Abi: massimo scoperto, più trasparenza ma non regolamentazione

Catricalà, nella sua audizione al Senato del 21 aprile, si era soffermato sulle commissioni di massimo scoperto e aveva lamentato la scarsa concorrenza presente nel sistema bancario italiano. Il presidente dell’Authority aveva parlato si un livello di fissazione dei prezzi e dei  livelli tariffari dei servizi “ad un livello ben al di sopra di quello concorrenziale e assai vicino a quello tipico di un ambiente oligopolistico”, che determina una situazione nella quale “possono essere giustificate misure di regolazione più incisive dirette a contenere l’esercizio del potere di mercato”. Aveva chiesto, insomma, un intervento legislativo volto a tutelare i consumatori.

L’Associazione bancaria italiana ha voluto a tale proposito precisare che l’industria è sempre disponibile a ricercare “più efficaci strumenti di trasparenza a favore dei consumatori nell’ottica di semplificare, e quindi accrescere, le possibilità di confronto tra le migliaia di offerte presenti sul mercato”. E ha aggiunto che “gli obiettivi di efficienza del mercato e di tutela dei consumatori, da noi fortemente condivisi ed attuati, si realizzano accrescendo le spinte concorrenziali e non ripiegando su politiche di fissazione amministrativa dei prezzi”.

Inoltre ha dichiarato quanto segue:

1 – Il problema dei cosiddetti “scoperti transitori” deriva dall’emettere ordini di pagamento senza disporre delle necessarie risorse, un comportamento questo che non corrisponde a quanto stabilito nel contratto, deriva cioè dalla decisione del cliente di utilizzare somme non disponibili rispetto alla quale la banca agevola il correntista coprendo comunque gli scoperti e evitando al cliente le gravi conseguenze dell’impagato.

2 – Il mercato ha dimostrato, anche dopo i due interventi legislativi, un comportamento pienamente concorrenziale attraverso l’adozioni di diverse modalità di tariffazione del servizio che rispondono a diverse esigenze da parte dei clienti di utilizzo degli scoperti.

3 – Le rilevazioni di mercato, confermate dalla stessa Banca d’Italia, indicano che 2 clienti su 3 hanno beneficiato di una riduzione delle commissioni e che la riduzione media delle commissioni per il totale del mercato è pari ad 1/3 del costo.

Abi: massimo scoperto, più trasparenza ma non regolamentazione ultima modifica: 2010-04-22T10:59:37+00:00 da Flavio Meloni

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