Abi: il cammino verso Basilea3 è ancora molto accidentato

Il processo di avvicinamento alle nuove regole di Basilea3 presenta ancora diverse criticita, a cominciare dalla mancanza di una piena comparabilità dei coefficienti patrimoniai. Esiste inoltre una diversa sincronia temporale delle regole negli Stati Uniti e in Europa, osserva l’Abi in una nota di coomento ai temi emersi in un convegno promosso dall’associazione di Palazzo Altieri proprio sul tema delle nuove regole sul capitale delle banche che inizieranno ad entrare in vigore dal 2013.

Per l’Abi è “rilevante il rischio di vedere vanificata l’impostazione di un mercato unico, anche a causa della recente proposta di introdurre flessibilita’ nazionali nel fissare requisiti patrimoniali e ponderazioni più severe”.

“In un momento di scarsa crescita come quello attuale, è fondamentale evitare un credit crunch, provocato dalle regole
– ha commentato il direttore generale Giovanni Sabatini – che scatenerebbe i suoi effetti piu’ rilevanti proprio su quelle piccole e medie imprese che rappresentano il nucleo del mondo produttivo italiano e medie dimensioni e giocano un ruolo chiave nell’economia dell’intera Unione europea”.

Un elemento positivo nella road map verso Basilea3 è invece l’approvazione, a metà maggio, da parte della Commissione Affari economici e finanziari del Parlamento europeo, di un emendamento alla direttiva europea sui requisiti di capitale che ha accolto il “Pmi Supporting Factor”, fattore di correzione applicato ai finanziamenti alle piccole e medie imprese, fortemente sostenuto dall’Abi e dalle maggiori associazioni di impresa italiane.

Abi: il cammino verso Basilea3 è ancora molto accidentato ultima modifica: 2012-06-26T12:22:01+00:00 da Flavio Meloni

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