ABI, ad agosto cresce la raccolta bancaria e gli impieghi, ma anche le sofferenze

È quanto emerge dal Rapporto mensile dell’ABI sull’evoluzione dei mercati finanziari e creditizi – ABI Monthly Outlook – fornisce un aggiornamento sulla dinamica delle principali variabili del mercato creditizio e finanziario e un’interpretazione dei fenomeni economici e finanziari più significativi. In particolare, vengono monitorate le tendenze delle principali grandezze del bilancio bancario e i più rilevanti indicatori di economia reale e finanza pubblica.
Nel bollettino si evidenzia che il tasso di crescita in Italia è passato dal +7% di dicembre 2008 a valori prossimi al +1% di luglio scorso. Il rallentamento ha accumunato tutti i principali Paesi europei: la Germania, dove nel periodo dicembre 2008-luglio 2009 si è passati da +10,2% a +1,7%, la Francia dove il tasso di crescita è diminuito dal +10,7% al +0,01%, la Spagna dove si  è scesi dal +6,8% al -0,01%; l’Olanda che è andato dal +9,6% al +1,1%.

Nonostante la decelerazione, gli impieghi alle imprese continuano a mostrare una dinamica su base annua crescente, un fatto non trascurabile tenuto conto della grave recessione che sta attraversando l’economia italiana. Non sembra, quindi, esserci un “pericolo di credit crunch”, cioè di un’eccessiva e anomala contrazione dell’offerta di credito più ampia rispetto a quanto sperimentato nelle normali fasi negative del ciclo economico.

Il tasso euribor a tre mesi nella media del mese di agosto 2009 si è posizionato allo 0,86%, 12 basis points al di sotto di quanto segnato a luglio 2009 (-411 punti base rispetto ad agosto 2008). Nella media della prima decade di settembre 2009 tale tasso è sceso allo 0,80%, 6 punti base al di sotto della media di agosto, il valore più basso dalla nascita dell’euro.

Il tasso sui contratti di interest rate swaps a 10 anni si è collocato al 3,47% nella media della prima decade di settembre 2009 (3,54% nella media di agosto 2009).

Il differenziale tra il tasso swap a 10 anni e il tasso euribor a 3 mesi è risultato, nella media dei primi dieci giorni di settembre, positivo (+267 punti base), in forte ampliamento rispetto ai -29 basis points della media di settembre 2008 (+268 basis points nella media di agosto 2009).

Per il Risparmio Amministrato e Gestito oltre 1.400 miliardi di euro sono i titoli a custodia presso le banche italiane a fine anno, oltre il 45% detenuti dalle famiglie consumatrici. In flessione invece le gestioni patrimoniali delle banche italiane.

In crescita ad agosto 2009 – per il quinto mese consecutivo – il patrimonio dei fondi comuni e sicav aperti di diritto italiano ed estero; in aumento ad agosto anche la raccolta netta.

Sul fronte degli impieghi bancari è n lieve ripresa ad agosto 2009 la dinamica dei prestiti bancari al settore privato.

La dinamica dei prestiti bancari ha manifestato, ad agosto 2009, una lieve accelerazione: sulla base di prime stime, i prestiti a residenti in Italia al settore privato hanno segnato un tasso di crescita tendenziale pari al +2% (+1,7% a luglio 2009 e +7% ad agosto 2008).

Alla fine di agosto 2009 l’ammontare dei prestiti al settore privato del sistema bancario italiano è risultato pari a 1.520 miliardi di euro.
Il flusso netto di nuovi prestiti è stato rispetto ad agosto 2008 di quasi 30 miliardi di euro. In particolare, secondo prime stime, i prestiti a famiglie e società non finanziarie sono risultati pari a 1.332 miliardi di euro, in crescita tendenziale del +1,6% (+1,9% a luglio 2009; +7% ad agosto 2008; +0,9% nella media Area Euro a luglio 2009). Ove si consideri la disaggregazione per durata, si rileva come il segmento a medio e lungo termine (oltre 1 anno) abbia segnato un ritmo di crescita tendenziale del +2,8% (+3% a luglio 2009; +6,9% ad agosto 2008), mentre quello a breve termine (fino a 1 anno) una flessione dell’1,5% (-0,9% a luglio 2009 e +7,1% ad agosto 2008).

A luglio 2009, in lieve rallentamento il trend dei finanziamenti alle imprese; in tenuta la dinamica dei finanziamenti alle famiglie, specie quelli per l’acquisto di immobili.

In aumento negli ultimi nove mesi le sofferenze lorde; in rialzo anche il rapporto sofferenze lorde/impieghi.

A luglio 2009 le sofferenze lorde11 sono risultate pari a 50,6 miliardi di euro, 1,7 miliardi in più rispetto a giugno 2009 e 5 miliardi in più rispetto a luglio 2008 (+10,9% la variazione annua). In rapporto agli impieghi esse risultano pari al 2,85% a luglio 2009, in aumento rispetto al 2,63% di luglio 2008. È da rilevare come negli ultimi mesi si sia registrata una sensibile crescita di tale indicatore, che è passato dal 2,27% di novembre 2008 al 2,85% di luglio 2009.

Con riguardo alle sofferenze al netto delle svalutazioni, a luglio – secondo le nuove segnalazioni disponibili per il solo periodo tra dicembre 2008 e luglio 2009 – esse sono risultate pari a 29,2 miliardi di euro, 1,7 miliardi in più rispetto a giugno 2009 e 6,7 miliardi in più rispetto a fine 2008.

Il rapporto sofferenze nette/impieghi totali si è collocato a 1,67% (1,29% a dicembre 2008). Il rapporto sofferenze nette/patrimonio di Vigilanza è risultato pari a 10,03% a luglio 2009 (8,14% a fine 2008).

 

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ABI, ad agosto cresce la raccolta bancaria e gli impieghi, ma anche le sofferenze ultima modifica: 2009-09-17T14:21:41+00:00 da Flavio Meloni

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