
Ad agosto 2025 i tassi di interesse sui mutui si sono attestati a 3,31%. Lo segnala il Rapporto mensile dell’Abi (Associazione bancaria italiana), che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo.
Secondo i dati pubblicati nella sintesi del bollettino, il valore era pari al 3,11% a dicembre 2024, a 3,59% ad agosto 2024 e a 4,29% ad agosto 2023.
Il valore di agosto è superiore di 19 punti base rispetto all’inizio dell’anno. Secondo le stime dell’Abi, i tassi medi si sono attestati a 3,12% a gennaio; 3,18% a febbraio; 3,14% a marzo; 3,27% ad aprile; 3,17% a maggio; 3,19% a giugno; 3,20% a luglio e 3,31% ad agosto.
Tassi di interesse bancari nel 2025 (medie mensili – valori %)
Mese di riferimento | Tassi sui mutui (nuove operazioni) | Tasso di riferimento Bce | Euribor a 3 mesi (Area euro) | Irs a 10 anni (Area euro) |
Gennaio | 3,12% | 3,00% | 2,71% | 2,49% |
Febbraio | 3,18% | 2,75% | 2,53% | 2,38% |
Marzo | 3,14% | 2,50% | 2,44% | 2,67% |
Aprile | 3,27% | 2,25% | 2,24% | 2,52% |
Maggio | 3,17% | 2,25% | 2,09% | 2,53% |
Giugno | 3,19% | 2,00% | 1,98% | 2,55% |
Luglio | 3,20% | 2,00% | 1,99% | 2,64% |
Agosto | 3,31% | 2,00% | 2,02% | 2,66% |
Fonte: Monthly outlook Abi.
Su SimplyBiz è disponibile anche l’andamento dei tassi nel 2024.
L’andamento di Euribor e Irs da inizio anno
Secondo i dati diffusi dall’Abi, nella media del mese di agosto 2025 il tasso Euribor a 3 mesi si è attestato a 2,02%. E nei primi 11 giorni di settembre 2025 si è attestato in media a 2,05%.
Il valore è risultati pari a 2,71% a gennaio; 2,53% a febbraio; 2,44% a marzo; 2,24% ad aprile; 2,09% a maggio; 1,98% a giugno; 1,99% a luglio; 2,02% ad agosto.
Il tasso sui contratti di Interest rate swaps (Irs) a 10 anni ad agosto 2025 è risultato pari a 2,66%. Nei primi 11 giorni di settembre il tasso Irs a 10 anni è stato in media del 2,67%.
Il valore è risultati pari a 2,49% a gennaio; 2,38% a febbraio; 2,67% a marzo; 2,52% ad aprile; 2,53% a maggio; 2,55% a giugno; 2,64% a luglio; 2,66% ad agosto.
Come si può notare, a partire dal mese di marzo si è verificata un’inversione di tendenza e il tasso fisso ha superato il variabile, mantenendosi su livelli più elevati per tutto il resto dell’anno.
Ad agosto il differenziale tra il tasso Irs a 10 anni e il tasso Euribor a 3 mesi è risultato in media pari a 64 punti base.
I tassi degli altri prestiti
Secondo la sintesi del bollettino mensile dell’Abi, ad agosto 2025:
- Il tasso medio sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie, quindi sottoscritti negli anni, è risultato pari a 3,92%;
- il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è stato pari a 3,42%.
Secondo le stime dell’Associazione bancaria italiana, i tassi sui prestiti a famiglie e società non finanziarie si sono attestati a 4,32% a gennaio; 4,28% a febbraio; 4,21% a marzo; 4,14% ad aprile; 4,08% a maggio; 4,02% a giugno; 3,94% a luglio; 3,92% ad agosto.
I tassi alle società non finanziarie (nuove operazioni) si sono attestati in media a 4,13% a gennaio; 3,99% a febbraio; 3,92% a marzo; 3,76% ad aprile; 3,66% a maggio; 3,60% a giugno; 3,50% a luglio; 3,42% ad agosto.
Tassi di interesse bancari nel 2025 (medie mensili – valori %)
Mese di riferimento | Tassi prestiti a famiglie e società non finanziarie | Tasso alle società non finanziarie (nuove operazioni) |
Gennaio | 4,32% | 4,13% |
Febbraio | 4,28% | 3,99% |
Marzo | 4,21% | 3,92% |
Aprile | 4,14% | 3,76% |
Maggio | 4,08% | 3,66% |
Giugno | 4,02% | 3,60% |
Luglio | 3,94% | 3,50% |
Agosto | 3,92% | 3,42% |
Fonte: Monthly outlook Abi.
Prestiti a famiglie e imprese +1,3% ad agosto
Sulla base di prime stime del Si-Abi, il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pronti contro termine con controparti centrali) ad agosto 2025 si è collocato a 1.639,7 miliardi di euro, con una variazione annua pari a 0,8% (+0,7% nel mese precedente), calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).
I prestiti al settore privato sono risultati pari a 1.415 miliardi di euro, in aumento dell’1,6% rispetto ad un anno prima.
I prestiti a famiglie e imprese si stimano pari a 1.273 miliardi di euro con una variazione annua pari all’1,4% % (+1,3% nel mese precedente).
“Per le famiglie è l’ottavo mese consecutivo in cui si registra un incremento e per le imprese è il secondo mese consecutivo in cui crescono i finanziamenti”, precisa l’Associazione bancaria italiana.
Impieghi delle banche, variazioni percentuali
Mese di riferimento | Impieghi delle banche in Italia – settore privato (variazione percentuale) | Impieghi delle banche in Italia – a famiglie e imprese(variazione percentuale) |
Gennaio | -0,3% | -0,8% |
Febbraio | 0,0% | -0,6% |
Marzo | 0,5% | 0,0% |
Aprile | 1,0% | 0,3% |
Maggio | 0,7% | 0,1% |
Giugno | 1,1% | 1,0% |
Luglio | 1,3% | 1,3% |
Agosto | 1,6% | 1,4% |
Fonte: Monthly outlook Abi.
Crediti deteriorati pari a 29,5 miliardi a luglio 2025
A luglio 2025 i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) sono leggermente diminuiti a 29,5 miliardi di euro, da 30,2 miliardi di marzo 2025 (31,3 miliardi a dicembre 2024). Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono in calo di circa 167 miliardi. 17.
A luglio 2025 i crediti deteriorati netti rappresentavano l’1,41% dei crediti totali. Tale rapporto è inferiore rispetto a marzo 2025 (1,48%; 1,51% a dicembre 2024; 9,8% a dicembre 2015).



















