Abi: mutui, tassi all’1,34% ad aprile 2021. Rallenta la crescita dei prestiti

Abi Banche Logo BuonoSono diminuiti leggermente i tassi sui mutui ad aprile. Secondo il bollettino mensile dell’Associazione bancaria italiana (Abi) lo scorso mese si sono collocati all’1,34% rispetto all’1,36% di marzo. Dall’inizio dell’anno, secondo i dati comunicati all’associazione dalle banche italiane, i tassi sui mutui sono passati dall’1,27% di gennaio all’1,3% di febbraio, per attestarsi a 1,36% a marzo e a 1,34% ad aprile. Erano all’1,25% a gennaio 2020 ma al 5,72% a fine 2007.

Bankitalia conferma trend in aumento nei primi tre mesi del 2021

Il trend di aumento dei tassi di interesse sui mutui nel primo trimestre è stato confermato dalla Banca d’Italia. Secondo il report Moneta e Banche, i tassi sui mutui erano partiti a gennaio all’1,61%, in condizioni di stabilità rispetto a dicembre 2020, per poi salire all’1,64% a febbraio e all’1,72% a marzo. Bisognerà attendere il prossimo mese per conoscere i valori delle stime su aprile.

Andamento Euribor ed Eurirs

Nel report dell’Abi si legge che il tasso Euribor a tre mesi nella media del mese di aprile 2021 era pari a -0,54% (-0,54% anche il mese precedente). Nella media dei primi dieci giorni di maggio 2021 è sceso a -0,53%.

Il tasso sui contratti di Interest rate swaps a 10 anni era pari, ad aprile 2021, a 0,07% in aumento rispetto al mese precedente (0,02% a marzo 2021). Nella media dei primi dieci giorni di maggio 2021 si è registrato un valore pari a 0,12%.

Ad aprile 2021, il differenziale tra il tasso swap a 10 anni e il tasso Euribor a 3 mesi è risultato, in media, di 61 punti base (56 p.b. il mese precedente e 24 p.b. un anno prima).

Abi: tassi di interesse sui prestiti

Secondo il monthly outlook dell’Abi, ad aprile 2021 i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento si mantengono su livelli particolarmente bassi, sui minimi storici, e registrano le seguenti dinamiche:

  • il tasso medio sul totale dei prestiti è sceso al 2,22% dal 2,23% di marzo. Era pari a 6,18% prima della crisi, a fine 2007;
  • il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è l’1,18% (1,26% il mese precedente; 5,48% a fine 2007);
  • il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è l’1,34% (1,36% a marzo 2021, 5,72% a fine 2007).

Rallenta la crescita dei prestiti a famiglie e imprese

Ad aprile 2021 i prestiti a imprese e famiglie sono aumentati del 4,2% rispetto a un anno fa. In discesa rispetto alla crescita annuale del 4,5% di marzo e del 5,1% di febbraio. L’aumento era pari al 4,5% a gennaio.

Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a imprese e famiglie, calcolati includendo i prestiti cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni”, si legge ne report.

A marzo 2021, per i prestiti alle imprese si registra un aumento del 5,7% su base annua. L’aumento è del 3,2% per i prestiti alle famiglie.

Qualità del credito

Le sofferenze nette, cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse, a marzo 2021 sono 19,9 miliardi di euro, in riduzione rispetto ai 20,1 miliardi di febbraio 2021 e ai 20 miliardi di gennaio 2021.

Secondo i dati dell’Abi erano pari a 26,5 miliardi a marzo 2020 (-6,5 miliardi pari a -24,7%) e a 31,7 miliardi a marzo 2019 (-11,8 miliardi pari a -37,1%).

Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di circa 69 miliardi (pari a -77,5%). 5. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto all’1,15% a marzo 2021, (era 1,53% a marzo 2020, 1,84% a marzo 2019 e 4,89% a novembre 2015)”, conclude il report.