24Max: nel terzo trimestre pratiche raccolte +82% rispetto al 2020

24Max LogoNel terzo trimestre 2021 24Max ha registrato una crescita significativa rispetto allo stesso periodo del 2020. È quanto si evince dal il terzo Credit report trimestrale 2021, secondo il quale le pratiche accese complessivamente dai credit specialist della società di mediazione creditizia sono state 2.540, per un valore di 353.050.000 di euro.

Nel dettaglio, tra gennaio e settembre 2021 sono state raccolte 1.695 pratiche (+82% sul 2020) per un valore complessivo di 246.750.000 di euro. A queste si aggiungono 845 pratiche erogate per un valore di 106.300.000 di euro. Complessivamente, l’importo medio dei mutui si attesta a circa 139.400 euro. Al 30 settembre 2021 la rete di 24Max conta 96 consulenti attivi presso corner dedicati in altrettante agenzie di Remax Italia.

Previsioni sulle tipologie di mutuo in ambito residenziale per il 4° trimestre 2021

Dai dati elaborati dall’ufficio studi di 24Max relativi al terzo trimestre emerge una netta preferenza per il tasso fisso (89,4%), dopo i lievi segnali di inversione di tendenza registrati nel periodo precedente, quando la percentuale dei mutui a tasso variabile è passata dal 16% al 28%. “Si tratta di un dato che a nostro avviso riflette il clima di fiducia ancora prudenziale che caratterizza lo scenario economico italiano – commenta Riccardo Bernardi, chief development officer di 24Max -. Per chi si trova di fronte all’accensione di un mutuo della durata media di 20-25 anni, la scelta del fisso assicura un tasso estremamente conveniente per tutta la durata del finanziamento. Il possibile risparmio sul lungo periodo dato dalla scelta del variabile non vale dunque per molti il rischio legato a un possibile futuro innalzamento dei tassi. Nei prossimi mesi terremo monitorato con grande attenzione questo dato per capire in quale direzione si muoverà il mercato”.

Identikit sociodemografico

Dall’analisi del transato di 24Max tra chi ha richiesto un mutuo nel terzo trimestre 2021, il 54% è coniugato (in aumento dell’8% rispetto al secondo trimestre). Il 33,1% è single (in netta diminuzione, -9,8% rispetto al periodo precedente), con una prevalenza degli uomini (61,3%) sulle donne (38,7%), sostanzialmente stabile rispetto al secondo trimestre. Stabili anche le richieste di separati e divorziati, che rappresentano il 7,7%, e dei conviventi (2,4%). Più che raddoppiata la domanda da parte di vedovi che scelgono di cambiare casa richiedendo un mutuo, salita al 2,8% nel terzo trimestre rispetto all’1,1% del secondo.

Analizzando il panel per fasce d’età, i dati raccolti da 24Max nel terzo trimestre evidenziano l’incremento più significativo rispetto al periodo precedente per la fascia d’età 45-54, pari a un +6,3%, raggiungendo il 23,7%. Si consolidano al 27,3% le richieste da parte di giovani tra i 25 e i 34 anni, senza sostanziali cambiamenti rispetto al secondo trimestre nel quale si era registrato per questa fascia un aumento di 8 punti percentuali.

Stabili anche le richieste da parte della fascia 18-24 che si conferma al 3,5%. “A livello generale, dunque, gli under 36, supportati dalle agevolazioni del Decreto Sostegni bis, si attestano come i principali acquirenti del mercato immobiliare italiano, rappresentando da soli oltre un terzo delle transazioni (30,8%). Nel corso del terzo trimestre si registra invece un leggero decremento tra gli over 55, che rappresentano il 15,7% dei richiedenti, e nella fascia 35-44, che scende a quota 29,8%”, si legge nel report.

L’analisi fornisce anche dati inerenti alla tipologia di contratto lavorativo di chi ha richiesto un mutuo nel corso del terzo trimestre 2021. In aumento rispetto al secondo trimestre, la netta maggioranza (78,4%) sono lavoratori a tempo indeterminato, seguiti dalle partite Iva (9,5%), dai pensionati (6,5%) e dai lavoratori a tempo determinato (5,6%).

Analizzando complessivamente le pratiche raccolte nel terzo trimestre 2021, oltre il 96% si conferma destinato all’acquisto della prima casa. Ancora in lieve incremento i mutui richiesti per l’acquisto di una seconda casa che rappresentano il 3,5% (+0,5% rispetto al secondo trimestre).