Abi: prestiti a famiglie e imprese, +1,9% a gennaio. Mutui, tassi al 3,47%

Abi, Rapporto mensile

A gennaio i tassi di interesse sui mutui si sono attestati a 3,47%. Lo segnala il Rapporto mensile dell’Abi (Associazione bancaria italiana), che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo.

Secondo i dati, diffusi sabato scorso nella sintesi del bollettino, il valore era pari a 3,12% a gennaio 2025 e a 3,98% a gennaio 2024.

Secondo le stime dell’Abi, i tassi medi nel 2025 si sono attestati a 3,12% a gennaio; 3,18% a febbraio; 3,14% a marzo; 3,27% ad aprile; 3,17% a maggio; 3,19% a giugno; 3,20% a luglio; 3,28% ad agosto e settembre; a 3,31% a ottobre; a 3,30% a novembre; 3,38% a dicembre.

Tassi di interesse bancari nel 2025 (medie mensili – valori %)

Mese di riferimento

Tassi sui mutui (nuove operazioni)

Tasso di riferimento Bce

Euribor a 3 mesi (Area euro)

Irs a 10 anni (Area euro)

Gennaio

3,47%

3,00%

2,03%

2,89%

Fonte: Monthly outlook Abi.

Su SimplyBiz è disponibile anche l’andamento dei tassi nel 2025.

L’andamento di Euribor e Irs

Secondo i dati diffusi dall’Abi, nella media del mese di gennaio il tasso Euribor a 3 mesi si è attestato a 2,03%.

Nel 2025 il valore è risultato pari a 2,71% a gennaio; 2,53% a febbraio; 2,44% a marzo; 2,24% ad aprile; 2,09% a maggio; 1,98% a giugno; 1,99% a luglio; 2,02% ad agosto; 2,03% a settembre e ottobre; 2,04% a novembre; 2,05% a dicembre.

Il tasso sui contratti di Interest rate swaps (Irs) a 10 anni a gennaio è risultato pari a 2,89%.

Nel 2025 il valore è risultato pari a 2,49% a gennaio; 2,38% a febbraio; 2,67% a marzo; 2,52% ad aprile; 2,53% a maggio; 2,55% a giugno; 2,64% a luglio; 2,66% ad agosto; 2,67% a settembre; 2,64% a ottobre; 2,72% a novembre; 2,90% a dicembre.

Come si può notare, a partire dal mese di marzo si è verificata un’inversione di tendenza e il tasso fisso ha superato il variabile, mantenendosi su livelli più elevati per tutto il resto dell’anno.

A dicembre il differenziale tra il tasso Irs a 10 anni e il tasso Euribor a 3 mesi è risultato in media pari a 86 punti base.

I tassi degli altri prestiti 

Secondo la sintesi del bollettino mensile dell’Abi, a gennaio:

  • Il tasso medio sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie, quindi sottoscritti negli anni, è risultato pari a 3,97%;
  • il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è stato pari a 3,49%.

Secondo le stime dell’Associazione bancaria italiana, i tassi sui prestiti a famiglie e società non finanziarie si sono attestati a 4,32% a gennaio; 4,28% a febbraio; 4,21% a marzo; 4,14% ad aprile; 4,08% a maggio; 4,02% a giugno; 3,94% a luglio; 3,92% ad agosto; 3,96% a settembre e ottobre; 3,97% a novembre e 3,96% a dicembre.

I tassi sui prestiti alle società non finanziarie (nuove operazioni) si sono attestati in media a 4,13% a gennaio; 3,99% a febbraio; 3,92% a marzo; 3,76% ad aprile; 3,66% a maggio; 3,60% a giugno; 3,50% a luglio; 3,39% ad agosto; 3,38% a settembre; 3,53% a ottobre; 3,52% a novembre; 3,58% a dicembre.

Tassi di interesse bancari nel 2026 (medie mensili – valori %)

Mese di riferimento

Tassi prestiti a famiglie e società non finanziarie

Tasso alle società non finanziarie (nuove operazioni)

Gennaio

3,97%

3,49%

Fonte: Monthly outlook Abi.

Prestiti a famiglie e imprese +1,9% a gennaio

Sulla base di prime stime del Si-Abi, il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pronti contro termine con controparti centrali) a gennaio si è collocato a 1.649,6 miliardi di euro, con una variazione annua pari a 1%, calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).

I prestiti al settore privato sono risultati pari a 1.434 miliardi di euro, in aumento del 2,4% rispetto ad un anno prima.

I prestiti a famiglie e imprese si stimano pari a 1.283 miliardi di euro con una variazione annua pari al 1,9%.

L’ammontare dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto dell’1,9% su base annua, proseguendo per l’undicesimo mese consecutivo nella crescita. A dicembre 2025 i prestiti alle famiglie erano cresciuti del 2,5% e quelli alle imprese del 2,0%. Per le famiglie è il tredicesimo mese consecutivo in cui si è registrato un incremento e per le imprese è il settimo mese consecutivo in cui sono cresciuti i finanziamenti”, precisa l’Associazione bancaria italiana.

Impieghi delle banche, variazioni percentuali

Mese di riferimento

Impieghi delle banche in Italia – settore privato (variazione percentuale)

Impieghi delle banche in Italia – a famiglie e imprese (variazione percentuale)

Gennaio

2,4%

1,9%

Fonte: Monthly outlook Abi.

Crediti deteriorati pari a 28,3 mld a gennaio

A dicembre 2025 i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) sono risultati pari a 28,3 miliardi di euro.

Ammontavano a 29,3 miliardi di euro ad agosto, 30 miliardi a settembre, a 29,4 miliardi di euro a ottobre, 29,7 miliardi di euro a novembre. Erano 31,3 miliardi a dicembre 2024.

Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono in calo di 168 miliardi.

A dicembre 2025 i crediti deteriorati netti rappresentavano l’1,34% dei crediti totali. Tale rapporto era inferiore rispetto all’1,42% di novembre e all’1,43% di settembre (1,51% a dicembre 2024; 9,8% a dicembre 2015).