24Max: pratiche di mutuo raccolte e rogitate più che raddoppiate nel I trimestre 2021

24Max LogoNel 2020 la società di mediazione creditizia 24Max ha raccolto 1.650 pratiche, derivanti per il 90% derivante da nuovi acquisti, per un valore complessivo di mutui raccolti ed erogati di 220 milioni di euro. L’importo medio dei mutui erogati è stato di 133.300 euro. Grazie alla sinergia con il network Remax, nel 1° trimestre 2021 la società ha registrato dati in crescita rispetto allo stesso periodo del 2020: da gennaio a marzo 2021 sono state raccolte e rogitate 658 pratiche (+154% sul 2020) per un valore complessivo di 86.200.000 euro. A queste si aggiungono 233 pratiche erogate per un valore di 29.400.000 euro e un importo medio di 131.470 euro. Complessivamente le pratiche accese dai credit specialist di 24Max sono 891 per un valore di 115.600.000 euro. Nel primo trimestre 2021 la rete conta 90 consulenti attivi con una produzione media di 1.284.450 euro.

Lo ha reso noto oggi 24Max con il Credit Report trimestrale 2021, che prende in esame i principali dati relativi all’andamento del mercato creditizio e diffonde i dati registrati dal proprio ufficio studi sulla base del transato reale.

Identikit del mutuatario: coppie, tra 35 e 44 anni, per l’acquisto della prima casa

Dall’analisi del transato di 24Max, la maggioranza di chi ha richiesto un mutuo nel primo trimestre 2021 è coniugato (45%), seguono i single con il 35%, di cui il 56% sono uomini e il 44% donne. Separati e divorziati rappresentano il 12%, mentre i conviventi che hanno acceso un mutuo sono il 6%. Solo il 2% dei casi è rappresentato da vedovi che scelgono di cambiare casa richiedendo un mutuo.

Analizzando il panel per fasce d’età, l’ufficio studi dell’azienda rileva nella fascia 35-44 anni il maggior numero di richiedenti (35%). Le altre richieste si dividono equamente tra le fasce 25-34 per il 19%, 45-54 per il 22% e over 55 per il 22%. Una piccola quota, seppur significativa (2%), si registra nella fascia d’età dei più giovani (18-24).

Analizzando complessivamente le pratiche raccolte nel primo trimestre 2021, il 97,5% è destinato all’acquisto della prima casa. Solo il 2,5% dei mutui, quindi, è stato richiesto per l’acquisto di una seconda casa.

Network banche affiliate a 24Max

Nel primo trimestre 2021 24Max ha siglato 3 nuove convenzioni bancarie con Extrabanca, Banca Popolare Sant’Angelo e Prestiamoci. Gli accordi bancari complessivamente in vigore salgono a 19 e comprendono, oltre ai tre già citati, i seguenti istituti di credito: Agos Ducato, Banca di Credito Cooperativo di Roma, Banca Credito Valtellinese, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Progetto, BiverBanca, Cassa di Risparmio di Asti, CheBanca!, Compass, Crédit Agricole Cariparma, Crédit Agricole Carispezia, Crédit Agricole FriulAdria, Fincontinuo, Ibl Banca, Ing Bank – Milan Branch, Centro Veneto Bassano.

Andamento mercato creditizio: fine 2020, inizio 2021 e previsioni

Nei primi mesi del 2021 il settore creditizio, dopo aver mantenuto nel 2020 gli stessi volumi del 2019, continua a vivere un momento di liquidità. Se l’andamento dello scorso anno è stato attribuito dagli esperti prevalentemente alla crescita delle operazioni di surroga e sostituzione, lo scenario restituisce tra gennaio e marzo di quest’anno un andamento dei flussi dei mutui erogati lievemente negativo (-1,5%), sostenuto prevalentemente dai nuovi mutui (+5%), a fronte di un significativo calo di surroghe e sostituzioni (-31%).

 “Fare previsioni risulta complesso, soprattutto in un momento di incertezza come quello attuale; tuttavia, per quanto riguarda il credito, si prevede un perdurare del momento di liquidità e quindi la disponibilità degli istituti bancari a finanziare il settore immobiliare”, commenta Riccardo Bernardi, chief development officer di 24Max.

Scenario economico generale

Piano vaccinale, Recovery Plan, Superbonus e Ecobonus fanno prevedere una ripresa economica già dall’anno in corso, con una ripartenza dei consumi e degli investimenti. Si stima dunque che, nel corso del 2021, il mercato immobiliare italiano continuerà ad attrarre investitori, anche internazionali, alla ricerca di immobili caratterizzati da qualità del costruito, elevati livelli di comfort ed efficienza energetica (fonte: Real Estate Data Hub di Remax Italia). Anche la nascita del nuovo Governo e il conseguente calo dello spread hanno contribuito ad alimentare un clima di generale fiducia a livello finanziario in grado di tradursi in una maggiore propensione delle banche all’erogazione di mutui.

Andamento mercato immobiliare residenziale: fine 2020, inizio 2021 e previsioni

Il settore immobiliare e quello creditizio sono storicamente andati a braccetto e l’aspetto finanziario ha da sempre condizionato il real estate. Nel 2020 il mercato immobiliare residenziale ha dimostrato di essere molto resiliente, registrando complessivamente su base annua un calo delle compravendite (-7,6% – fonte: Bollettino Economico di Banca d’Italia), ma mettendo a segno un andamento crescente già nell’ultimo trimestre (+9% rispetto al 2019). Un’anticipazione della ripresa prevista per il 2021, in cui si prospetta una risalita graduale che andrà a rafforzarsi nel 2022, anno in cui si stima un ritorno ai livelli pre-pandemia.

Previsioni sulle tipologie di mutuo in ambito residenziale per il 2021

Il mutuo ipotecario si conferma il prodotto preferito per i nuovi acquisti. Questa situazione, unita ai tassi ai minimi storici, rappresenta un periodo ideale per chi vuole comprare casa accendendo un mutuo. Nello specifico, i prodotti più richiesti continuano a essere mutui a tasso fisso che quotano l’88,8% delle nuove erogazioni. Un dato confermato dall’ufficio studi di 24Max, che registra però una lieve flessione rispetto ai dati di mercato. “Sulla base del nostro transato, il tasso fisso rappresenta l’84% dei mutui erogati nel primo trimestre 2021. In questo scostamento rispetto ai dati di mercato si potrebbe leggere un primo segnale di inversione di tendenza tra fisso e variabile – dichiara Marco Boidi, head of sales network di 24Max -. Per alcune tipologie di acquirenti, infatti, la scelta del tasso variabile potrebbe essere più conveniente”. Boidi fa riferimento a quella categoria di compratori interessati all’acquisto di una casa, ma consapevoli che non si tratti dell’immobile della vita. Una soluzione abitativa, quindi, che potrebbe durare solo 8/10 anni, come nel caso di giovani single che in questo lasso di tempo potrebbero mettere su famiglia. A questa tipologia di acquirenti i credit specialist di 24Max consigliano un mutuo di lunga durata (indicativamente 20 anni) a tasso variabile, che ha costi inferiori a quello fisso e che garantisce una rata bassa avendo però una prospettiva di vendita entro 6/7 anni.