Abi: prestiti alle famiglie, erogazioni in aumento per il 18° mese consecutivo a giugno. Mutui, tassi al 3,48%

Abi, Rapporto mensile

Prosegue la crescita dei prestiti a famiglie e imprese. A giugno le erogazioni alle famiglie sono aumentate per il 18° mese consecutivo (+3,3%), mentre quelle alle imprese sono salite per il 12° mese consecutivo (+3%).

Lo ha segnalato l’Abi (Associazione bancaria italiana) nel bollettino mensile, diffuso lo scorso sabato, che ha fornito anche una media dei tassi praticati dagli istituti di credito nel mese di giugno.

Il report, che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo, indica che a giugno il tasso medio si è attestato a 3,48%. Il valore era pari a 3,19% a giugno 2025 e a 3,55% a giugno 2024.

Secondo le stime dell’Abi, nel 2026 i tassi medi dei mutui si sono attestati a 3,45% a gennaio; a 3,44% a febbraio; a 3,37% a marzo; a 3,47% ad aprile; 3,50% a maggio e 3,48% a giugno.

Tassi di interesse bancari nel 2026 (medie mensili – valori %)

Mese di riferimento

Tassi sui mutui (nuove operazioni)

Tasso di riferimento Bce

Euribor a 3 mesi (Area euro)

Irs a 10 anni (Area euro)

Gennaio

3,45%

2,00%

2,03%

2,89%

Febbraio

3,44%

2,00%

2,01%

2,79%

Marzo

3,37%

2,00%

2,11%

2,96%

Aprile

3,47%

2,00%

2,17%

3,06%

Maggio

3,50%

2,00%

2,23%

3,08%

Giugno

3,48%

2,25%

2,34%

3,02%

Fonte: Monthly outlook Abi.

Su SimplyBiz è disponibile anche l’andamento dei tassi nel 2025.

L’andamento di Euribor e Irs

Secondo i dati diffusi dall’Abi, a giugno l’Euribor a 3 mesi è salito dello 0,11% rispetto a maggio, mentre l’Irs a 10 anni è sceso leggermente.

Nella media del mese di giugno il tasso Euribor a 3 mesi si è attestato a 2,34%. Nel 2026 il valore è risultato pari a 2,03% a gennaio; 2,01% a febbraio; 2,11% a marzo; 2,17% ad aprile; 2,23% a maggio; 2,34% a giugno.

Il tasso sui contratti di Interest rate swaps (Irs) a 10 anni a giugno è risultato pari a 3,02%, in lieve calo rispetto al mese precedente. Nel 2026 il valore è risultato pari a 2,89% a gennaio; 2,79% a febbraio; 2,96% a marzo; 3,06% ad aprile; 3,08% a maggio; 3,02% a giugno.

A giugno il differenziale tra il tasso Irs a 10 anni e il tasso Euribor a 3 mesi è risultato in media pari a 68 punti base.

I tassi degli altri prestiti 

Secondo la sintesi del bollettino mensile dell’Abi, a giugno:

  • Il tasso medio sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie, quindi sottoscritti negli anni, è risultato pari a 4,08%;
  • il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è stato pari a 3,76%.

Secondo le stime dell’Associazione bancaria italiana, i tassi sui prestiti a famiglie e società non finanziarie si sono attestati a 3,97% a gennaio; a 3,99% a febbraio e marzo; a 4,04% ad aprile; 4,05% a maggio; 4,08% a giugno.

tassi sui prestiti alle società non finanziarie (nuove operazioni) sono invece risultati in media pari a 3,53% a gennaio; 3,33% a febbraio; 3,38% a marzo; 3,56% ad aprile; 3,67% a maggio; 3,76% a giugno

Tassi di interesse bancari nel 2026 (medie mensili – valori %)

Mese di riferimento

Tassi prestiti a famiglie e società non finanziarie

Tasso alle società non finanziarie (nuove operazioni)

Gennaio

3,97%

3,53%

Febbraio

3,99%

3,33%

Marzo

3,99%

3,38%

Aprile

4,04%

3,56%

Maggio

4,05%

3,67%

Giugno

4,08%

3,76%

Fonte: Monthly outlook Abi.

Prestiti alle famiglie +3,3%. È il 18° mese consecutivo di crescita delle erogazioni

Sulla base di prime stime del Si-Abi, a giugno il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pronti contro termine con controparti centrali) si è collocato a 1.696,5 miliardi di euro, con una variazione annua pari a 3%, calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).

prestiti al settore privato sono risultati pari a 1.464 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto ad un anno prima.

prestiti a famiglie e imprese si stimano pari a 1.318 miliardi di euro con una variazione annua pari al 3,3%.

A giugno 2026, il totale dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 3,3% su base annua, in accelerazione rispetto alla variazione registrata il mese precedente (+3%), proseguendo il percorso di crescita dei prestiti iniziato a marzo 2025. Per le famiglie è il diciottesimo mese consecutivo di incremento e per le imprese è il dodicesimo mese consecutivo di crescita dei prestiti. Infatti, a maggio 2026 i prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,6%, mentre quelli alle imprese del 3,5%”, precisa l’Associazione bancaria italiana.

Impieghi delle banche, variazioni percentuali

Mese di riferimento

Impieghi delle banche in Italia – settore privato (variazione percentuale)

Impieghi delle banche in Italia – a famiglie e imprese (variazione percentuale)

Gennaio

+2,2%

+2,1%

Febbraio

+2,2%

+2,2%

Marzo

+2,8%

+2,7%

Aprile

+2,8%

+2,7%

Maggio

+3,1%

+3%

Giugno

+3%

+3,3%

Fonte: Monthly outlook Abi.

Crediti deteriorati pari a 26,7 mld a maggio 2026

A maggio 2026 i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) sono risultati pari a 26,7 miliardi di euro.

A gennaio ammontavano a 27,1 miliardi di euro; a febbraio, a 27,6 miliardi; a marzo, a 26,9 miliardi; ad aprile, 25,9 miliardi; a maggio, 26,7 miliardi. Erano pari a 27,7 miliardi a dicembre 2025 e a 31,3 miliardi a dicembre 2024.

Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono risultati in calo di oltre 169 miliardi. A maggio 2026 i crediti deteriorati netti rappresentavano l’1,28% dei crediti totali. Tale rapporto era inferiore rispetto a dicembre 2025 (1,32%; 1,51% a dicembre 2024; 9,8% a dicembre 2015)”, conclude l’Abi.

Crediti deteriorati al netto delle rettifiche nel 2026

 

Consistenze (mld euro)

In % sugli impieghi totali

Gennaio

27,1

1,28%

Febbraio

27,6

1,32%

Marzo

26,9

1,28%

Aprille

25,9

1,24%

Maggio

26,7

1,28%

Fonte: Elaborazioni analisi economiche Abi su dati trimestrali Banca d’Italia fino a settembre 2025 e stime Abi per gennaio 2026.
Includono le sofferenze, le inadempienze probabili e le esposizioni scadute e/o sconfinanti.