Mutuo, Ing: in Italia lo chiede il 37% degli acquirenti di abitazioni

Ing Direct LogoIl 76% dei risparmiatori europei considera importante riuscire a vivere nella casa dei propri sogni. Una percentuale elevata, che arriva all’85% nel caso degli italiani, da sempre abituati a considerare l’abitazione un indicatore di solidità finanziaria e un simbolo di prosperità, stabilità e successo. È quanto emerge dall’ultima Indagine internazionale sui mutui e le case condotta da Ing su un campione di 12.000 risparmiatori in 12 Paesi europei.

image009La maggioranza (53%) degli italiani, spiega la ricerca, attribuisce alla casa un valore che va oltre quello meramente economico: solo il 47% dei connazionali è convinto che possedere una casa sia una decisione puramente finanziaria, come invece pensa la maggior parte di austriaci (75%), tedeschi (75%) e turchi (89%). Comprare casa per gli italiani è quindi un modo di soddisfare anche esigenze di tipo psicologico, che trovano concretezza nel focolare domestico.

image010Nonostante questo attaccamento quasi sentimentale al mattone, aumentano gli italiani che si aspettano una svalutazione degli immobili e un calo dei prezzi delle abitazioni nel prossimo futuro: sono quasi 4 su 10 (37,8%, rispetto al 27% media europea), contro i 3 su 10 dello scorso anno. L’Italia si colloca così tra i Paesi più pessimisti sui prezzi immobiliari, insieme a Spagna e Olanda, mentre la maggioranza di turchi, austriaci e lussemburghesi (oltre il 70%) è ottimista e pensa che i prezzi saliranno.

Per comprare l’abitazione oggi il 37% degli italiani ricorre ad un mutuo (dato Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio sul 2012), pur con una certa cautela e optando per un finanziamento alla propria portata: solo il 24% degli italiani punta infatti a ottenere il massimo finanziamento possibile.

image011La rata del mutuo, così come l’affitto mensile, rimane una spesa importante nel budget famigliare della Penisola. In base all’Indagine ING quasi la metà degli italiani (46%) trova difficoltoso pagare la rata mensile, un dato in linea con lo scorso anno, ma superiore al 29% della media Europa e simile a quanto dichiarato in Spagna (48%) e Romania (45%).

image012Non stupisce quindi che i risparmiatori vadano alla ricerca di un mutuo più conveniente: nell’ultimo anno in Italia il 10% ha surrogato il proprio finanziamento alla ricerca di condizioni più vantaggiose (un dato che supera il 7% della media europea), mentre un altro 13% sta meditando di farlo a breve (contro il 7% della media europea).

image013“Gli italiani cominciano, seppur gradualmente, a prendere atto della possibilità di un calo dei prezzi delle case, da sempre considerate un investimento sicuro – ha commentato Paolo Pizzoli, senior economist Ing -. In un contesto di mercato ancora caratterizzato da un calo  del numero di compravendite (-9,3% tendenziale per le abitazioni nel secondo trimestre del 2013), gli ultimi dati dell’indagine Banca d’Italia/Tecnoborsa segnalano un parallelo allungamento dei  tempi di vendita (8,8 mesi nel secondo trimestre 2013). Il calo dei prezzi immobiliari è un fenomeno in atto da ormai più di un anno (l’indice IPAB elaborato dall’Istat segnala un calo tendenziale del 5.7% nel primo trimestre 2013) e possiamo ragionevolmente aspettarci che continui anche nel prossimo futuro. I risparmiatori italiani iniziano a metabolizzarlo, ma confermano il proprio attaccamento alla proprietà immobiliare, cui assegnano un valore che va al di là della pura componente finanziaria”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Consulta lo studio di Ing

Mutuo, Ing: in Italia lo chiede il 37% degli acquirenti di abitazioni ultima modifica: 2013-10-07T18:30:02+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: