Abi, a luglio peggiorata la qualità del credito bancario

Continuano a crescere le sofferenze bancarie, che nel mese di luglio hanno superato il 70 miliardi di euro. Quasi 30,5 miliardi in più rispetto a novembre 2008, quando avevano raggiunto il valore più contenuto degli ultimi anni. È quanto emerge dal Rapporto mensile Abi sull’andamento dei mercati finanziari e creditizi, presentato ieri in occasione del comitato esecutivo che si è svolto a Milano, sotto la presidenza di Giuseppe Mussari.

Nel corso dei primi sette mesi del 2010 la qualità degli attivi bancari è ulteriormente peggiorata per effetto del persistere dello stato di debolezza del quadro economico reale” si legge nell’analisi.

Secondo gli ultimi dati della Banca d’Italia il tasso di decadimento, è passato da 1,55% nel secondo trimestre del 2009 a 1,92% del secondo trimestre del 2010. Tale valore risulta, tuttavia, in lieve attenuazione rispetto a quanto segnato nel primo trimestre del 2010: 1,95%.

Prestiti alle famiglie
La minore rischiosità si riscontra nel tasso di decadimento per le famiglie consumatrici, passato da una in media nazionale dell’1,11% del secondo trimestre del 2009 all’1,35% del secondo trimestre del 2010. I valori più elevati si riscontrano in Campania (2,13%), in Calabria (1,98%), in Sicilia (1,55%), in Veneto (1,49%), in Abruzzo (1,39%) ed in Basilicata (1,34%). Dal lato opposto, i valori più contenuti del rapporto in esame si registrano in Sardegna (0,88%), in Trentino Alto Adige (0,94%), in Liguria (0,95), in Valle d’Aosta (1,02%), in Friuli Venezia Giulia ed in Umbria (1,10%), in Toscana (1,17%) e nelle Marche (1,20%).

Prestiti alle imprese

Nella media nazionale si è registrato un aumento delle sofferenze dall’1,74% nel secondo trimestre del 2009 al 2,06% del secondo trimestre nel 2010. I valori più elevati si trovano nelle Marche (4,63%), nel Molise (5,69%), in Basilicata (3,53%) e in Calabria (3,14%); quello più contenuto in Liguria (0,74%).

Abi, a luglio peggiorata la qualità del credito bancario ultima modifica: 2010-09-23T07:12:33+00:00 da Flavio Meloni

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