Abi, necessario rafforzare la diffusione della previdenza complementare in Italia

È necessario un costante e progressivo ampliamento del ricorso alla previdenza complementare, in modo da favorirne la crescita in misura coerente con le necessità del Paese, a garanzia della piena e adeguata tutela delle attuali e prossime generazioni di lavoratori che vanno incontro alla pensione – ha dichiarato Sabatini -. Il problema non è ancora del tutto percepito: è infatti tuttora scarsa la diffusione di questo strumento (20-25% degli interessati) rispetto ai contorni del mercato potenziale. Questo, prima ancora che di carattere economico e sociale, è un problema di cultura: cultura di impresa, sindacale, individuale, rispetto al quale il Paese ha fatto poco”.

La situazione in banca

Il direttore generale dell’Associazione bancaria ha inoltre sottolineato che il settore bancario è un ambito di eccellenza nella materia, considerato che “la previdenza complementare è una componente capillarmente presente. Le banche hanno assicurato e assicurano questa copertura generalizzata del proprio personale dipendente, confermando, nella prassi, consolidata nel tempo, che quella previdenziale è una componente ordinaria del trattamento contrattuale del lavoratore bancario”. E ha affermato che sono necessarie azioni concrete per assicurare analoghi livelli di copertura negli altri comparti produttivi.

La necessità di copertura negli altri settori

In generale, nel corso del convegno è stato sottolineato che la necessità di un’integrazione della prestazione pensionistica erogata dagli enti pubblici si pone come esigenza particolarmente stringente, per tutti coloro che andranno in pensione, già nel medio termine. Tutto questo presuppone sensibilità al tema e volontà di creare le condizioni, anche attraverso gli strumenti della cultura e dell’informazione, per una maggiore sensibilizzazione al fenomeno, a garanzia del complessivo mondo del lavoro italiano. Di qui, l’esigenza di fare ricorso al cosiddetto secondo pilastro rappresentato dal modello di previdenza complementare.

I corsi di formazione

Per diffondere la conoscenza degli strumenti disponibili sul mercato è attiva la Scuola di Alta Formazione per amministratori di fondi avviata dall’Abi, insieme ad Universitas Mercatorum e ad ABIFormazione. Si tratta di un’iniziativa partita a fine del 2009 con l’obiettivo di ampliare le competenze di chi, a vario titolo, fa parte del sistema previdenza complementare. A poco più di 3 mesi dall’effettivo avvio dei corsi, ne sono state varate 6 edizioni, garantendo la partecipazione di una (prima) tranche di 150 soggetti. Seguiranno nei mesi prossimi successive edizioni per assicurare una complessiva, progressiva e costante implementazione delle esigenze formative in materia.

Abi, necessario rafforzare la diffusione della previdenza complementare in Italia ultima modifica: 2010-04-06T13:33:22+00:00 da Flavio Meloni

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