplinati, in modo da offrire adeguata tutela ai professionisti e alle società che operano nel rispetto delle regole, ma soprattutto ai consumatori.

Cosa dovrebbe prevedere concretamente il protocollo d’intesa che avete proposto?
Obiettivo del protocollo è quello di contrastare tutti i fenomeni di abusivismo nel settore dell’intermediazione del credito, che oggi mettono a dura prova il lavoro faticosamente svolto dai professionisti e dalle piccole e medie imprese sul territorio. Insieme al nostro autorevole staff di legali e ai nostri colleghi del direttivo stiamo lavorando intensamente per presentare delle linee guida di azione per combattere tutte le manifestazioni di esercizio abusivo della professione, che sono purtroppo in costante aumento e che rischiano di far espellere dal settore quanti rispettano le regole, da quelle deontologiche a quelle sulla formazione, fino ad arrivare a quelle fiscali, al fine di fornire ai consumatori, alle banche e alle finanziarie la massima professionalità e il miglior servizio possibili. Il nostro interesse è sensibilizzare il Mef, l’Abi, la Banca d’Italia e la Guardia di Finanza, ciascuno nell’ambito di specifica competenza. Per il momento abbiamo concordato di indire un convegno di studi per valutare proposte di eventuali modifiche normative che possano risultare funzionali al contrasto dell’abusivismo.

Che tempistiche prevedete per la firma del protocollo?
Nelle prossime settimane saranno definite la data e la location del convegno di studi. A febbraio, inoltre, organizzeremo una convention nazionale Assoprofessional sul tema abusivismo, nel corso della quale speriamo di poter presentare ufficialmente il testo del protocollo, per giungere alla successiva firma nel più breve tempo possibile.

Vincenzo Barba, presidente Assoprofessional: “Siamo al lavoro per redigere un protocollo d’intesa contro l’abusivismo con Abi, Mef, Banca d’Italia e Guardia di Finanza” ultima modifica: 2015-11-30T16:06:36+00:00 da Paolo Tosatti

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