Abi, arriva la guida ai servizi di pagamento europei per famiglie e imprese

 

Domiciliazioni e incassi “più europei” con la PSD. Il 5 luglio, infatti, arrivano le nuove procedure per addebiti diretti e incassi, come previsto dal calendario fissato dal legislatore italiano per la progressiva entrata in vigore della Direttiva europea sui servizi di pagamento. Per i clienti, imprese e famiglie, questo significa ancora più tutele e garanzie: la PSD, infatti, dispone termini più ampi per notificare eventuali transazioni non autorizzate e chiedere il rimborso di eventuali addebiti anomali. In vista di questo appuntamento e per facilitare la vita ai clienti che quotidianamente utilizzano gli strumenti di pagamento elettronici, l’Abi ha messo a punto due guide – una rivolta alle famiglie e l’altra alle imprese – realizzate in collaborazione con 16 associazioni dei consumatori e 5 associazioni imprenditoriali. I vademecum, presentati oggi a Roma durante il convegno SPIN 2010, contengono tutte le informazioni utili sulle novità introdotte dalla PSD e, a partire dai prossimi giorni, saranno disponibili allo sportello.

La PSD – ha detto il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, aprendo i lavori di SPIN – incide profondamente su diritti e doveri, prassi commerciali e comportamenti degli operatori. Ora, fatto il grande salto normativo, bisogna procedere speditamente verso la piena realizzazione dell’Area unica dei pagamenti, per beneficiare dei vantaggi per l’economia europea stimati dalla Commissione in 123 miliardi di euro in sei anni. In questa direzione è indispensabile da un lato fissare la cosiddetta end date, cioè la data di dismissione di strumenti e procedure nazionali e, dall’altro che la Pubblica Amministrazione svolga un ruolo trainante nel processo di migrazione alla SEPA”. Ecco di seguito, le novità introdotte dalla PSD e illustrate nelle guide Abi.

COS’È LA PSD
La PSD è la Direttiva europea sui servizi di pagamento entrata in vigore in Italia il 1° marzo di quest’anno per eliminare le differenze normative tra gli Stati Membri ed aumentare la concorrenza tra gli operatori, garantendo pari condizioni, più trasparenza e tutele nei confronti dei clienti. La Direttiva ordina in un singolo quadro normativo l’intera materia dei pagamenti con l’obiettivo di sostenere, per quelli elettronici, la creazione di un mercato integrato a livello europeo, riducendo costi ed inefficienze di strumenti cartacei e contante.

L’IBAN: L’IDENTIFICATIVO UNICO DEL CONTO CORRENTE
Le vecchie coordinate bancarie ABI e CAB vanno definitivamente in pensione e per fare un bonifico diventa obbligatorio utilizzare il codice IBAN.

OPERAZIONI PIÙ VELOCI E TEMPI GARANTITI
Si accorciano i tempi delle operazioni: dal momento in cui la banca riceve l’ordine di pagamento, l’importo viene accreditato sul conto del beneficiario entro la giornata lavorativa successiva. Quindi, nel caso di un bonifico, basta un solo giorno lavorativo perché una certa somma sia trasferita dal conto di chi lo effet­tua a quello di chi lo riceve. Fino al 2012, la Direttiva consente alle banche, d’intesa col cliente, di prolungare i tempi di esecuzione fino ad un massimo di 3 giorni lavorativi (4 nel caso di bonifici cartacei).

DISPONIBILITÀ IMMEDIATA DELLE SOMME NEI BONIFICI
Una volta ricevuto il bonifico, la banca mette subito le somme a disposizione del cliente che può utilizzare il denaro accreditato: la data valuta (da cui cominciano a maturare gli interessi) coincide con quel momento.

NESSUNA “ANTERGAZIONE DELLA VALUTA”
Non è più ammessa la richiesta di accreditare l’importo sul conto del beneficiario con una data valuta anteriore o pari alla data di disposizione dell’ordine (la cosiddetta “valuta antergata”).

PIÙ TUTELE CON CARTE E PAGOBANCOMAT
Chi utilizza le carte di pagamento ha più tempo per contestare even­tuali addebiti errati ed ottenere il rimborso. Nuove carte possono essere inviate solo se espressamente richieste dal cliente (fanno eccezione le sostituzioni di carte in scadenza, ecc.). Le stesse condizioni di acquisto in termini di prezzo e sconti valgono sia se si paga con carta che in contante; i negozi non possono rifiutare un pagamento con carta se espongono il marchio del circuito a cui questa appartiene.

PIÙ TEMPO PER RIMBORSI E PIÙ SICUREZZA
Migliorano le procedure e i tempi per chiedere un rimborso. In caso di addebito per un’operazione non autorizzata, si hanno fino a 13 mesi di tempo dalla data dell’ad­debito per comunicarlo alla propria banca e chiedere la rettifica dell’operazione con rimborso immediato.
Se si riscontrano anomalie in un’operazione di addebito autorizzata – ad esempio un RID per pagare la bolletta del telefono e della luce – si hanno 8 settimane per chiedere il rimborso. La banca è tenuta a restituire l’importo entro 10 giorni dalla richiesta o a motivare l’eventuale rifiuto. Se invece si rileva un’anomalia prima che la somma sia addebitata, si può revocare l’ordine sino alla giornata precedente la scadenza del RID.

INFORMAZIONI PIÙ CHIARE E COMPLETE
La PSD prevede che il cliente riceva, prima della firma del contratto e in tutte le successive comunicazioni periodiche, un insieme di informazioni su servizi e strumenti scritte con un linguaggio semplice e comprensibile.

Abi, arriva la guida ai servizi di pagamento europei per famiglie e imprese ultima modifica: 2010-06-18T16:38:35+00:00 da Flavio Meloni

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