Sna a congresso: “I diritti non si negoziano, si difendono”

Sna LogoQuarantuno interventi dalla sala in due giorni di congresso. Un numero rilevante, che testimonia l’interesse della base alla vita di Sna, il Sindacato nazionale agenti. “Un vero parlamento del sindacato, un congresso forte, che ha tracciato le nuove linee della politica sindacale riconfermando al contempo pienamente quanto fatto dalla dirigenza finora e che ha chiesto di chiarire bene le modalità di relazione e l’attività nei confronti delle compagnie e dei gruppi agenti”, ha dichiarato Paolo Soravia, nominato all’unanimità presidente del 49° Congresso Nazionale Sna.

Tra i temi oggetto della relazione dell’esecutivo nazionale, svolta dal presidente Sna Claudio Demozzi e dei successivi interventi, la situazione di Fonage il cui commissariamento è ormai terminato.

“I colleghi ci hanno chiesto di non delegare mai più, lasciando carta bianca ad altri, la gestione del Fondo, ma di interloquire stabilmente ed in maniera strutturata con i delegati che siedono nel cda di Fpa, con la finalità di una massima condivisione delle problematiche – ha dichiarato Demozzi -. Nel rispetto del ruolo squisitamente politico-sindacale che compete a Sna, non ho dubbi che i prossimi incontri, già pianificati, tra la commissione Fonage Sna, composta da colleghi altamente qualificati, ed i membri del Consiglio di Amministrazione permetteranno la massima vicinanza e conoscenza del sindacato rispetto alle evoluzioni del nostro strumento previdenziale”.

L’assemblea è stata posta di fronte all’interrogativo se sia o meno accettabile la contemporanea adesione da parte dei Gruppi Agenti a più sigle sindacali. Sul punto, Demozzi si è espresso con decisione “Lo scorso comitato centrale di Catania (in aprile 2016, ndr) aveva già espresso in maniera inequivocabile il desiderio di vedere finalmente chiarita la posizione dei singoli Gaa ed aveva chiesto in maniera molto vibrata ai presidenti di quelle rappresentanze che militano nello Sna una maggiore chiarezza nella scelta di fondo: La necessità di questa chiarezza è stata ribadita in Congresso negli interventi di molti nostri Associati. Singolarmente e nell’intimo ognuno può militare come vuole, ma quando rappresenta dei colleghi ha la responsabilità di chiarire in maniera inequivocabile da quale parte si schiera”.

Luca Affatato, coordinatore regionale Sna Puglia: “Per la Regione è stata una gioia enorme ospitare questo bellissimo 49° Congresso Nazionale. Lo Sna che si muove e va sul territorio si avvicina davvero agli agenti: il congresso ‘itinerante’ è senz’altro la forma migliore”.

Francesco Gramegna, presidente provinciale Sna Bari: “Per la prima volta qui un Congresso Nazionale è stato ospitato in questa città. Siamo stati veramente contenti di aver avuto il privilegio di ospitare il più importante appuntamento della vita sindacale”.

Al Congresso è intervenuto anche l’onorevole Gianni Pittella, parlamentare Ue, che ha definito gli agenti “pilastro della trasparenza nel settore assicurativo” ed ha garantito appoggio e sostegno all’intermediazione professionale in Europa, poiché convinto che “gli agenti sono i veri interlocutori dei cittadini, gli unici affidabili”.

“I diritti non si negoziano, si difendono – ha concluso il presidente Demozzi molto soddisfatto degli esiti congressuali e del supporto ricevuto dagli Iscritti – Per noi gli agenti vengono davvero prima di tutto. Non è uno slogan, ma il senso profondo della militanza sindacale dell’attuale vertice Sna. Più questa massima sarà patrimonio di tutti, più sarà possibile tradurla in realtà”.