Prestiti, Crif: nel I semestre crescono il numero di richieste (+1,5%) e l’importo medio (+6,5%)

Crif LogoNel corso del I semestre le richieste di nuovi prestiti da parte delle famiglie italiane hanno fatto segnare un +1,5% rispetto al corrispondente periodo del 2016. Il mese di giugno, in particolare, si è caratterizzato per un incremento delle richieste pari a +2,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno ma, al contempo, si è rafforzato anche il trend di crescita degli importi medi richiesti, che si sono attestati a 9.234 euro (+7,8% rispetto a giugno 2016). È quanto emerge dall’ultimo Barometro di Crif.

Di seguito sono riportate le variazioni percentuali mensili in valori ponderati, ovvero al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi, su Eurisc, il Sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi ad oltre 81 milioni di posizioni creditizie.

Variazione del numero di richieste di nuovi prestiti sul mese/anno corrispondente (a parità di giorni lavorativi)

Totale 2009 -8,0%
Totale 2010 -2,9%
Totale 2011 -4,0%
Totale 2012 -4,1%
Totale 2013 -4,6%
Totale 2014 -1,9%
Totale 2015 +5,9%
Totale 2016 +8,1%
Gennaio 2017 -2,2%
Febbraio 2017 +1,2%
Marzo 2017 +6,6%
Aprile 2017 -2,7%
Maggio 2017 +3,1%
Giugno 2017 +2,4%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Come risulta dalla tabella seguente, allargando il periodo di osservazione l’incremento rilevato nel semestre appena concluso risulta in netta crescita anche rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti al 2016, a conferma della performance positiva del comparto. Al contempo si sta riducendo anche il gap rispetto ai periodi pre-crisi, quando ancora non si erano manifestati gli effetti della congiuntura economica negativa sui comportamenti di spesa delle famiglie.

Variazione cumulata del numero di richieste di nuovi prestiti

(dato ponderato a parità di giorni lavorativi)

Variazione I semestre 2017 su I semestre 2016 +1,5%
Variazione I semestre 2017 su I semestre 2015 +10,0%
Variazione I semestre 2017 su I semestre 2014 +19,0%
Variazione I semestre 2017 su I semestre 2013 +11,1%
Variazione I semestre 2017 su I semestre 2012 +9,2%
Variazione I semestre 2017 su I semestre 2011 +1,1%
Variazione I semestre 2017 su I semestre 2010 -2,2%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizi

L’andamento delle richieste di prestiti personali e finalizzati

Entrando maggiormente nel dettaglio, il Barometro Crif mette a confronto l’andamento delle richieste disaggregate tra prestiti finalizzati e prestiti personali, prendendo in considerazione i dati ponderati sui giorni lavorativi.

Nello specifico, il I semestre 2017 è stato spinto dal comparto dei prestiti personali (+4%), a cui si contrappone un leggero calo dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.), che ha fatto segnare una contrazione del -0,6% rispetto al corrispondente semestre del 2016, che aveva però registrato un picco di richieste.

Per altro, il dato di giugno conferma la tendenza in atto a partire dal 2016 di una maggiore vivacità per la componente dei prestiti personali rispetto ai prestiti finalizzati. Nello specifico, a giugno le richieste di prestiti personali sono cresciute del +6,2% mentre quelle di prestiti finalizzati hanno segnato un -0,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

L’importo medio dei prestiti richiesti

Nel I semestre 2017 si assiste anche all’incremento dell’importo medio dei prestiti richiesti che, nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati, si assesta a 9.178 euro (+6,5% rispetto allo stesso semestre 2016).

L’incremento relativo al solo mese di giugno risulta pari a +7,8%, consolidando il recupero rispetto ai valori pre-crisi.

Il dato semestrale dell’importo medio richiesto relativamente ai prestiti finalizzati è stato pari a 6.030 euro, con una crescita del +9,0% rispetto al 2016. Anche i prestiti personali registrano un incremento dell’importo medio richiesto (+3,8%) che si attesta a 12.921 euro.

LA DISTRIBUZIONE DELLE RICHIESTE PER FASCE DI IMPORTO

Concentrandosi sulla distribuzione delle richieste di prestiti da parte delle famiglie per fascia di importo, il Barometro Crif mostra come nei primi 6 mesi dell’anno la classe inferiore ai 5.000 euro sia stata quella preponderante, con una quota pari al 45,5% del totale.

