Abi: conti correnti italiani in linea con quelli europei

 

A margine dei lavori annuali dell’Fmi e della Banca Mondiale a Istanbul, Sabatini afferma invece che i conti correnti in Italia hanno un costo medio annuo di 107 euro. La differenza di spesa deriva dal fatto che lo studio, commissionato alla Van Dijk Managemet Consultants e a Ceps, non ha tenuto conto delle peculiarità del nostro paese.

Diversi i punti di criticità contenuti nel rapporto, secondo il direttore generale dell’associazione bancaria. Primo fra tutti quello di confrontare, a livello internazionale, le condizioni di prezzo “senza considerare in modo adeguato le tipicità nazionali dal lato della domanda e quindi dell’offerta di servizi finanziari”. In particolare, non è stato tenuto adeguatamente in considerazione l’utilizzo dello scoperto che è “molto comune in Italia perché qui sono poco usate le forme di credito al consumo a breve termine”. Includere il costo dello scoperto di conto nel computo finale “dà un’informazione distorsiva sui costi in Italia”. Nel calcolo viene, inoltre, “incluso anche il costo della tassazione che varia da Paese a Paese”.

Sabatini ribadisce dunque la posizione assunta dall’Abi nei confronti del rapporto europeo. Già il 22 settembre al momento della presentazione dei dati, il presidente Faissola aveva dichiarato che “non solo il costo di questo servizio è già inferiore ai 10 euro al mese, ma negli ultimi cinque anni ha visto anche una riduzione media di oltre il 27%”.

Quanto all’accusa di scarsa trasparenza del sistema Sabatini ricorda che “sia attraverso le misure emanate da Banca d’Italia in estate sia attraverso lo sforzo del sistema con Patti Chiari, si possono confrontare in Italia i costi di oltre 700 prodotti diversi di conto corrente per individuare quello più conveniente per il consumatore”.

Abi: conti correnti italiani in linea con quelli europei ultima modifica: 2009-10-06T18:26:59+00:00 da Flavio Meloni

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