ABI, negativo il giudizio sulle decisioni dell’EBA

In una nota diffusa dall’Associazione Bancaria Italiana, l’ABI ha confermato la valutazione negativa sull’esercizio condotto dall’EBA. “Come anche rappresentato formalmente all’EBA – si legge – l’esercizio appare viziato da una non omogenea applicazione dei criteri di determinazione delle attività ponderate per il rischio tra le differenti giurisdizioni europee”.

Nel presentare i risultati degli stress test,  la stessa EBA ha dovuto rendere evidente che le Autorità Nazionali adottano  diverse modalità di calcolo dei cosiddetti “floors” in caso di utilizzo da parte della banca di modelli di rating interni (IRB e AMA) e ha dovuto procedere ad indicare per ciascuna banca quale opzione di calcolo dei floor fosse stata adottata.

“Queste differenze – sostiene l’ABI – possono far emergere deficit patrimoniali che non riflettono una reale esposizione al rischio, costringendo però le banche ad effettuare delle ricapitalizzazioni non necessarie con rilevanti conseguenze negative. Aver inoltre adottato il criterio del mark to market per i titoli di Stato, in assenza di qualsivoglia segnale in ordine alla solvibilità degli emittenti, oltre ad aver causato un’anomala volatilità sul mercato di detti titoli, appare del tutto incongrua rispetto alla difficile fase economica che l’Europa sta attraversando”.

“Si ribadisce, inoltre, – conclude l’Associazione –  come i tempi dell’esercizio e delle conseguenti ricapitalizzazioni siano inopportuni e in netta controtendenza rispetto alla condivisa opinione che le regole non debbano aumentare la ciclicità dell’economia. In un momento in cui tutti i centri di ricerca segnalano forti revisioni al ribasso delle prospettive di crescita delle economie europee, l’EBA impone alle banche misure che possono spingere ad una riduzione degli attivi e ad una conseguente contrazione del credito erogato all’economia. Sotto questo profilo sorprende che l’esercizio dell’EBA non sia stato preceduto da alcuna valutazione d’impatto”.

ABI, negativo il giudizio sulle decisioni dell’EBA ultima modifica: 2011-12-09T11:50:49+00:00 da Flavio Meloni

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