Classe di importo prestiti finalizzati e personali Distribuzione %

I semestre 2017

Fino a 5.000 € 45,5%
5.001 – 10.000 € 20,2%
10.001 – 20.000 € 22,8%
20.001 – 35.000 € 9,2%
35.001 – 75.000 € 2,1%
Oltre 75.000 € 0,2%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Nel dettaglio delle diverse tipologie di finanziamento, i prestiti finalizzati sono il vero aggregatore di offerte nella fascia fino a 5.000 euro, con il 61,9% delle richieste, mentre le interrogazioni relative ai prestiti personali risultano maggiormente uniformi nelle classi fino a 20.000 euro (25,8% del totale nella prima classe, 26,8% in quella tra 5.001 e 10.000 euro, 28,8% in quella tra 10.001 e 20.000 euro).

LA DISTRIBUZIONE DELLE RICHIESTE PER CLASSE DI DURATA

L’analisi della distribuzione per durata conferma che nel I semestre 2017 la classe di durata superiore ai 5 anni è stata quella in cui si è concentrato il maggior numero di richieste di prestito, con una quota pari al 25,1% del totale, in aumento di 1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016. Al contrario si evidenzia una contrazione della classe di durata inferiore ai 12 mesi, che passa dal 17,4% al 16,0% del totale, in continuo calo nelle ultime rilevazioni.

Classe di durata prestiti finalizzati e personali Distribuzione %

I semestre 2017

0 – 12 mesi 16,0%
13 – 18 mesi 3,5%
19 – 24 mesi 13,6%
25 – 36 mesi 15,4%
37– 48 mesi 12,3%
48 – 60 mesi 14,1%
oltre 60 mesi 25,1%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, nei primi sei mesi dell’anno le richieste si sono concentrate per il 26,7% nella classe di durata inferiore ai 12 mesi ma complessivamente si registra un allungamento delle durate anche per questa tipologia di finanziamento, in linea con la dinamica che caratterizza le richieste di prestiti personali, che si stanno indirizzando sempre di più nella fascia di durata superiore ai 5 anni (44,0% sul totale).

LA DISTRIBUZIONE DELLE RICHIESTE PER FASCE DI ETÀ

Osservando, infine, la distribuzione delle interrogazioni in relazione all’età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro Crif evidenzia come nel I semestre 2017 sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni ad essere quella prevalente, con una quota pari al 25,6% del totale, seguita a breve distanza da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 23,7%. Si segnala però una crescita di +0,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente dell’incidenza delle classi di età superiori ai 55 anni.

Relativamente ai prestiti finalizzati, in cui hanno un peso particolarmente significativo gli acquisti di auto/moto ed elettronica di consumo, si segnala una crescita di 1 punto percentuale per le richieste da parte di consumatori di età superiore a 55 anni.

Classe di Età Distribuzione %

I semestre 2017

18-24 anni 4,9%
25-34 anni 17,2%
35-44 anni 23,7%
45-54 anni 25,6%
55-64 anni 16,9%
65-74 anni 10,0%
Oltre 74 anni 1,7%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Il I semestre 2017 si è chiuso con un dato positivo sia per le interrogazioni relative a nuovi prestiti da parte delle famiglie sia per l’importo medio richiesto, saldamente sopra quota 9.000 euro. Si consolida, quindi, il recupero del comparto grazie a un quadro macroeconomico più favorevole e a tassi di interesse applicati ancora su livelli molto contenuti – ha dichiarato Simone Capecchi Executive Director di Crif -. Per altro, il basso costo del denaro ha innescato una forte competizione tra gli operatori di settore che hanno rinnovato le offerte, con soluzioni modulari e flessibili. Al contempo stiamo registrando una ulteriore diminuzione del livello di rischiosità dei richiedenti credito, che risulta particolarmente significativa per i prestiti personali, passati da un tasso di default del 2,9% di marzo 2016 al 2,4% dell’ultima rilevazione. In questo contesto, le aziende di credito hanno l’opportunità di indirizzare al meglio questa dinamica positiva attraverso la capacità di soddisfare le esigenze di consumatori che, giorno dopo giorno, mostrano di gradire processi veloci, semplici e a portata di click. Sarà vincente chi saprà offrire ai propri clienti la migliore customer experience, elemento quanto mai indispensabile per un miglior posizionamento nell’arena competitiva”.

Prestiti, Crif: nel I semestre crescono il numero di richieste (+1,5%) e l’importo medio (+6,5%) ultima modifica: 2017-07-26T20:03:55+00:00 da Redazione

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